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Tra Umbria e Maranello: la 275 GTB4 protagonista del Legacy Tour Ferrari

di Redazione - 05/05/2026

Ferrari

Testo di Fabio Madaro

Questo bellissimo evento organizzato da Ferrari conferma la propria impostazione come una sorta di prova di heritage dinamico, in cui le vetture storiche non vengono semplicemente esposte ma riportate in condizioni d’uso reale.

L’edizione 2026 è centrata sul 60° anniversario della Ferrari 275 GTB4, modello che rappresenta una delle più significative evoluzioni della gran turismo V12 a motore anteriore prodotte a Maranello nella seconda metà degli anni ’60.

275, il punto di svolta

La famiglia 275 segna un punto di discontinuità nella produzione Ferrari dell’epoca, introducendo soluzioni tecniche destinate a diventare riferimento per le successive GT stradali.

La base meccanica si caratterizza per:
• schema transaxle posteriore
• sospensioni posteriori indipendenti
• distribuzione dei pesi più equilibrata rispetto alle generazioni precedenti
Questi elementi definiscono un comportamento dinamico più neutro e prevedibile alle alte velocità, segnando un’evoluzione netta rispetto alle precedenti gran turismo front-engine.

Il tour riunisce le tre configurazioni principali della vettura:

Ferrari 275 GTB
Versione coupé, rappresenta l’impostazione più orientata alla guida sportiva. L’architettura tecnica introduce il transaxle e un telaio più bilanciato rispetto alla generazione precedente.

Ferrari 275 GTS
Derivazione spider firmata Pininfarina, mantiene l’impostazione meccanica della GTB ma con taratura più votata alla guida stradale e all’utilizzo turistico, con enfasi su comfort e fruibilità.

Ferrari 275 GTB4
Evoluzione finale della serie, rappresenta il salto tecnico più rilevante: è la prima Ferrari stradale ad adottare un V12 a quattro alberi a camme in testa, derivazione diretta dell’esperienza endurance del progetto P2. L’aggiornamento del motore porta a una migliore respirazione agli alti regimi e a un incremento dell’efficienza volumetrica, con una curva di erogazione più estesa rispetto alle versioni precedenti.

Legacy Tour, un laboratorio dinamico

Il format del Legacy Tour si inserisce nella strategia di valorizzazione dell’heritage attraverso la guida reale.

Le vetture non vengono isolate in contesto museale, ma inserite in un percorso che replica condizioni stradali autentiche, permettendo di osservare:
• comportamento dinamico su strade aperte
• risposta termica e meccanica dei V12 storici
• interazione tra setup originale e utilizzo contemporaneo

Un percorso spettacolare

Il tracciato 2026 attraversa Umbria e Toscana, con una progressione che alterna strade collinari e tratti extraurbani ad alta scorrevolezza, fino all’arrivo a Maranello.
Le tappe includono:
• Monte Castello di Vibio
• Spoleto
• Bevagna
• Città della Pieve
• Scarperia

Il finale è previsto presso il complesso di Maranello, con accesso al Circuito di Fiorano, storicamente utilizzato come banco dinamico interno per lo sviluppo delle vetture Ferrari.

Più di una semplice parata

Il Legacy Tour, in questa configurazione, si colloca più come evento di esercizio dinamico del patrimonio storico che come classica parata.
Il focus non è estetico o celebrativo in senso tradizionale, ma legato alla verifica funzionale delle vetture in movimento, in un contesto coerente con la loro architettura originale.

 

Programma

6 maggio – Umbria (prima tappa dinamica)
• 09:00 partenza Boschetto Vecchio (Perugia)
• 09:45–11:00 Monte Castello di Vibio
• 12:15–14:00 Rocca Ripesena (Terni)
• 15:45 Città della Pieve
• 16:30 rientro

7 maggio – Spoleto / Bevagna
• 09:00 partenza
• 12:00–13:45 esposizione statica/dinamica Piazza Duomo (Spoleto)
• 14:35–15:50 Bevagna
• 16:45 rientro

8 maggio – Toscana / Maranello (fase finale)
• 08:00 partenza
• 10:15–11:00 Castello di Valenzano
• 12:45–14:00 Scarperia
• 16:45 arrivo Maranello
• sessione finale Circuito di Fiorano

 

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