
Il tunnel del Monte Bianco riapre oggi al traffico alle ore 17, dopo una chiusura iniziata il 1° settembre e durata 102 giorni consecutivi. Quindici settimane di lavori ininterrotti che restituiscono piena operatività a una delle principali direttrici di collegamento tra Italia e Francia. Un’arteria strategica per il traffico commerciale e turistico. Durante la chiusura, i flussi sono stati deviati soprattutto sui trafori del Gran San Bernardo e del Frejus, con un aumento dei carichi sugli altri valichi alpini.
Il tunnel è lungo 11,611 km dei quali 3.960 metri sono italiani e gestiti dalla Società italiana del traforo del Monte Bianco. Mentre 7.640 metri sono in Francia e sotto la responsabilità della società gemella d’oltralpe Atmb. Oltre 150 gli operai coinvolti che hanno lavorato su turni 24 ore su 24 su alcuni tratti della struttura. L’investimento per il programma di interventi del 2025 è stato di circa 21 milioni di euro, sostenuto dalle due concessionarie riunite nel Gruppo europeo di interesse economico (Geie).

I lavori rientrano in un percorso di risanamento strutturale avviato su un’infrastruttura che ha compiuto 60 anni. Il traforo, infatti, fu inaugurato nel 1965. Accanto agli interventi civili, i gestori hanno condotto un’intensa attività di verifica. Da fine novembre sono stati eseguiti oltre 800 test sui sistemi di sicurezza. Nei giorni scorsi si sono svolte anche le esercitazioni obbligatorie previste dal piano annuale. (fonte: La Stampa)
Gli interventi appena conclusi, insieme a quelli effettuati nell’autunno 2024, serviranno ora a pianificare le fasi successive del risanamento. Il lavoro di analisi avverrà in coordinamento con le autorità italiane e francesi. Nel 2026 non sono previste chiusure totali del traforo (Clicca QUI per scaricare il file con le chiusure brevi previste tra gennaio e agosto 2026). Una nuova interruzione prolungata resta invece possibile nell’autunno 2027. In quel caso la chiusura potrebbe durare circa tre mesi. Solo al termine della valutazione dei dati raccolti sarà possibile definire con precisione tempi, modalità operative e impatto sulla viabilità alternativa.
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