
Un’auto già leggendaria di suo, la Lancia Stratos. Ma se questo esemplare esibisce la targa TON41648, allora la storia si fa ancora più interessante: è la vettura con cui Sandro Munari ha scritto pagine indelebili nella storia dei rally. Una storia fatta di vittorie, imprese e dettagli che sembrano usciti da un romanzo. Come al Rally di Montecarlo, dove un semplice tronchetto di pioppo, incastrato dietro il sedile, contribuì a trasformare una gara in leggenda.

Fiat 521, una berlina elegante e confortevole, capace di farsi notare ancora di più quando veste una sgargiante livrea gialla con filetti a contrasto. Ma in questo caso non è soltanto una bella automobile: dietro di lei c’è una storia fatta di ricerca, passione e ostinazione. Vi raccontiamo come è stata ritrovata e il particolare restauro voluto da un fotografo romano che ha scelto di andare oltre la “solita” Balilla.
Era stata pensata più di 50 anni fa da Giotto Bizzarrini e Giorgetto Giugiaro ma non ha mai visto la luce. Di cosa stiamo parlando? Della 5300 Aperta Lusso, una splendida “targa” riservata a pochissimi fortunati con cui la rinata Casa di Livorno, oggi controllata dalla Pegasus Brand, torna a lavorare sulla propria storia.
A prima vista potrebbe sembrare una qualunque Volkswagen Maggiolino Cabrio. Ma basta uno sguardo più attento per notare una scritta che cambia completamente la prospettiva: Okrasa. Dietro questo curioso acronimo — Oettingers kraftfahrttechnische Spezialanstalt, ovvero l’Istituto Speciale di Ingegneria Automobilistica Oettinger — si nasconde infatti una delle preparazioni più interessanti dedicate al celebre boxer di Wolfsburg. Nel caso specifico, Oettinger mise a punto un kit per portare la cilindrata del quattro cilindri boxer fino a 1,3 litri, facendo compiere alla potenza un balzo tutt’altro che trascurabile: da 34 a 50 cv.
Un filo molto stretto lega l’Alfa Romeo 6C 2500 Freccia d’Oro con la Carrera Panamericana del 1950, la leggendaria gara a cui questo esemplare partecipò con il numero 103 assegnato all’equipaggio Felice Bonetto e Bruno Bonini. Oggi si trova nel garage di Lopresto con un carico di storia e storie raccontate anche attraverso dettagli straordinariamente evocativi.
Quando si nomina Maranello il primo pensiero va inevitabilmente alla Casa del Cavallino Rampante, ma anche TubiStyle è un punto di riferimento per chi ama i motori. Una realtà specializzata in impianti di scarico che ha inaugurato al reparto classiche per tramandare una tradizione iniziata nel 1962. Quando Rino Ruini si mise in proprio e diede inizio a quella che oggi è una società per azioni con duecento dipendenti.
Le Dolomiti sono state grandi protagoniste di due eventi indimenticabili, entrambi a calendario ACI Sport: Louis Vuitton Dolomites Classic Run e Coppa d’Oro delle Dolomiti. Resoconto, racconti e aneddoti di due gare di regolarità che hanno saputo unire la passione per le auto d’epoca alla bellezza di paesaggi unici al mondo, trasformando strade, passi e tornanti delle Dolomiti in un palcoscenico d’eccezione per driver, collezionisti e appassionati.
Ma non è tutto, perché anche il resoconto della Monterey Car Week sottolinea quanto la passione per le auto sia viva e intensa. Le aste hanno poi delineato l’evoluzione di un mercato che continua a macinare record su record, anche con le hypercar più moderne. Quest’anno, però, un primato lo segna anche Maserati che, con la Tipo 61 Birdcage, fa segnare il valore di assegnazione più alto della storia del marchio: 4,24 milioni.
Un italiano al volante di una monoposto tedesca. Nel 1938 fu Nuvolari a regalare una delle sue imprese più leggendarie con la Auto Union Tipo D. Ottantotto anni dopo Kimi...
Dal 17 al 20 settembre torna il Gran Premio Nuvolari: 300 equipaggi, oltre 1.100 km di percorso tra Nord e Centro Italia