Il noleggio sociale promette un’auto nuova a 100 euro al mese alle famiglie con un Isee inferiore a 30.000 euro, ma la misura non è ancora operativa e alcuni aspetti dovranno essere chiariti dai provvedimenti attuativi e dal contratto.
Dopo aver spiegato cos’è il noleggio sociale e come funziona e analizzato le cinque cose principali da sapere, rispondiamo alle domande più comuni sulla nuova misura promossa dal Mimit e gestita dall’ACI.
No. Al momento non è ancora possibile aderire al programma. Le richieste dovranno essere presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, che è ancora in via di definizione.
Non sono stati comunicati né la data di apertura del portale né il calendario delle consegne. Prima dovranno essere completati i provvedimenti operativi e la gara pubblica con cui l’ACI acquisterà le automobili.
Secondo quanto annunciato dal Mimit, le graduatorie seguiranno l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Non sarà quindi una graduatoria basata sull’Isee più basso: una volta verificato il possesso dei requisiti, conterà anche il momento in cui sarà inoltrata la richiesta. La disponibilità iniziale di vetture sarà limitata, perciò sarà importante seguire i canali ufficiali di ACI e Mimit.
Per la prima fase si parla di una dotazione di circa 3.000 automobili. Il programma parte con 50 milioni di euro, che l’ACI utilizzerà per acquistare i veicoli e i servizi necessari attraverso una gara pubblica.
Non si tratta quindi, almeno inizialmente, di una misura destinata a una platea molto ampia. Considerando il numero potenziale di famiglie in possesso dei requisiti, le richieste potrebbero superare sensibilmente le vetture disponibili. Anche per questo sarà importante presentare la domanda tempestivamente.
No, la formulazione attuale del Dpcm non lo prevede. Il testo indica espressamente un Isee “inferiore a 30.000 euro”. La soglia, quindi, non sembra comprendere chi presenta un indicatore esattamente pari a 30.000 euro.
Le modalità con cui l’Isee dovrà essere certificato e verificato saranno precisate nelle disposizioni operative.
No. I requisiti principali sono due:
Il veicolo deve essere immatricolato in Italia e risultare intestato da almeno 12 mesi al richiedente oppure a un suo familiare convivente. Chi possiede un’Euro 5, un’Euro 6 o non ha alcuna automobile da rottamare, allo stato attuale resta escluso dal programma.
Sì, purché si tratti di un familiare convivente e la vettura risulti intestata a lui da almeno 12 mesi.
È un dettaglio importante contenuto nel Dpcm: l’auto da demolire non deve necessariamente essere intestata alla stessa persona che presenta la domanda. Dovrà però appartenere al medesimo nucleo convivente e rispettare tutti gli altri requisiti.
No. Il provvedimento richiede la rottamazione di un veicolo di categoria M1, cioè una comune autovettura destinata al trasporto di persone.
Non possono quindi essere utilizzati per accedere alla misura motocicli, ciclomotori, furgoni o altri veicoli appartenenti a categorie differenti.
No, non liberamente. Il noleggio sociale non funziona come un incentivo da utilizzare presso un concessionario scegliendo una vettura da un elenco.
Sarà l’ACI ad acquistare le automobili attraverso una gara pubblica. Marca, modello, motorizzazione e allestimento dipenderanno quindi dall’esito della procedura. Almeno nella prima fase sperimentale è prevista la fornitura di un unico modello.
No. A differenza del leasing sociale francese, il programma italiano non è riservato alle vetture elettriche.
L’automobile dovrà essere nuova, immatricolata in Italia, omologata almeno Euro 6 e avere emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro. Nei limiti stabiliti potranno quindi rientrare anche modelli a benzina, Gpl o ibridi.
Il canone annunciato è di 100 euro al mese, Iva inclusa. Su un contratto di 36 mesi, la spesa base sarà quindi di 3.600 euro.
Nel canone sono indicati come compresi bollo, assicurazione e manutenzione. Rimarranno invece a carico dell’utilizzatore carburante o energia, pedaggi, parcheggi e sanzioni.
Devono ancora essere definiti alcuni elementi importanti, come l’eventuale anticipo, le franchigie assicurative, la gestione dei danni e gli altri possibili costi contrattuali. Prima di aderire sarà quindi indispensabile leggere le condizioni definitive.
Il limite annunciato è di 12.000 chilometri all’anno, equivalenti a 36.000 chilometri in tre anni.
Non è stato ancora indicato quanto costerà superare questa percorrenza né se sarà possibile acquistare in anticipo un pacchetto di chilometri aggiuntivi. Questi aspetti dovranno essere disciplinati dal contratto di noleggio.
Il Dpcm stabilisce una durata non inferiore a 36 mesi. Tre anni rappresentano quindi il periodo minimo, non necessariamente la durata di tutti i contratti che potranno essere proposti.
Anche le condizioni per un’eventuale uscita anticipata, per la sostituzione dell’utilizzatore o per la perdita dei requisiti durante il noleggio devono ancora essere chiarite.
Non necessariamente. Alla scadenza l’utilizzatore potrà manifestare ad ACI l’interesse ad acquistare la vettura. La richiesta dovrà essere presentata entro 90 giorni dal termine del contratto.
Il prezzo non sarà stabilito oggi e non corrisponderà alla somma delle rate già versate. Sarà calcolato prendendo come riferimento le quotazioni medie di mercato del momento, sulle quali dovrà essere applicato uno sconto non inferiore al 10%.
Non si tratta quindi di un riscatto a un prezzo già fissato, come può avvenire in alcune formule di leasing. Chi non vorrà acquistare l’automobile potrà restituirla.
No. Si tratta di un programma sperimentale, finanziato inizialmente con 50 milioni di euro e destinato a terminare entro il 30 giugno 2030.
Il Governo ha dichiarato che, in caso di risultati positivi, le risorse potranno essere aumentate e la misura potrà diventare strutturale. Per il momento, però, la dotazione stimata di circa 3.000 automobili è molto inferiore rispetto alla potenziale platea di famiglie interessate.
Il tetto di spesa per veicolo è stato fissato a 14.800 euro (+IVA).
Restano da definire diversi aspetti pratici: la data di apertura delle domande, il modello scelto, i tempi di consegna, le coperture assicurative, le franchigie, il costo dei chilometri in eccesso e le condizioni per l’interruzione anticipata del contratto.
Il quadro generale è stato tracciato, ma per valutare la reale convenienza del noleggio sociale bisognerà attendere il regolamento operativo, il bando ACI e il testo definitivo del contratto.
Autodromo di Monza: la concessione ACI rinnovata fino al 2044. La Russa: «Punto fermo e insostituibile della Formula 1»
Il suv più lungo mai realizzato da Audi: 5,31 metri, disponibile a 6 o 7 posti. Sotto il cofano il V6 3.0 TDI MHEV plus da 245 o 299 CV:...