Nel 2025 sono morte sulle strade italiane 2.868 persone, il 5,3% in meno delle 3.030 del 2024. Il tasso di mortalità passa da 51,4 a 48,7 morti ogni milione di abitanti. Rispetto al 2019, anno di riferimento per il decennio 2021-2030 della sicurezza stradale, la riduzione è del 9,6%. A dirlo è il rapporto ACI-Istat che fotografa la situazione del 2025 sulle strade italiane.
| Indicatore | 2019 | 2024 | 2025 | Var. 2025/2024 |
|---|---|---|---|---|
| Incidenti | 172.183 | 173.364 | 177.207 | +2,2% |
| Morti | 3.173 | 3.030 | 2.868 | -5,3% |
| Feriti | 241.384 | 233.853 | 237.822 | +1,7% |
| Morti per milione di abitanti | 53,1 | 51,4 | 48,7 | – |
Il presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, ha definito il dato “un messaggio chiaro e incoraggiante”, pur avvertendo che la strada verso la mortalità zero resta lunga. Sulla stessa linea il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, secondo cui il risultato è incoraggiante ma non ancora sufficiente rispetto agli obiettivi fissati per il 2030.
ACI-Istat · Incidenti stradali 2025
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Incidenti
177.207
+2,2%
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Vittime
2.868
-5,3%
|
Feriti
237.822
+1,7%
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Fonte: ACI-Istat, Incidenti stradali 2025.
Ma non tutto è oro ciò che luccica. Il miglioramento sul fronte delle vittime si accompagna infatti a un peggioramento su altri indicatori. Gli incidenti con lesioni a persone salgono a 177.207, il 2,2% in più sul 2024 e il 2,9% in più sul 2019; i feriti arrivano a 237.822 (+1,7%). Il costo sociale degli incidenti con lesioni a persone supera i 18 miliardi di euro, quasi l’1% del Pil nazionale; sommando anche i sinistri con soli danni alle cose, stimati da Ania in circa 4,4 miliardi, il totale sale a circa 22,6 miliardi.
Nella Ue27 le vittime della strada sono state 19.463 nel 2025, il 2,4% in meno rispetto alle 19.945 del 2024: un calo più contenuto di quello italiano. Il tasso di mortalità medio europeo resta comunque più basso di quello italiano, 43 contro 48,7 morti per milione di abitanti. Nonostante la riduzione superiore alla media Ue, l’Italia scende dal 19° al 20° posto nella graduatoria europea della mortalità stradale.
Il calo complessivo nasconde alcune inversioni di tendenza. Aumentano le vittime tra i ciclisti (198, +20%), gli utilizzatori di biciclette elettriche (30, +50%) e di monopattini elettrici (25, +8,7%). Nel complesso la mobilità attiva e la micromobilità contano 253 vittime, il 21,6% in più rispetto al 2024. Cresce per il secondo anno consecutivo anche il numero di morti tra gli occupanti di autocarri (166, +13,7%). Diminuiscono invece le vittime tra occupanti di autovetture (1.125, -10,1%), motociclisti (802, -3,4%) e pedoni (419, -10,9%). Nel complesso gli utenti vulnerabili rappresentano ormai il 53,3% dei morti sulla strada, contro il 51,8% del 2024.
Preoccupa in particolare la fascia dei più piccoli: le vittime tra 0 e 4 anni passano da 8 a 14 (+75%) e quelle tra 18 e 19 anni da 78 a 87 (+11,5%). Sale anche il numero di bambini tra 0 e 14 anni deceduti entro il 30° giorno dall’incidente, da 29 a 33.
| Occupanti di autovetture | 1.125 · -10,1% |
| Motociclisti | 802 · -3,4% |
| Pedoni | 419 · -10,9% |
| Ciclisti | 198 · +20,0% |
| Occupanti di autocarri | 166 · +13,7% |
| Ciclomotoristi | 56 · -8,2% |
| Utilizzatori di biciclette elettriche | 30 · +50,0% |
| Utilizzatori di monopattini elettrici | 25 · +8,7% |
Tra i comportamenti scorretti alla guida, le cause più frequenti restano la distrazione (15,1% dei casi), il mancato rispetto della precedenza o dei semafori (12,6%), la velocità troppo elevata (7,8%) e la manovra irregolare (7,6%). Sale dal 3% al 3,8% la quota di incidenti droga-correlati, mentre quella alcol-correlata scende leggermente al 7,7%.
| Guida distratta o andamento indeciso | 35.667 casi · 15,1% |
| Mancato rispetto della precedenza o del semaforo | 29.782 casi · 12,6% |
| Velocità troppo elevata | 18.423 casi · 7,8% |
| Manovra irregolare | 17.901 casi · 7,6% |
| Mancata distanza di sicurezza | 14.832 casi · 6,3% |
A metà del decennio dedicato alla sicurezza stradale, la riduzione delle vittime rispetto al 2019 (-9,6%) resta inferiore al ritmo necessario per dimezzare i morti entro il 2030, che richiederebbe un calo medio annuo del 6,1%. Anche i feriti gravi, fermi a 16.740 nel 2024, ultimo dato disponibile (-1,5% sul 2023), migliorano più lentamente di quanto servirebbe per raggiungere l’obiettivo europeo.
Così ha commentato il presidente ACI, Geronimo La Russa: “Messaggio chiaro e incoraggiante ma la strada verso una mobilità a mortalità zero è ancora lunga. Bisogna continuare a investire in educazione stradale. Il rispetto delle regole non nasce dal timore delle sanzioni, ma dalla consapevolezza del valore della vita. È da qui che dobbiamo ripartire”.
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