
In attesa dell’arrivo della nuova Audi A2 e-tron, prevista in Italia all’inizio del 2027, è la Q4 e-tron a rappresentare la porta d’accesso alla gamma elettrica dei Quattro Anelli. Entry level solo sulla carta, perché parliamo di una Suv lunga 4,59 metri, disponibile sia nella tradizionale configurazione Suv sia nella variante Suv-coupé Sportback.
Il restyling è più sostanzioso di quanto lasci intuire l’estetica e introduce diverse novità in termini di tecnologia, efficienza e qualità della vita a bordo. Noi abbiamo guidato la Q4 e-tron quattro performance, la versione da 340 Cv con doppio motore, trazione integrale e batteria da 82 kWh.
A prima vista la nuova Q4 e-tron non stravolge l’immagine del modello, ma osservandola con maggiore attenzione emergono gli interventi del restyling. Il frontale adotta una nuova interpretazione della Singleframe, ora in tinta con la carrozzeria, accompagnata da paraurti ridisegnati e prese d’aria riviste.

Più sottili anche i gruppi ottici, che possono essere equipaggiati con la tecnologia Matrix LED e, al posteriore, con i nuovi OLED di seconda generazione. Oltre a consentire diverse firme luminose personalizzabili, questi ultimi introducono funzioni di comunicazione con gli altri utenti della strada, aumentando la sicurezza nelle soste e nelle manovre.
La trasformazione più evidente riguarda l’abitacolo. La plancia introduce il nuovo palcoscenico digitale, già visto sulla Q6 e-tron, composto dal Virtual Cockpit da 11,9 pollici e dal display centrale curvo da 12,8, ai quali può aggiungersi il monitor da 12 pollici dedicato al passeggero anteriore. L’interfaccia è stata completamente ripensata, con una grafica più intuitiva e una maggiore possibilità di personalizzazione, mentre sul volante tornano alcuni comandi fisici, più pratici durante la guida rispetto ai precedenti controlli esclusivamente touch.

L’abitabilità resta uno dei punti di forza della Q4 e-tron. Nonostante le dimensioni esterne più vicine a quelle della Q3, lo spazio a disposizione degli occupanti è vicino a quello di modelli appartenenti al segmento superiore, con un bagagliaio che nella versione Suv offre una capacità compresa fra 515 e 1.487 litri.
Fra le novità più interessanti c’è anche la ricarica bidirezionale: oltre alla funzione Vehicle-to-Load, che permette di alimentare dispositivi esterni, nel bagagliaio è presente una presa domestica da 230 Volt, pratica per collegare una bici elettrica, un piccolo frigorifero da campeggio oppure altri accessori durante un viaggio o una sosta.
La versione protagonista della prova è la Q4 e-tron quattro performance, equipaggiata con due motori elettrici che sviluppano complessivamente 340 Cv e assicurano la trazione integrale elettrica. La batteria da 82 kWh (77 netti) consente un’autonomia dichiarata fino a 541 chilometri wltp nella carrozzeria Suv, mentre la ricarica rapida arriva a 185 kW, valore che permette di recuperare fino a 185 chilometri di percorrenza in dieci minuti nelle condizioni ideali.
La gamma comprende anche la versione d’ingresso da 204 Cv con batteria da 63 kWh e la Performance “long range” da 286 Cv a trazione posteriore, pensata per chi mette al primo posto l’autonomia, che nella versione Suv raggiunge i 577 chilometri wltp.

La sorpresa più grande arriva dallo sterzo. Nel dedalo di vie del borgo di Champoluc, dove si è svolto il primo contatto con la vettura, la Q4 e-tron gira in uno spazio davvero ridotto, tanto da permettere inversioni e svolte che non ti aspetteresti da una Suv lunga quasi 4,60 metri. Audi dichiara un diametro di sterzata vicino a quello della A1 e, dopo averla guidata, è difficile darle torto.
I 340 Cv della versione quattro performance fanno il resto, con una risposta immediata dell’acceleratore e riprese sempre brillanti. I 2.235 kg si avvertono nei cambi di direzione più rapidi, ma nel complesso la Q4 e-tron resta piacevole da guidare grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico, che trovano un buon compromesso fra comfort e controllo della scocca, pur senza raggiungere la raffinatezza delle sospensioni pneumatiche della Q5.
Qualche appunto riguarda il freno. Nella prima parte della corsa del pedale la risposta è poco pronta e bisogna affondare maggiormente prima che la decelerazione diventi incisiva. Una volta superata questa fase, però, la frenata è potente e ben modulabile. Le palette al volante permettono di gestire i tre livelli di recupero dell’energia, ma manca una vera modalità one pedal, ormai sempre più diffusa tra le elettriche.

La gamma Audi Q4 e-tron parte da 43.350 euro con il nuovo allestimento Custom Edition, disponibile esclusivamente sulla versione Suv da 204 Cv con batteria da 63 kWh e autonomia fino a 439 chilometri wltp. È probabilmente la configurazione più interessante per il mercato italiano, perché propone un prezzo competitivo senza rinunciare a una dotazione particolarmente completa. Di serie offre cerchi in lega da 19 pollici, sedili sportivi riscaldabili con supporto lombare, climatizzatore automatico bizona, Digital Stage con Virtual Cockpit e display MMI, navigatore, smartphone interface, ricarica wireless per lo smartphone, telecamera posteriore, portellone elettrico e un pacchetto Adas che comprende, fra gli altri, cruise control adattivo, assistenza al mantenimento della corsia, side assist ed emergency assist.
Salendo di gamma, la Q4 e-tron Performance da 286 Cv parte da 56.500 euro, mentre al vertice dell’offerta si colloca la Q4 e-tron quattro performance da 340 Cv, protagonista della nostra prima prova, è proposta da 60.500 euro nell’allestimento Business.
Per chi preferisce una linea più filante resta disponibile anche la Sportback, proposta a partire da 52.900 euro.
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