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Toyota Aygo X Hybrid, L’A prima prova

di Redazione - 18/12/2025

Toyota Aygo X

L’auto sembra la stessa, cioè quella presentata nel 2022. Salvo il muso un po’ più sporgente e con un design un po’ più morbido. Ma i numeri dichiarati dalla Toyota per la nuova versione full hybrid della Aygo rispetto a quella solo termica venduta fin qui sono diversi al punto da impressionare.

Riassumendo: il 61% di potenza in più (da 72 a 116 cv), un’accelerazione più rapida del 38% (da 14,9 a 9,2 secondi per lo 0 a 100) e, soprattutto, un consumo più basso del 30% (con percorrenze di 27 km/litro contro i 20,8 di prima). Il merito di tutto questo va al cambio di motore, perché adesso al posto del 1000 di prima, c’è il 1500 full hybrid preso, pari pari, dalla Yaris meno potente.

Toyota Aygo X Hybrid, com’è fuori e dentro

L’aspetto, esterno, come detto, cambia solo davanti perché, per far posto alla meccanica più ingombrante, lo sbalzo anteriore è cresciuto di quasi 8 cm. Il che porta la lunghezza totale a 3,78 metri. Che non sono pochi per una citycar ma neppure tali da preoccupante (dopotutto la Fiat 500 Hybrid è più corta solo di 13 centimetri).

La rinnovata Aygo X non è palesemente diversa da prima neppure dentro, perché la variazione più sostanziosa riguarda la strumentazione, che adesso è completamente digitale mentre prima lo era solo parzialmente. I materiali sono semplici ma ben assemblati e la presenza della batteria del sistema ibrido, che ha una forma diversa da quella della Yaris ed è sistemata sotto il divano posteriore, non influisce sull’abitabilità posteriore (la vettura è ancora omologata per quattro occupanti), né sulla capacità del bagagliaio (da 231 a 829 litri). Che in entrambi i casi non sono eccezionali in senso assoluto ma che per un’auto di segmento A non possono essere oggetto di lamentela. In ogni caso, come in passato, l’accessibilità è limitata dalle portiere posteriori piccole, i vetri laterali posteriori poso estesi riducono la luminosità interna e i cristalli posteriori apribili solo a compasso rallentano la ventilazione della zona.

Toyota Aygo X

Disponibilità e prezzi

Il listino della generazione passata partiva 2 mila euro più in basso. Ma la differenza è giustificata perché prima il cambio automatico comportava un sovrapprezzo di 1200 euro (ed era un cvt non molto efficiente) mentre adesso è di serie una trasmissione automatica ben più fluida. E poi c’è il costo del sistema ibrido che è estremamente efficiente.

L’Aygo ibrida è comunque già ordinabile in quattro allestimenti (base, Icon, Premium e GR Sport) e i prezzi vanno da 20.850 a 25.950 euro. Ma, come è ormai di tradizione per il lancio di un nuovo modello, c’è una promozione che, includendo la rottamazione (di un’auto di qualsiasi classe di emissioni) abbassa di 2900 euro il presso dell’allestimento d’ingresso e, parallelamente, anche degli altri.

Secondo noi, comunque, la versione Icon è quella più adatta al genere di auto. Costa 23.350 euro (20.400 con la promo) e offre di serie climatizzatore bizona, proiettori e fendinebbia full led, cerchi in lega da 17”, caricatore wireless per lo smartphone e vernice bicolore. Oltre al pacchetto completo (e nutrito) di adas, presente su tutte le varianti.

Come va?

Va forte e diverte. Grazie al peso ridotto e alla gran coppia aggiunta dal motore elettrico, la Aygo Hybrid scatta e accelera con un piglio quasi sportivo. Risponde pronta all’acceleratore e guadagna velocità senza sforzo. Diciamo pure che nella sua categoria (nella quale è l’unica full hybrid) non ci sono altre auto in grado di fare altrettanto. La sonorità del motore è sempre avvertibile ma più attutita e meno tagliente di prima. Tutto sommato non disturba e, anzi, è ben intonata con l’erogazione. La tendenza alle impennate di giri quando si accelera a fondo (una caratteristica di tutte le trasmissioni Toyota a variazione continua) è stata ulteriormente ridotta, anche se è ancora riscontrabile. Lo sterzo ha una sensibilità buona per una city car e anche guidando spediti tra le curve se la cava bene. In modalità solo elettrica sono percorribili alcune centinaia di metri e il sistema di recupero dell’energia aiuta in frenata (ma ora sono a disco anche i freni posteriori).

Quanto al consumo, il dato dichiarato (3,9 l/100 km, cioè 27 km/litro) è effettivamente eguagliabile nella realtà viaggiando con il piede mediamente leggero e affrontando molti tratti cittadini. Ma con un po’ di attenzione in più si può fare anche meglio.

L’ingresso dell’allestimento GR Sport (25.950 euro ma 23.400 con la promo) è una novità della nuova gamma ed è giustificato dal nuovo livello prestazionale della Aygo. Ha qualche caratterizzazione estetica esterna (calandra a nodo d’ape e cerchi specifici da 18” soprattutto) e interna (rivestimenti marchiati GR e strumentazione con contagiri) ma, soprattutto, ha tarature diverse di sterzo e sospensioni per migliorare la guidabilità. All’atto pratico, al volante si avverte effettivamente una maggiore consistenza, mentre la differenza nell’assetto è più sfumata e non determinante.

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