
Testo di Mattia Eccheli
La giapponese che arriva dalla Cina è una elegante e filante suv elettrica da 485 cm di lunghezza e 2.200 kg di peso (conducente incluso) accreditata non solo di una percorrenza massima di 484 chilometri, ma anche di uno spunto da 0 a 100 all’ora di 7,9”. È la Mazda CX-6e, ordinabile dal 9 gennaio, ossia in concomitanza con la presentazione ufficiale in occasione del Salone di Bruxelles, con le prime consegne italiane previste per giugno.

Si tratta di un’auto interessante per lo stile (un giudizio soggettivo), ma anche per le dotazioni e per il prezzo (un parametro decisamente più oggettivo). I designer hanno continuato a puntare sul cofano allungato, al quale hanno aggiunto un elemento aerodinamico orizzontale (ripreso verticalmente anche ai montanti posteriori), e su proporzioni equilibrate adottando anche una nuova tinta, il Nightfall Violet.

Dai 2,9 metri di passo e ispirandosi alla filosofia giapponese del “ma” (la bellezza dello spazio vuoto) è stato ricavato un abitacolo confortevole e funzionale. Tra l’altro con un metro quadrato di tetto panoramico in vetro stratificato (di serie) che, assicura Mazda, non è solo termoriflettente, ma offre anche “un tasso di isolamento del 99,7% dai raggi ultravioletti, per garantire che gli occupanti siano sempre protetti dai raggi solari nocivi”.

Poi c’è l’illuminazione ambientale artificiale con ben 265 tinte, che possono lampeggiare grazie alla possibilità di sincronizzarle con la musica. La CX-6e è priva del cruscotto digitale, perché la scelta è caduta sullo head-up display e su uno schermo centrale orizzontale da 26”. L’infotainment è evoluto e permette di sfruttare anche l’italiano per i comandi (è una delle nove lingue europee disponibili), oltre i gesti: sette quelli riconosciuti.

Altra scelta insolita è quella della trazione, che è solo posteriore. Il motore elettrico vale 258 cv e 290 Nm di coppia con consumi compresi tra i 18.9 e 19.4 kWh/100 km. La batteria ha una capacità di 78 kWh e si può ricaricare in 24 minuti tra il 10 e l’80%.
Non manca lo spazio per i bagagli: 80 litri nel cosiddetto frunk (il vano sotto il cofano anteriore) e fra i 468 e i 1.434 al posteriore a seconda della posizione degli schienali. E per aprirlo c’è un comodissimo pulsante inserito nel tergicristallo.
Poi c’è il prezzo, interessante malgrado i dazi europei sulle importazioni delle elettriche fabbricate in Cina: di listino parte dai 46.750 della già ricca variante Takumi. Con altri 1.200 euro si possono avere i cerchi da 21”, mentre per la Takumi Plus (che ha anche i retrovisori esterni digitali) servono 49.750 euro.

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