Il presidente Aci Geronimo La Russa nella bellissima e suggestiva cornice del Teatro alla Scala di Milano ha svelato il programma degli eventi culturali che faranno da corollario al Gp d’Italia 2026. Durante la conferenza è stato svelato ufficialmente anche il poster del Gp realizzato dall’artista Marco Lodola.
La Russa, dopo aver ringraziato gli enti e le istituzioni coinvolte, ha ricordato che il Gran Premio d’Italia resta la manifestazione sportiva più importante d’Italia, capace di coinvolgere oltre 300.000 persone, invitando il pubblico a Monza per la giornata di gara di domenica 6 settembre.
Al Ridotto dei Palchi ‘Arturo Toscanini’ anche il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Teatro alla Scala, Giuseppe Sala; il Sovrintendente del Teatro, Fortunato Ortombina; l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. In collegamento video, il ministro dello Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il presidente e AD di ‘Formula One Group’, Stefano Domenicali.
La Russa ha confermato che i biglietti per la gara di domenica sono sold out. Tra le novità di quest’edizione, l’ultima tribuna aggiunta all’impianto è stata riservata ai soci Aci.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha sottolineato la vicinanza tra arte e sport, ricordando come Milano e la Lombardia siano cambiate profondamente negli anni. Sala ha definito positiva la scelta dell’Aci di intraprendere questo tipo di iniziativa, ricordando un precedente già sperimentato in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il sindaco ha anticipato l’esibizione del tenore che intonerà l’Inno nazionale prima della partenza.
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, impegnato a New York, è intervenuto in videocollegamento. Ha definito il Gran Premio d’Italia un evento molto atteso, capace di dare lustro al Paese, ricordando come gli appassionati italiani abbiano sempre considerato Monza la capitale motoristica d’Italia. Abodi si attende una grande partecipazione di pubblico per l’evento.
Durante l’incontro è stato svelato il poster ufficiale del Gran Premio d’Italia 2026, firmato da Marco Lodola, artista nato a Dorno (Pavia) nel 1955 e tra i fondatori del movimento del Nuovo Futurismo, noto per le sue sculture luminose in plexiglass e neon. Lodola ha spiegato di essersi ispirato all’insegnamento dei futuristi storici, che nella velocità individuarono uno dei temi centrali della propria ricerca artistica; anche la scelta cromatica dell’opera è stata studiata per restituire la sensazione dinamica della velocità.
Il presidente dell’ACI Geronimo La Russa: “Il poster del Gran Premio d’Italia è una vera e propria opera d’arte, un elemento centrale che storicamente caratterizza questo evento. Guardando questa immagine, il pensiero va certamente ai massimi rappresentanti del futurismo e all’esaltazione dell’auto, dei motori, dell’ebbrezza e dell’energia che riescono a sprigionare e trasmettere. Così come il poster, un altro importantissimo punto fermo del Gran Premio d’Italia è il momento solenne dell’esecuzione dell’Inno d’Italia che precede di pochi minuti la partenza della gara. E qui il rapporto tra il Tempio della Velocità e il Teatro alla Scala diventa ancora più forte perché a interpretare l’opera di Mameli sarà il maestro Francesco Meli, celebre tenore, considerato uno dei più importanti protagonisti del panorama internazionale, spesso con grande successo sul palcoscenico della Scala”.
L’assessore regionale alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, ha ricordato come il Gran Premio di Monza abbia anche l’obiettivo di promuovere il territorio lombardo, definendo l’evento un’occasione preziosa per la Regione. Caruso ha sottolineato come, grazie alla visione del presidente, sia possibile costruire un contesto in cui cultura e sport possano coesistere: “Quando sport e cultura corrono insieme vince l’Italia”, ha detto.
Il sovrintendente del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, ha raccontato il rapporto tra musica e motori, soffermandosi sull’importanza del teatro come luogo di incontro tra le due discipline. Ha ricordato inoltre come l’Autodromo di Monza sia tra i circuiti automobilistici permanenti più antichi al mondo.
Il tenore Francesco Meli, che interpreterà l’Inno di Mameli prima della partenza del Gran Premio, ha raccontato nel proprio intervento la connessione tra musica e sport. Il tenore ha commentato: “É davvero una bella soddisfazione tornare in pista per ‘inaugurare’ il Gran Premio d’Italia, farlo due volte non è scontato. Cantare l’Inno di Mameli durante una manifestazione di assoluta caratura internazionale come quella di Monza é per me fonte di grande orgoglio. L’autodromo e il suo fantastico pubblico trasmettono un’emozione per certi versi unica e sono certo che il 6 settembre sarà un’importante festa di sport”.
Collegato da remoto, il Ceo di Formula 1 Stefano Domenicali ha sottolineato come l’aspetto emotivo sia fondamentale per la F1, aggiungendo che coniugare gli aspetti culturale e musicale dimostra la forza dell’evento.
Secondo Domenicali, ci sono tutti gli elementi per realizzare un Gran Premio d’Italia straordinario, che vedrà Kimi Antonelli e le Ferrari sicuri protagonisti.
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