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La fabbrica “vuota” di Ford diventerà la porta d’Europa per Geely?

di Emiliano Ragoni - 07/05/2026

Geely acquisisce l’area produttiva di Valencia da Ford

Ford è in trattativa avanza per cedere alla cinese Geely una parte dello stabilimento di Valencia, in Spagna. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, l’oggetto della trattativa è la cosiddetta Body 3, l’area più moderna del sito, originariamente progettata per la piattaforma midsize Cd4 su cui erano basate Ford Mondeo, Galaxy e S-Max, tutti modelli ormai fuori produzione. Attualmente l’unico veicolo ancora assemblato a Valencia è la Ford Kuga, che utilizza principalmente la parte dell’impianto Body 2. Quindi, l’area Body 3 risulta sostanzialmente inutilizzata.

L’acquisizione consentirebbe a Geely di operare una linea produttiva autonoma all’interno del perimetro dello stabilimento Ford, senza interferire con la produzione del costruttore americano. Secondo le fonti citate dal quotidiano La Tribuna de Automocion, le trattative sarebbero in una fase molto avanzata e Geely avrebbe già avviato contatti con i fornitori della regione valenciana per discutere i piani di assemblaggio. L’operazione, se conclusa, potrebbe riportare Valencia verso i livelli produttivi del 2019, quando il sito superava le 300.000 unità annue. Lo stabilimento diventerebbe quindi un polo per l’espansione europea del Gruppo cinese.

Il modello previsto: Galaxy 2 / Geely Ex2

Il veicolo che Geely intende produrre a Valencia sarebbe derivato dalla Galaxy 2, un suv compatto che nel 2025 è stato il modello più venduto in Cina. Stando a quanto riferito dal portale Economia Digital, per il mercato europeo il modello potrebbe essere commercializzato con la denominazione Ex2. La vettura sarà basata sulla piattaforma Gea (Global Intelligent Electric Architecture), architettura modulare sviluppata da Geely compatibile con powertrain sia full electric che plug-in hybrid e applicabile a vetture di segmento B, C, D e superiore.

Secondo le fonti  citate da La Tribuna de Automocion non è escluso che Geely possa produrre a Valencia anche un modello su commessa per Ford, sempre sulla piattaforma Gea. Le due aziende starebbero esplorando forme di collaborazione anche in ambito software, elettronica e sistemi avanzati di assistenza alla guida; settori nei quali l’amministratore delegato di Ford, Jim Farley, ha pubblicamente riconosciuto il vantaggio tecnologico dei costruttori cinesi.

Geely

La strategia per aggirare i dazi Ue

Dietro l’operazione vi è la logica industriale legata alla politica commerciale europea. L’Unione europea applica sui veicoli elettrici a batteria importati dalla Cina un dazio aggiuntivo del 18,8% per Geely, che si somma all’aliquota standard del 10%, portando il prelievo complessivo a quasi il 29%. Producendo in Spagna, Geely eliminerebbe questa tassa e potrebbe competere sui listini europei con margini superiori rispetto allo scenario attuale. Lo stabilimento di Valencia, con la sua capacità in eccesso e le infrastrutture già esistenti, rappresenta per il gruppo cinese una soluzione rapida e relativamente poco costosa per localizzare la produzione nel Vecchio Continente.

I costruttori cinesi cercano fabbriche in Europa

Il recente rumor Ford-Geely a Valencia non è isolato. Sull’Automobile ACI abbiamo più volte parlato di diversi costruttori cinesi che stanno cercando di acquisire o utilizzare capacità produttiva esistente in Europa per aggirare i dazi. La logica è quella di sfruttare stabilimenti sottoutilizzati dai grandi Gruppi tradizionali, che faticano a riempire le proprie linee nel contesto di una transizione elettrica più lenta del previsto.

Byd sta costruendo un proprio stabilimento a Szeged, in Ungheria, con una capacità prevista di 150.000 unità annue nella prima fase. Chery, invece, ha percorso una strada simile a quella di Geely siglando un accordo con Ebro-Ev Motors per produrre vetture a Barcellona, rilevando parte dello storico sito di Nissan. Il progetto prevede l’assemblaggio di modelli a marchio Ebro, nome storico spagnolo rilanciato per l’occasione, basati su architetture Chery; la capacità potrebbe raggiungere le 50.000 unità. Anche Leapmotor, marchio cinese di cui Stellantis detiene una quota del 21%, ha optato per una soluzione interna al gruppo: alcuni modelli come la T03 vengono già assemblati nello stabilimento Stellantis di Tychy, in Polonia, con la produzione che è destinata ad ampliarsi su altri siti europei del partner europeo.

Su Stellantis ci sono anche altre voci; il Gruppo ha avviato trattative con Dongfeng (qui per saperne di più), Xiaomi e Xpeng e potrebbe siglare accordi con più di un partner cinese contemporaneamente.

Produzione Xiaomi

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