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Renault Twingo, L’A prima prova

di Redazione - 25/03/2026

Renault Twingo

Testo di Andrea Bellomo

Il segmento A in Europa si è progressivamente svuotato. Costi in crescita, margini ridotti e normative sempre più stringenti hanno spinto molti costruttori a uscire da una categoria che per anni ha rappresentato l’accesso più semplice all’auto nuova. Renault sceglie una strada diversa e torna proprio da lì, riportando in scena un nome che ha segnato un’epoca. La nuova Twingo E-Tech Electric nasce con un obiettivo chiaro: rendere l’elettrico accessibile, senza perdere quella leggerezza progettuale che aveva reso iconica la prima generazione.

Pro e Contro

Giudizio Dettaglio
PRO
  • Agilità: la Twingo è un vero animale da città, il raggio di sterzata è ridotto
  • Versatilità interna: i sedili posteriori scorrevoli permettono di modulare lo spazio tra passeggeri e bagagliaio, aumentando la versatilità
CONTRO
  • Autonomia ridotta: adeguata per l’uso quotidiano ma meno per gli spostamenti più lunghi

Com’è fuori

La nuova Twingo gioca apertamente con la memoria. Le proporzioni compatte e le superfici arrotondate richiamano la prima serie, ma il lavoro dei designer evita qualsiasi effetto nostalgico. Il risultato è un oggetto contemporaneo che mantiene un carattere leggero e immediato.

Il frontale costruisce subito identità: firma luminosa ad arco e fascia nera tra i gruppi ottici creano uno sguardo espressivo, quasi sorridente. Anche il posteriore segue la stessa logica, con elementi grafici semplici ma riconoscibili.

Le dimensioni restano da citycar – 379 cm di lunghezza per l’esattezza– ma il passo lungo e le ruote posizionate agli estremi cambiano la percezione generale. La vettura appare più stabile, più solida, con una presenza che supera quella tipica del segmento.

Dettagli come il cofano inclinato e le superfici pulite raccontano anche un lavoro preciso sull’efficienza, oggi parte integrante del design.

Com’è dentro

È all’interno che la Twingo ritrova davvero le sue origini. Il progetto si concentra su un’idea semplice: sfruttare ogni centimetro disponibile.

La configurazione a cinque porte facilita l’accesso, mentre lo spazio posteriore sorprende per disponibilità alle gambe e larghezza. Il punto chiave resta la modularità: i sedili posteriori scorrono e possono essere regolati singolarmente, permettendo di scegliere di volta in volta tra spazio per i passeggeri o capacità di carico.

Il bagagliaio si adatta di conseguenza, arrivando a valori che si avvicinano a segmenti superiori quando si sfrutta tutta la configurabilità dell’abitacolo. Si parte da 250, si arriva a 360 litri. Anche la possibilità di ottenere un piano di carico molto lungo (2 metri abbattendo il sedile del passeggero anteriore) amplia l’utilizzo ben oltre quello urbano.

L’ambiente interno punta su semplicità e interazione. Il doppio schermo introduce un’interfaccia moderna, mentre i richiami cromatici e alcuni dettagli mantengono un tono più leggero, coerente con lo spirito del modello.

Motore e tecnologia

La scelta tecnica segue una logica precisa: dimensionare tutto in funzione dell’uso reale.

Il motore elettrico sviluppa 82 cv, con una coppia disponibile immediatamente. Non sono numeri da prestazione pura, ma risultano coerenti con il peso contenuto e con l’ambito urbano in cui la vettura opera. A conti fatti, serve una citycar da 200 cavalli?

La batteria da 27,5 kWh utilizza tecnologia LFP, soluzione che punta su costi più controllati e maggiore stabilità nel tempo. L’autonomia dichiarata supera i 250 km nel ciclo wltp, valore che copre senza difficoltà l’utilizzo quotidiano.

La Twingo E-Tech Electric supporta la ricarica in corrente continua fino a 50 kW, ma solo con il pack Advanced Charge opzionale.

Senza questo pacchetto, la ricarica avviene esclusivamente in corrente alternata

Di serie Renault fornisce un cavo Mode 3 Tipo 2, adatto per:

  • wallbox domestiche
  • colonnine pubbliche in corrente alternata

Il cavo per presa domestica (Mode 2) non è incluso di serie ed è disponibile come optional.

Sul fronte tecnologico, la Twingo introduce contenuti solitamente riservati a segmenti superiori. Il sistema multimediale con integrazione Google porta navigazione evoluta, gestione delle ricariche e un ecosistema di applicazioni direttamente a bordo.

La dotazione di assistenza alla guida è ampia e orientata soprattutto alla città, con sistemi pensati per semplificare manovre, traffico e utilizzo quotidiano.

Come va

L’impostazione tecnica punta chiaramente su leggerezza e facilità di utilizzo. Il peso contenuto e la risposta immediata del motore elettrico favoriscono una guida fluida, soprattutto nel traffico.

La compattezza e il raggio di sterzata ridotto rendono la Twingo particolarmente a suo agio negli spazi stretti, dove rapidità di manovra e visibilità fanno la differenza.

La gestione della frenata rigenerativa, soprattutto con la modalità più intensa, contribuisce a semplificare la guida urbana, riducendo l’intervento sul pedale del freno.

L’abbiamo provata in contesto extraurbano: se l’è cavata benissimo, in città di sicuro si comporta pure meglio.

Allestimenti e prezzi

La gamma si articola su due livelli principali, Evolution e Techno, con una struttura semplice e facilmente leggibile.

La versione d’ingresso offre già una dotazione completa per l’utilizzo quotidiano, mentre l’allestimento superiore introduce i contenuti tecnologici più avanzati, inclusi sistema multimediale evoluto e funzioni di guida aggiuntive (sì, parliamo di parcheggio: la Twingo fa da sola).

Il posizionamento resta il punto centrale, l’obiettivo era mantenere il prezzo sotto la soglia dei 20.000 euro, riportando una proposta elettrica accessibile in un segmento che negli ultimi anni ha perso molte alternative: Renault l’ha fatto: prezzi a partire da 19.500 euro. Ora la parola passa agli automobilisti, sapranno andare oltre il fatto che è elettrica?

Renault Twingo

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