Condividi con:

Euro 7: cosa cambia e quando entra in vigore. Tutto quello che c’è da sapere

di Emiliano Ragoni - 02/01/2026

1. Cos’è l’Euro 7 e cosa cambia

In questo 2026 in Europa entrerà vigore l’Euro 7 (Regolamento UE 2024/1257, adottato formalmente il 24 aprile 2024), che da molti addetti è considerato un vero e proprio “spauracchio”. Ma perché è così temuto? Cerchiamo di capire, facendo riferimento alle fonti ufficiali, cosa cambia veramente.

L’Euro 7 rappresenta una svolta nella regolamentazione dei trasporti europei. Non è una semplice evoluzione della norma Euro 6, ma un ampliamento radicale del perimetro normativo delle emissioni veicolari. Questo significa che non vengono considerate esclusivamente le emissioni provenienti dai gas di scarico dei veicoli, bensì viene considerato l’intero ciclo di vita dell’auto.

Limiti allo scarico: le novità

Attualmente la norma Euro 6 disciplina i seguenti inquinanti: ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), particolato, idrocarburi, metano e ammoniaca per autocarri e autobus.

Oltre agli inquinanti attualmente regolamentati, l’Euro 7 estende alle autovetture e ai furgoni i limiti per l’ammoniaca (inquinante che svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog urbano) vigenti per autocarri e autobus. La proposta disciplina anche la formaldeide, un gas irritante e cancerogeno, e il protossido di azoto per autocarri e autobus, un potente gas a effetto serra che viene regolamentato per la prima volta nella storia delle norme Euro.

I limiti allo scarico di NOx e particolato per le auto rimangono allineati a Euro 6, quindi, 60 mg/km NOx per le vetture a benzina e 80 per le diesel.

2. Confronto limiti

Di seguito il dettaglio dei limiti imposti per vetture a benzina e diesel.

Inquinante Vetture Benzina Vetture Diesel Unità
Monossido di carbonio (CO) 1,0 0,50 g/km
Ossidi di azoto (NOx) 0,06 0,08 g/km
Particolato (PM) 0,005 0,005 g/km
Idrocarburi Totali 0,10 0,17 (incl. NOx) g/km
Idrocarburi non metanici 0,068 g/km

*I limiti allo scarico di NOx e particolato per le auto rimangono allineati a Euro 6.

Normative Europee sulle emissioni auto: cosa cambia nel 2025?

3. Quando entra in vigore

Non saranno imposte limitazioni alla circolazione dei veicoli Euro 5/6 già in strada; l’applicazione riguarda solo i nuovi modelli e immatricolazioni successive alle date.

  • Auto e furgoni (M1, N1):
    • Nuovi tipi a partire dal 29 novembre 2026.
    • Tutte le nuove immatricolazioni dal 29 novembre 2027.
    • Piccoli costruttori: 1° luglio 2030.
  • Bus, camion, traili pesanti:
    • Nuovi tipi dal 29 maggio 2028.
    • Tutte le nuove immatricolazioni dal 29 maggio 2029.

I veicoli Euro 6/VI già immatricolati continueranno a circolare normalmente.

4. Le tre grandi novità

1. Emissioni da freni e pneumatici: il vero cambio di paradigma

Per la prima volta nella storia mondiale della regolamentazione automobilistica, l’UE fissa limiti concreti al particolato da attrito. Nel 2018, il particolato da freni e pneumatici rappresentava già una quota significativa della qualità dell’aria urbana, eppure era completamente privo di controllo normativo.

Euro 7 stabilisce:

  • Limiti per freni (PM10): 3 mg/km per auto elettriche pure, 7 mg/km per vetture a combustione interna, ibride e a celle a combustibile, fino a 11 mg/km per i grandi furgoni.
  • Limiti per pneumatici: in corso di elaborazione dei metodi di prova, ma con l’obiettivo di regolamentare le microplastiche e i PM2.5 da usura.

