
Testo di Mattia Eccheli
Nome “vecchio”, almeno nella prima parte, ma piattaforma nuova. La MG4 Urban è una berlina compatta che sorprende sotto diversi punti di vista. Tanto per cominciare per il nome: MG4 è già un “marchio” affermato, ma con la definizione Urban i potenziali clienti immaginano una macchina più piccola. Invece è più lunga di una dozzina di centimetri (quasi 4,4 metri in totale) rispetto a quella con cui condivide parte della denominazione. E poi per il prezzo, che definire aggressivo è riduttivo: è un’elettrica di segmento C che costa come una di segmento A per proseguire la crescita che ha portato il marchio da 900 immatricolazioni nel 2021 e oltre 50.000 lo scorso anno.
Malgrado la nuova architettura, con un telaio più leggero e semplificato e con la batteria che ne è parte integrante, il design non è troppo diverso dalla MG4 già nota (già oltre 5.000 esemplari commercializzati in Italia). Le linee sono un po’ più morbide e aerodinamiche (0,263 il Cx), ma confermano sostanzialmente l’impostazione del modello.

La Urban è arricchita da fari full led, dalla griglia (anche attiva) ispirata alla Cyberster, da un alettone posteriore e anche da una linea luminosa al posteriore che comincia e confluisce nei fari, che riprendono una parte della Union Jack, la bandiera del Regno Unito, un richiamo alle origini del marchio, peraltro controllato da anni dalla Baic, uno dei colossi statali cinesi dell’auto.
Gli interni sono spaziosi e ariosi. Alcune plastiche, soprattutto quelle della parte bassa, sono dure, mentre nelle parti superiori trasmettono sensazioni piacevoli al tatto. Nel rivestimento sono state inserite delle fasce “argentate”, un elemento di design che se la luce entra in un certo modo diventano delle lamine riflettenti piuttosto fastidiose. Gli schermi sono due: uno da 7” riservato al conducente e uno per l’infotainment da 12.8” dal quale si comandano gran parte delle funzioni, incluse quelle che riguardano la rigenerazione dell’energia: una soluzione non comodissima.

Più ergonomici, invece, i pochi pulsanti inseriti sotto il display che contribuiscono a far restare l’auto ancora un po’ nell’era… analogica. Ci sono oltre 30 vani portaoggetti e, soprattutto, c’è un bagagliaio estremamente capace: 577 litri con gli schienali in posizione eretta e 1.364 quando sono abbattuti, inclusi i quasi 100 ricavati nel doppiofondo.
MG parla del nuovo motore elettrico come di un “6-in-1”: “Un capolavoro di compattezza che integra in un unico modulo il motore di trazione, l’OBC (On-Board Charger), le centraline, il riduttore e il convertitore DC-DC”, assicura. L’unità riduce gli ingombri (fino al 30%) e contribuisce alla semplificazione della gestione della macchina. Il costruttore lo promette con una “resa straordinaria di 7,88 km/kWh”, ossia il parametro di efficienza energetica. È disponibile con 150 Cv, abbinato alla batteria con chimica litio-ferro-fosfato da 43 kWh che vale fino a 325 km di autonomia (1.460 kg di peso a vuoto), e con 160 con l’accumulatore da 54 (1.520 kg) che invece spinge la MG4 Urban fino a 416 di percorrenza. La coppia è sempre di 250 Nm.

I consumi dichiarati sono tra i 15,3 e i 15,5 kWh/100 km: la prova, che fornisce solo un valore “empirico”, dice 14,5, pur con diversi chilometri in autostrada, seppur non a velocità siderali. È molto composta e, soprattutto per chi conta di impiegarla in città, ha uno sterzo facile da amministrare e un diametro di volta di 10,4 metri, paragonabile a quello di alcune utilitarie. Si avverte qualche fruscio quando aumenta l’andatura, ma sostanzialmente è confortevole da guidare e piacevole da abitare (ha pure le maniglie al tetto, scomparse da parecchie auto). Non ha un’impostazione sportiva (e perché dovrebbe, del resto: è Urban), ma costituisce un compromesso equilibrato valido per la città.

Grazie ad uno sconto di 6.000 euro, il prezzo impressiona. La riduzione vale in caso di finanziamento con il partner Santander, ma anche senza resta molto interessante perché la sforbiciata è di 3.500 euro. Significa che i 25.490 euro dell’entry level possono scendere fino a 19.490 o fino a 22.000, comunque una proposta di grande interesse considerati spazio, prestazioni e dotazioni. Le altre due varianti partono da 27.990 e 30.990 euro, dai quali si possono sempre detrarre gli sconti. E non serve nemmeno la permuta.

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