
Testo di Maurizio Bertera
Con un pizzico di provocazione, si potrebbe dire che i cinesi hanno inventato il drive-in portatile, ovviamente itinerante. Trasformando l’auto in una sorta di proiettore per una sala cinematografica all’aperto, grazie all’adozione di proiettori digitali ad altissima risoluzione.
Con fari da due megapixel si possono proiettare contenuti video su qualsiasi parete o superficie esterna, offrendo immagini fino a 100 pollici. È un dispositivo da utilizzare a veicolo fermo, magari in un campeggio o in un ambiente idoneo: al buio completo può trattarsi di un’esperienza di buon livello, considerando che la tecnologia DLP (Digital Light Processing) è ancora in fase di sviluppo.
L’esempio che sta facendo il giro del mondo è quello della Stelato S9, “berlinona” nata dalla collaborazione tra Huawei e BAIC, che adotta la nuova generazione del sistema di illuminazione intelligente XPixel.
Se l’architettura di base è disponibile da circa tre anni, la variante presentata al Salone di Pechino aggiunge la capacità di proiezione full-color e la possibilità di integrarsi a funzioni non limitate all’entertainment.
Attenzione: non è affatto una “cinesata”. BMW e Mercedes stanno lavorando su fari pixelati simili, per un’illuminazione più nitida e proattiva. Mobis (società del gruppo Hyundai Kia) sviluppa invece una tecnologia che utilizza pellicole interne al parabrezza per proiettare video e immagini, così da permettere ai passeggeri di guardare contenuti direttamente sul vetro anteriore.

Gli ingegneri cinesi – non solo di Huawei – stanno spingendo molto sul tema della “luce intelligente”, andando ben oltre l’intrattenimento.
I fari del colosso informatico possono già proiettare indicazioni visive direttamente sulla strada, ad esempio mostrando la traiettoria ideale durante un cambio di corsia. Possono anche comunicare con i pedoni, indicando quando è sicuro attraversare davanti alla vettura.
Non manca neppure una componente ludica: il sistema è in grado di proiettare giochi interattivi all’esterno, come la campana (il gioco che prevede di saltellare su una gamba sola lungo un percorso numerato disegnato a terra), trasformando l’auto in una piattaforma di intrattenimento per i più piccoli.
La nuova versione a colori debutterà sulla Aito M9 – il Suv elettrico che Huawei realizza con Seres – ma sarà disponibile a breve anche sulla Qijing GT7 (prima vettura nata dalla joint venture tra l’azienda di Shenzhen e GAC Group) e sulla Luxeed V9, il nuovo MPV che segna il debutto del brand luxury creato sempre da Huawei con Chery.
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