Accelerare il rinnovo del parco auto circolante nazionale, con benefici per l’ambiente e la sicurezza stradale, e favorire l’accesso alla mobilità delle famiglie a basso reddito. Sono questi gli obiettivi del programma di noleggio sociale a lungo termine di autoveicoli a basse emissioni, previsto dal Dpcm Automotive e presentato oggi al Mimit dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, insieme al presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa.
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“Con il Dpcm Automotive il Governo imprime una svolta netta alle politiche per il settore” ha dichiarato Urso, ricordando che per la prima volta il 70% delle risorse è stato destinato al rafforzamento della filiera produttiva, attraverso gli Accordi per l’innovazione e i mini Contratti di sviluppo. “Allo stesso tempo sosteniamo la domanda con misure mirate e socialmente sostenibili, come il programma di noleggio sociale a lungo termine, che consentirà alle famiglie con redditi più bassi di usufruire di veicoli nuovi meno inquinanti, favorendo il rinnovo del parco auto, tra i più vetusti d’Europa (qui la news) e una mobilità più sostenibile e alla portata di tutti” ha aggiunto il ministro. “È una misura sperimentale: ove avesse successo, come speriamo, aumenteremo in modo significativo le risorse a essa destinate, rendendola strutturale” ha concluso Urso.
Sulla stessa linea il presidente ACI: “Accessibile, efficiente, sostenibile e sicura: così deve essere la mobilità secondo l’Automobile Club d’Italia” ha dichiarato La Russa, evidenziando come “il noleggio sociale possieda le caratteristiche per garantire ai cittadini il diritto di muoversi e al Paese il rinnovo improrogabile del parco circolante”. “Il progetto, voluto, ideato e gestito congiuntamente da ACI e Mimit, è un passo concreto dell’evoluzione di ACI in un Mobility Club moderno e vicino a chi si muove, in grado di offrire soluzioni concrete e vantaggiose a salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza stradale” ha concluso La Russa.
Il noleggio sociale a lungo termine è una misura sperimentale promossa dal Mimit e gestita da ACI, prevista dal Dpcm Automotive, che punta a tenere insieme due esigenze finora difficili da conciliare: il ricambio del parco auto circolante, tra i più datati d’Europa, e l’accesso a una mobilità dignitosa per le famiglie con redditi più contenuti.
L’idea di fondo è semplice: chi possiede un’auto molto vecchia e inquinante, ma non ha le possibilità economiche per sostituirla con un mezzo nuovo, potrà noleggiare a un canone calmierato un veicolo di ultima generazione, a basse emissioni. Il beneficio è duplice, perché da un lato si tolgono dalla circolazione veicoli più inquinanti e meno sicuri, dall’altro si garantisce a chi ne ha bisogno l’accesso a un’auto moderna, senza dover affrontare l’acquisto o un finanziamento tradizionale.
Trattandosi di una misura sperimentale, resterà attiva fino al 30 giugno 2030. In base ai risultati, il Governo ha annunciato l’intenzione di ampliarne le risorse e renderla strutturale.
Il programma è rivolto alle persone fisiche con un Isee inferiore a 30.000 euro. Per accedere al noleggio sociale è obbligatoria la rottamazione di un veicolo omologato fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi. Quindi, è una misura pensata esplicitamente per chi oggi circola con un’auto vecchia e la vuole sostituire con un mezzo più moderno e meno inquinante.
I veicoli oggetto del noleggio devono essere nuovi, immatricolati in Italia, appartenenti alla categoria M1 (le comuni autovetture), omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro.
Il contratto ha una durata minima di 36 mesi e prevede un canone di 100 euro al mese, Iva inclusa, con un limite di percorrenza di 12.000 chilometri l’anno. Al termine dei tre anni, chi ha aderito al programma potrà anche acquistare il veicolo, beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato.
Bisogna specificare che la soglia di prezzo di 14.800 che è stata fissata si intende esente d’IVA; 18.056 con IVA inclusa. Quest’ultima, pertanto, deve essere aggiunta, facendo così salire il numero di modelli oggetto del bando di gara. Un modello che presenta tutti i crismi per rientrare nella categoria di “auto sociale” è la Fiat Pandina, che ha un prezzo di listino senza sconti di 15.950 euro.
Le domande di adesione potranno essere presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, ancora in via di definizione. Le graduatorie saranno formulate seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, quindi conviene attivarsi non appena il portale sarà disponibile.
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