Questa innovazione si applica anche alle auto elettriche, che nonostante l’assenza di emissioni allo scarico producono comunque polveri dall’attrito.

Brembo CCM, il massimo delle performance nel catalogo aftermarket

2. Batterie durature per veicoli elettrici

L’Euro 7 introduce per la prima volta requisiti certificati di durata delle batterie di trazione:

  • Almeno 80% della capacità originaria fino a 5 anni o 100.000 km (75% per i furgoni).
  • Almeno 72% della capacità fino a 8 anni o 160.000 km (67% per i furgoni).

Questa novità stabilisce uno standard globale di protezione dei consumatori e sostiene il mercato dell’usato, aumentando la fiducia negli acquisti di auto elettriche.

BASE, cosa si cela dietro il passaporto digitale delle batterie?

3. Durabilità: 200.000 km e 10 anni

Diversamente da Euro 6 (conformità fino a 100.000 km o 5 anni), l’Euro 7 estende il ciclo di vita di controllo delle emissioni a 200.000 km o 10 anni. Questo rispecchia il reale ciclo di vita medio dei veicoli europei e assicura che la qualità dell’aria rimanga elevata per la maggior parte della vita operativa del veicolo.

5. Monitoraggio continuo e trasparenza

Tutti i veicoli Euro 7 dovranno disporre di un sistema di bordo di monitoraggio delle emissioni (OBM, On-Board Monitoring) che misura continuamente le emissioni durante l’uso reale mediante sensori. Nello specifico, vengono registrati  i livelli di emissioni di NOX e PM e, per i veicoli pesanti, anche le emissioni di NH₃. I dati registrati dall’OBM sono accessibili tramite la porta diagnostica del veicolo. Questi ultimi possono essere trasmessi via etere in forma anonima. Il sistema OBM è stato predisposto per monitorare i livelli di inquinanti nelle condizioni reali di utilizzo.

Inoltre, ogni veicolo avrà un Passaporto Ambientale che comunica ai consumatori, al momento della registrazione, i dati completi su:

  • Limiti di inquinanti
  • Consumi energetici
  • Autonomia elettrica
  • Durabilità della batteria

Revisione Auto 2024-2025: Costi, Scadenze e Novità

6. Impatto sulla salute pubblica e costi

Secondo quanto comunicato dall’Unione Europea, nel 2018, l’esposizione a inquinamento atmosferico da traffico (NOx e particolato) ha causato oltre 70.000 decessi prematuri nell’UE-27.

Al 2035, Euro 7 dovrebbe ridurre:

  • Le emissioni di NOx dalle auto del 35% rispetto agli scenari senza Euro 7.
  • Le emissioni di NOx da bus e camion del 56%.
  • Il particolato da freni delle auto del 27%.

Costi previsti e vantaggi economici

La Commissione Europea stima un aumento di costi di fabbricazione pari a:

  • € 90–150 per auto e furgoni
  • € 2.700 circa per autobus e camion

Secondo la Commissione, in rapporto ai benefici ambientali e sanitari, il rapporto costi-benefici è stimato in 5 a 1 a favore dei benefici.

Conclusione: una norma per “il ciclo di vita”
Euro 7 non stravolge il settore, ma ne allarga il perimetro di responsabilità: dalle sole emissioni allo scarico agli inquinanti da attrito e alla durata effettiva della tecnologia nel tempo. Entra in vigore gradualmente dal 2026–2027, interessando solo i nuovi modelli.

Potrebbe interessarti

Mercato auto in Italia: le 10 vetture più vendute del 2025

Dicembre da +2,2%, con il 2025 che chiude in flessione del -2,1% a 1.525.722 unità. La Fiat Panda si conferma l’auto più venduta.

di Emiliano Ragoni - 02/01/2026

Dacia dakar

Al via la Dakar 2026: 8000 km in Arabia Saudita

Una delle Dakar più lunghe, con quasi 5000km cronometrati, che si svolgerà su due settimane intense dal 3 al 18 gennaio

di Redazione - 02/01/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram