In questo 2026 in Europa entrerà vigore l’Euro 7 (Regolamento UE 2024/1257, adottato formalmente il 24 aprile 2024), che da molti addetti è considerato un vero e proprio “spauracchio”. Ma perché è così temuto? Cerchiamo di capire, facendo riferimento alle fonti ufficiali, cosa cambia veramente.
L’Euro 7 rappresenta una svolta nella regolamentazione dei trasporti europei. Non è una semplice evoluzione della norma Euro 6, ma un ampliamento radicale del perimetro normativo delle emissioni veicolari. Questo significa che non vengono considerate esclusivamente le emissioni provenienti dai gas di scarico dei veicoli, bensì viene considerato l’intero ciclo di vita dell’auto.
Limiti allo scarico: le novità
Attualmente la norma Euro 6 disciplina i seguenti inquinanti: ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), particolato, idrocarburi, metano e ammoniaca per autocarri e autobus.
Oltre agli inquinanti attualmente regolamentati, l’Euro 7 estende alle autovetture e ai furgoni i limiti per l’ammoniaca (inquinante che svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog urbano) vigenti per autocarri e autobus. La proposta disciplina anche la formaldeide, un gas irritante e cancerogeno, e il protossido di azoto per autocarri e autobus, un potente gas a effetto serra che viene regolamentato per la prima volta nella storia delle norme Euro.
I limiti allo scarico di NOx e particolato per le auto rimangono allineati a Euro 6, quindi, 60 mg/km NOx per le vetture a benzina e 80 per le diesel.
Di seguito il dettaglio dei limiti imposti per vetture a benzina e diesel.
| Inquinante | Vetture Benzina | Vetture Diesel | Unità |
|---|---|---|---|
| Monossido di carbonio (CO) | 1,0 | 0,50 | g/km |
| Ossidi di azoto (NOx) | 0,06 | 0,08 | g/km |
| Particolato (PM) | 0,005 | 0,005 | g/km |
| Idrocarburi Totali | 0,10 | 0,17 (incl. NOx) | g/km |
| Idrocarburi non metanici | 0,068 | – | g/km |
*I limiti allo scarico di NOx e particolato per le auto rimangono allineati a Euro 6.

Non saranno imposte limitazioni alla circolazione dei veicoli Euro 5/6 già in strada; l’applicazione riguarda solo i nuovi modelli e immatricolazioni successive alle date.
I veicoli Euro 6/VI già immatricolati continueranno a circolare normalmente.
Per la prima volta nella storia mondiale della regolamentazione automobilistica, l’UE fissa limiti concreti al particolato da attrito. Nel 2018, il particolato da freni e pneumatici rappresentava già una quota significativa della qualità dell’aria urbana, eppure era completamente privo di controllo normativo.
Euro 7 stabilisce:
Questa innovazione si applica anche alle auto elettriche, che nonostante l’assenza di emissioni allo scarico producono comunque polveri dall’attrito.
L’Euro 7 introduce per la prima volta requisiti certificati di durata delle batterie di trazione:
Questa novità stabilisce uno standard globale di protezione dei consumatori e sostiene il mercato dell’usato, aumentando la fiducia negli acquisti di auto elettriche.
Diversamente da Euro 6 (conformità fino a 100.000 km o 5 anni), l’Euro 7 estende il ciclo di vita di controllo delle emissioni a 200.000 km o 10 anni. Questo rispecchia il reale ciclo di vita medio dei veicoli europei e assicura che la qualità dell’aria rimanga elevata per la maggior parte della vita operativa del veicolo.
Tutti i veicoli Euro 7 dovranno disporre di un sistema di bordo di monitoraggio delle emissioni (OBM, On-Board Monitoring) che misura continuamente le emissioni durante l’uso reale mediante sensori. Nello specifico, vengono registrati i livelli di emissioni di NOX e PM e, per i veicoli pesanti, anche le emissioni di NH₃. I dati registrati dall’OBM sono accessibili tramite la porta diagnostica del veicolo. Questi ultimi possono essere trasmessi via etere in forma anonima. Il sistema OBM è stato predisposto per monitorare i livelli di inquinanti nelle condizioni reali di utilizzo.
Inoltre, ogni veicolo avrà un Passaporto Ambientale che comunica ai consumatori, al momento della registrazione, i dati completi su:
Secondo quanto comunicato dall’Unione Europea, nel 2018, l’esposizione a inquinamento atmosferico da traffico (NOx e particolato) ha causato oltre 70.000 decessi prematuri nell’UE-27.
Al 2035, Euro 7 dovrebbe ridurre:
Costi previsti e vantaggi economici
La Commissione Europea stima un aumento di costi di fabbricazione pari a:
Secondo la Commissione, in rapporto ai benefici ambientali e sanitari, il rapporto costi-benefici è stimato in 5 a 1 a favore dei benefici.
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