Nasce OIP – Osservatorio Impatto Pneumatici, un progetto promosso da EM Fleet per approfondire l’inquinamento legato all’abrasione degli pneumatici durante il loro utilizzo. L’iniziativa parte da un fenomeno quotidiano ma ancora poco conosciuto: il progressivo consumo del battistrada e la conseguente dispersione di particelle nell’ambiente.
Finora l’attenzione sulla sostenibilità degli pneumatici si è concentrata soprattutto sui materiali impiegati nella produzione e sulla gestione delle gomme a fine vita. OIP intende invece studiare ciò che avviene nelle migliaia di chilometri compresi tra il montaggio e la sostituzione, raccogliendo dati sull’usura e sui fattori che possono accelerarla o limitarla.
Il tema riguarda automobili, autobus e veicoli industriali e non coincide con la gestione degli Pneumatici Fuori Uso: interessa infatti lo pneumatico mentre è ancora in servizio.

Il video scelto per presentare l’Osservatorio parte da una domanda: «Dove finiscono i 13 chilogrammi che scompaiono da uno pneumatico?». Secondo le elaborazioni tecniche diffuse da EM Fleet, uno pneumatico destinato ad autobus o veicoli industriali può perdere mediamente circa 13 chilogrammi di materiale durante il proprio ciclo di utilizzo.
Una parte delle particelle rimane sulla pavimentazione stradale, un’altra può essere trasportata dalle acque meteoriche verso le reti di drenaggio e le acque reflue, mentre una quota viene dispersa nell’aria. In base alle stesse stime, un mezzo industriale dotato di sei pneumatici può quindi generare circa 78 chilogrammi di materiale nell’arco di un ciclo completo di utilizzo.
Si tratta di valori indicativi, che l’Osservatorio punta ad approfondire attraverso nuove analisi e una raccolta più sistematica dei dati.
OIP vuole sviluppare studi e favorire il confronto tra università, enti di ricerca, istituzioni, produttori, gestori di flotte e associazioni di categoria. L’obiettivo è comprendere meglio il fenomeno e individuare pratiche capaci di ridurre l’usura degli pneumatici e il relativo impatto ambientale.
Tra i fattori da considerare ci sono la corretta pressione di gonfiaggio, la manutenzione preventiva, l’assetto del veicolo, le condizioni di impiego e la scelta di prodotti adeguati al servizio svolto. Aspetti che possono incidere anche sui consumi energetici e sulla durata delle gomme. Per le flotte, la misurazione di questi parametri può inoltre aiutare a programmare meglio gli interventi e a limitare le sostituzioni premature.
Entro il 2027 è prevista la pubblicazione del primo Rapporto OIP, destinato a diventare un appuntamento annuale. Il progetto è presentato nel video «Dove finiscono i 13 kg che scompaiono da uno pneumatico?», disponibile su YouTube.
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