
| Giudizio | Dettaglio |
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Esclusivamente termica e con il cambio manuale a sei marce, la Fiat 600 Turbo 100 completa la gamma dell’utilitaria da 4,18 metri di lunghezza e 1,52 di altezza con un’offerta che, almeno fino a fine mese, ma probabilmente anche oltre giugno, e in ogni caso condizionata, resta inferiore alla soglia psicologica dei 20.000 euro. Il costruttore italiano presidia in maniera sempre più importante il segmento B, che insieme al segmento A copre la mobilità urbana, core business del marchio, con un modello dal prezzo accessibile.
Esternamente la Turbo non si distingue dalle altre declinazioni della nuova 600, disponibile anche in versione elettrica, da 156 Cv, o ibrida, da 145 e 110 Cv. Ha fari full Led, retrovisori esterni elettrici, l’opzione bicolore con il tetto a contrasto a richiesta, lo spoiler in nero lucido, i vetri posteriori oscurati, l’apertura hands free del portellone del vano bagagli e i cerchi in lega fino a 18 pollici.

Lo schermo centrale a sfioramento da 10,25 pollici spicca nella plancia di un abitacolo foderato di plastiche dure, esteticamente gradevole e funzionale, fatta eccezione per la mancanza di vani nella parte posteriore del veicolo. Tra le due razze del volante si vede bene anche il cruscotto digitale da 7 pollici, mentre la leva del cambio è inserita in maniera ergonomica nel tunnel centrale. Lo spazio interno non si differenzia dalle altre versioni della 600.

Sotto il cofano c’è il milledue sovralimentato a tre cilindri da 100 Cv, 101 per la precisione, e 205 Nm di coppia, accreditato di consumi relativamente parchi, ossia tra i 5,6 e i 5,7 l/100 km, in grado di non far preoccupare troppo in vista degli obiettivi di riduzione delle emissioni. L’iniezione diretta ad alta pressione, pari a 350 bar, la fasatura variabile delle valvole del turbo, che riduce l’attrito interno, e il ciclo Miller con un alto rapporto di compressione sono gli elementi che, secondo quanto dichiarato da Fiat, permettono di migliorare l’efficienza termica della combustione. Le prestazioni dichiarate parlano di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi e di una velocità massima di 184 km/h.

Con il cambio manuale, che lo scorso anno nel segmento italiano dei B-Suv ha pesato per il 52% sui volumi totali, la propulsione convenzionale, oltre un terzo delle vendite nella classe di riferimento nel 2025, la trazione anteriore e un prezzo promozionato a effetto, Fiat corteggia quei clienti che non si sono ancora convertiti all’elettrico e che non sono del tutto convinti nemmeno dell’opzione ibrida.
L’assetto, a cominciare dallo sterzo demoltiplicato, è particolarmente morbido. Il suo habitat naturale è quello urbano, come confermano anche le sue caratteristiche di impostazione. La 600 Turbo si manovra con facilità negli spazi ristretti, supportata da diversi sistemi di assistenza alla guida, non tutti di serie. A bordo si percepisce il rumore del rotolamento, mentre al volante si apprezza una certa briosità dell’unità turbo. Il serbatoio da 44 litri consente anche trasferte più lunghe.

In teoria il prezzo di lancio doveva valere solo per il mese di aprile, quando erano stati aperti gli ordini, ma anche a giugno, e verosimilmente anche oltre, in caso di rottamazione e con un contratto con Stellantis Financial Services, il cui Tan è di quasi il 9% mentre il Taeg arriva in doppia cifra, la 600 Turbo 100 si può acquistare a partire da 18.950 euro. È a listino in tutti gli allestimenti, ossia Pop, Icon, Business, La Prima e Sport. L’entry level ufficiale, cioè senza sconto, costa 23.850 euro.

Testo di Mattia Eccheli
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