Green Ncap ha pubblicato una nuova serie di valutazioni ambientali che riguardano alcuni dei modelli più venduti in Europa. L’obiettivo è fornire ai consumatori una misura indipendente dell’impatto ambientale reale dei veicoli, andando oltre le dichiarazioni dei costruttori e la definizione di “emissioni zero” spesso applicata in modo generico alle auto elettriche.
Il sistema di valutazione adottato da Green Ncap si basa su una metodologia di analisi del ciclo di vita completo (Life Cycle Assessment, Lca), che considera l’impatto ambientale di un veicolo dalla produzione delle materie prime fino alla dismissione finale. Rientrano nel calcolo la produzione della batteria, la distribuzione, le fonti energetiche utilizzate per la ricarica o la combustione e le emissioni dirette durante l’uso. Il punteggio finale si articola su tre indici: qualità dell’aria, gas serra ed efficienza energetica.
Questo approccio consente confronti più realistici tra categorie di propulsione diverse, evidenziando come l’impatto di un’auto elettrica dipenda in misura significativa dal mix energetico del paese in cui viene utilizzata e dal processo produttivo che ha richiesto.
Green Ncap sottolinea che i modelli selezionati per questa tornata di test sono stati scelti proprio in ragione dei loro volumi di vendita. Trattandosi di vetture acquistate da milioni di conducenti, il loro impatto collettivo sull’ambiente è proporzionalmente rilevante. Le valutazioni si inseriscono in un catalogo che conta ormai quasi 200 modelli testati.
La Sandero si conferma tra i modelli più venduti del continente: settima nella classifica europea nel primo trimestre dell’anno, prima in Spagna e seconda in Italia nel 2025. Green Ncap ha testato la versione a benzina TCe 100, riscontrando un’efficienza energetica superiore alla media e prestazioni accettabili per quanto riguarda le emissioni dal tubo di scarico e quelle da abrasione di pneumatici e freni. Il contenimento del peso e la semplicità costruttiva sono stati indicati come fattori favorevoli. Le emissioni di gas serra rimangono tuttavia superiori rispetto alle alternative ibride ed elettriche.
Nona in Europa nel primo trimestre del 2026, la C3 Hybrid è stata valutata nella versione 110 Hybrid. Il sistema mild hybrid porta benefici soprattutto nella guida urbana, riducendo i consumi rispetto alla versione esclusivamente a benzina. Il ciclo di vita complessivo mostra consumi energetici contenuti, ma il vantaggio ambientale rispetto a una piccola vettura convenzionale rimane limitato. Green Ncap la giudica comunque un passo avanti nella categoria delle city car accessibili.
Settima auto più venduta in Germania lo scorso anno, la Passat è stata testata nella variante 1.5 eTSI mild hybrid. Il modello ottiene un punteggio discreto sull’indice qualità dell’aria (6,8/10), grazie a un sistema di post-trattamento dei gas di scarico efficace, mentre risulta più penalizzato sul fronte delle emissioni di gas serra (3,4/10), inevitabilmente condizionate dal motore a combustione. I consumi si rivelano più contenuti in autostrada che in ambito urbano. Green Ncap riconosce che il risultato è coerente con le dimensioni e il peso del veicolo.

L’auto elettrica più venduta in Francia nel mese di aprile riceve da Green Ncap il massimo del punteggio: 5 stelle con il 94% di score complessivo. Gli indici mostrano valori molto elevati per qualità dell’aria (9,1/10), efficienza energetica (9,3/10) e un punteggio perfetto di 10/10 per le emissioni di gas serra nel ciclo di vita. La massa contenuta, 1.453 kg, contribuisce a ridurre l’impatto ambientale già in fase produttiva. Per Green Ncap la Renault 5 E-Tech dimostra come una piattaforma compatta e leggera possa coniugare prestazioni ambientali eccellenti con accessibilità commerciale.
L’elettrica della casa britannica, particolarmente apprezzata nel mercato del Regno Unito, ottiene un risultato tra i più alti mai registrati da Green Ncap. Con una batteria utilizzabile da 36,6 kWh e un peso di 1.561 kg, la Cooper E minimizza la domanda energetica sia in uso che in produzione. L’indice di efficienza energetica si attesta a 9,7/10, la qualità dell’aria a 9,4/10, le emissioni di gas serra a 9,6/10. Le emissioni calcolate sull’intero ciclo di vita risultano pari a 117 g CO₂-eq./km. Green Ncap evidenzia anche l’efficacia del sistema di frenata rigenerativa, che riduce sensibilmente l’usura dei freni e le emissioni non da scarico.
Costruita sulla piattaforma Stellantis eCmp2, la stessa della “cugina” Fiat 600e, la Jeep Avenger Electrica è il modello con il punteggio più alto di questa tornata: 5 stelle e 96% complessivo, con indice gas serra a 10/10. Il consumo stimato in condizioni di temperatura mite è di 16,4 kWh/100 km. Green Ncap segnala però un possibile incremento significativo dei consumi nel test a -7°C, dove la stima sale a 24,8 kWh/100 km, con ricadute sull’autonomia invernale. La valutazione è stata estesa alla Avenger in applicazione della metodologia di trasferimento dei risultati tra veicoli con specifiche tecniche equivalenti.
La berlina di Monaco, tra le prime dieci in Germania nel 2024, è stata valutata nella versione 520i mild hybrid. Il peso di 1.805 kg e la motorizzazione a benzina penalizzano il risultato, che si ferma a 2,5 stelle. L’indice qualità dell’aria è il più soddisfacente (6,5/10), grazie al sistema di post-trattamento dei gas di scarico, mentre l’indice gas serra si attesta a 2,7/10. Green Ncap osserva che l’efficienza in uso è adeguata alla categoria, ma l’assenza di un sistema di recupero energetico significativo non le consente di competere con le rivali più elettrificate in termini di sostenibilità complessiva.
I risultati confermano il divario crescente tra veicoli elettrici compatti e segmenti premium a combustione in termini di impatto ambientale complessivo. Questi test confermano che le migliori prestazioni non si ottengono con le batterie più grandi: la Renault 5 E-Tech e la Mini Cooper E, entrambe vetture di piccole dimensioni e massa contenuta, superano nettamente la Jeep Avenger Electric nella classifica dell’efficienza energetica e si collocano ai vertici assoluti della graduatoria. Green Ncap sottolinea infine che fattori come il peso del veicolo, la capacità della batteria e la sostenibilità dei processi di fornitura energetica incidono in misura determinante sull’impronta ambientale, al di là della sola propulsione adottata.
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