La strada continua a essere un luogo di rischio, soprattutto per le nuove generazioni. Con un bilancio 2024 che ha visto un incremento del 4,1% degli incidenti e un drammatico +23,9% di vittime nella fascia d’età tra i 20 e i 29 anni, la formazione alla guida è un’emergenza sociale. È in questo scenario che riaccende i motori Sara Safe Factor, il progetto di educazione alla sicurezza stradale di Sara Assicurazioni, compagnia ufficiale di ACI, realizzato con la collaborazione di ACI Sport.
L’edizione 2026 ha preso il via l’11 febbraio dal Centro di Guida Sicura ACI-Sara di Lainate, alle porte di Milano.
Una struttura d’eccellenza che, insieme all’impianto gemello di Vallelunga, costituisce l’avamposto europeo per l’insegnamento delle tecniche di guida responsabile.
Per l’avvio di questa stagione, la platea è stata d’eccezione: 200 studenti universitari del Politecnico di Milano, provenienti dal Campus Leonardo e dal Dipartimento di Via La Masa, che sono scesi in pista per apprendere che la fisica del veicolo non fa sconti a nessuno.
Sara Safe Factor toccherà quest’anno 20 tappe in tutta la Penisola. Dal suo debutto nel 2005, l’iniziativa ha formato oltre 145.000 ragazzi, evolvendosi anno dopo anno per rispecchiare i cambiamenti della mobilità moderna.
E proprio l’evoluzione è la parola chiave di questa edizione: non si parla più solo di auto. Sul palco, prima della sessione di prove in pista, si sono succeduti una serie di interventi focalizzati sulla “nuova mobilità”, che include monopattini e biciclette, mezzi sempre più diffusi nei contesti urbani e purtroppo sempre più presenti nelle statistiche di incidentalità. In particolare, Emiliano Cantagallo, volto noto al cicloturismo italiano e responsabile del Roma Bike Park, ha posto l’attenzione sul fatto che la strada è un luogo dove devono coesistere auto e biciclette.
Per questo occorre rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti. Questi ultimi devono far capire bene alle auto le loro intenzioni: se devono svoltare o frenare. Del resto, però i ciclisti danno le chiavi della propria vita agli automobilisti.
Il confronto diretto con Andrea Montermini, pilota collaudatore Ferrari F1, è stato utile per smontare il mito della guida spericolata: «In strada e in pista vincono le regole».
Attraverso la sua testimonianza, i ragazzi hanno compreso come la distrazione, la velocità eccessiva e il mancato rispetto delle precedenze siano i nemici primari (costituiscono il 37,8% delle cause di sinistro). A supporto della tesi, sono intervenuti anche Emiliano Cantagallo per il mondo bike e l’atleta paralimpico Alessandro Ossola, a testimoniare quanto la vita possa cambiare in una frazione di secondo.
La giornata inaugurale di Lainate non è stata solo teoria. Dopo il dibattito, spazio alla pratica: sessioni di guida sicura in auto per i neo-patentati. Nello specifico, le sessioni si sono focalizzati su frenata d’emergenza con evitamento ostacolo e modulazione frenata e inserimento in curva.
Entrambe in situazioni di scarsa aderenza, con la pista bagnata artificialmente. Un approccio esperienziale fondamentale per “sentire” il veicolo e le sue reazioni.
«Riteniamo fondamentale sensibilizzare i più giovani a una guida responsabile per ridurre il numero di sinistri che li vede coinvolti in misura allarmante», ha dichiarato Marco Brachini, Direttore Marketing di Sara Assicurazioni. Sara Safe Factor si conferma dunque non solo un evento, ma un necessario “tagliando” alla coscienza collettiva, per trasformare la sicurezza da semplice obbligo normativo a valore condiviso.
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