Con la nuova Dacia Spring, il marchio di proprietà del Gruppo Renault apre la fase più intensa e competitiva del suo piano di elettrificazione. Il marchio rumeno aveva annunciato lo scorso marzo, nell’ambito del piano strategico 2030, l’arrivo di quattro modelli 100% elettrici entro la fine del decennio: la nuova Spring è il primo di essi a debuttare.
Della prima generazione, che ha venduto oltre 210.000 unità in più di quaranta Paesi dal 2021, la vettura mantiene solo il nome. La piattaforma è tutta nuova, la RGEV small di Renault Group, e le proporzioni cambiano in modo netto. La carrozzeria guadagna 18 cm in larghezza e 15 cm in lunghezza rispetto al modello precedente. Dacia dichiara inoltre di aver ridotto a meno di due anni i tempi di sviluppo del veicolo, grazie ai nuovi programmi di progettazione del gruppo Renault, con benefici anche sui costi. La produzione resta europea, nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia.
Vista la natura dell’auto il powertrain è pensato per l’uso urbano ed extraurbano più che per le prestazioni. Il motore elettrico eroga 80 Cv, con una coppia di 175 Nm: numeri che secondo Dacia si traducono in uno 0-100 km/h in 12,1 secondi e in una velocità massima di 130 km/h.
La batteria è una Lfp (litio ferro fosfato) da 27,5 kWh di capacità utile, che garantisce fino a 250 km di autonomia nel ciclo misto Wltp. Il consumo dichiarato è di 12,7 kWh/100 km, un valore che la casa indica come tra i più bassi del mercato. Anche il peso gioca un ruolo: da 1.212 kg, Nuova Spring è tra le elettriche più leggere del segmento, e la scelta della chimica Lfp, basata su ferro e fosfato invece che su nichel e cobalto, va nella stessa direzione di efficienza e di minore impatto sui costi delle materie prime.
Sul fronte della ricarica, Dacia punta soprattutto sulla presa domestica, coerentemente con le abitudini rilevate tra i clienti della prima Spring, con percorrenze medie di 34 km al giorno e ricarica a casa nel 75% dei casi. Di serie c’è un caricabatterie in corrente alternata da 6,6 kW, che porta la batteria dal 15 all’80% in 9 ore su presa domestica, in 5 ore e 40 minuti su presa potenziata e in 2 ore e 55 minuti su wallbox da 7 kW.
Per chi ha bisogno di maggiore flessibilità è disponibile un pacchetto che alza la potenza in corrente alternata a 11 kW e aggiunge un ingresso per la ricarica rapida in corrente continua da 50 kW. In questo caso il tempo per passare dal 15 all’80% scende a un’ora e 55 minuti su wallbox trifase o colonnina da 22 kW, e a soli 28 minuti su una colonnina rapida in corrente continua.
Le dimensioni esterne crescono, e con esse lo spazio a bordo. Nuova Spring misura 3,85 metri di lunghezza e 1,74 metri di larghezza, specchietti esclusi, e secondo Dacia offre uno degli abitacoli più spaziosi tra le elettriche del segmento A. Il bagagliaio arriva fino a 337 litri, un valore che la casa definisce da record di categoria, capace di superare anche alcuni modelli di segmento superiore, e che sale fino a 1.283 litri abbattendo lo schienale posteriore, frazionabile 50/50.
La Spring di seconda generazione resta inoltre l’unica vettura del segmento A a poter contare su un vano sotto il cofano anteriore, disponibile come optional e da 18 litri di capacità, utile per riporre il cavo di ricarica. All’interno, la plancia orizzontale punta sulla leggibilità delle informazioni, con display digitale da 7 pollici per il conducente e touchscreen centrale da 10,1 pollici sulla versione Journey.
Tra le dotazioni pensate per la guida quotidiana ci sono il sedile del conducente scorrevole, regolabile in altezza e con schienale reclinabile, il volante regolabile in altezza e profondità e un raggio di sterzata di 4,95 metri, utile in città. Freno di stazionamento elettrico e sensori di parcheggio posteriori sono di serie su entrambi gli allestimenti, mentre la telecamera posteriore arriva di serie con la Journey, che aggiunge anche l’accesso Keyless Entry. Un pulsante dedicato, chiamato My Safety, permette di salvare una configurazione personalizzata di alcuni sistemi di assistenza alla guida (Adas) e di richiamarla automaticamente a ogni accensione.
Sul fronte della connettività, la versione Expression monta di serie il sistema Media Control, con comandi al volante e gestione tramite app dello smartphone. La Journey sale al sistema Media Nav Live, con schermo da 10,1 pollici, replica wireless di Apple CarPlay e Android Auto, navigazione connessa per 8 anni con traffico in tempo reale e servizi come programmazione delle ricariche e localizzazione del veicolo. Completano la dotazione i punti di fissaggio YouClip per accessori vari e, con il pacchetto Power Pack, la funzione V2l, che consente di alimentare piccoli dispositivi elettrici direttamente dalla batteria dell’auto.
Nuova Dacia Spring arriva in due allestimenti, Expression e Journey, entrambi con lo stesso motore da 80 Cv e la medesima batteria Lfp da 27,5 kWh. L’Expression parte da 17.900 euro e include cerchi da 15 pollici, climatizzatore manuale, chiusura centralizzata con telecomando, sensori di parcheggio posteriori e sistema Media Control. La Journey, da 19.500 euro, aggiunge cerchi da 16 pollici, Keyless Entry, telecamera posteriore, sistema Media Nav Live con schermo da 10,1 pollici e sellerie in tessuto e Tep. In entrambi i casi il prezzo resta sotto la soglia dei 20.000 euro, un posizionamento che Dacia rivendica come parte della propria strategia value for money.
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