
Due importanti marchi automobilistici del passato, Itala e OSCA, potrebbero presto tornare sulle scene grazie al gruppo DR Automobiles, il cui fondatore Massimo Di Risio ha acquisito i diritti dei due brand. A suggerire l’imminenza di un annuncio ufficiale sono due spot televisivi diffusi dal gruppo, che alludono chiaramente al ritorno dei marchi storici.

Il marchio Itala nasce a Torino nel 1904, nel pieno fermento pionieristico dell’industria automobilistica italiana. Si impose rapidamente per l’elevato livello tecnico, per le sue vetture lussuose e per l’affidabilità meccanica, tanto da essere considerata una delle case automobilistiche più prestigiose dell’epoca.
Tra le imprese rimaste nella storia c’è il leggendario raid Pechino-Parigi del 1907, compiuto a bordo di una Itala dal principe Scipione Borghese, accompagnato dal meccanico Ettore Guizzardi e dal giornalista del Corriere della Sera Luigi Barzini, che trasformò il viaggio in una celebre opera letteraria.
Itala si distinse anche nelle competizioni: celebre la vittoria alla prima edizione della Targa Florio (1906) con Alessandro Cagno, che contribuì a consolidarne la fama internazionale.
Il marchio OSCA — acronimo di Officine Specializzate Costruzione Automobili — fu fondato nel 1947 dai fratelli Maserati (Ettore, Ernesto e Bindo) dopo la loro uscita dall’omonima casa automobilistica, ceduta poco prima della Seconda guerra mondiale alla famiglia Orsi di Modena.

Attiva soprattutto nel mondo delle auto da corsa e delle piccole sportive ad alte prestazioni, OSCA divenne nota per la raffinatezza dei propri motori e per l’efficacia delle sue vetture leggere. Partecipò anche alla Formula 1 tra il 1951 e il 1953, e ottenne successi nelle competizioni di durata e nelle gare nazionali, tra cui ottime prestazioni alla Mille Miglia con la famosa MT4.

Il gruppo DR sta lavorando al ritorno dei due marchi all’interno di un piano più ampio che mira a riportare parte della produzione automobilistica in Italia. A tal fine, Di Risio ha acquisito uno stabilimento ad Anagni (Frosinone), ristrutturato e ribattezzato Jarama Srl, già operativo con decine di addetti e destinato a crescere grazie a nuovi investimenti.
L’obiettivo dichiarato è superare progressivamente il modello basato sull’assemblaggio di vetture di origine estera e avviare, con Itala e OSCA, una produzione più autonoma e a maggiore valore aggiunto, recuperando l’eredità storica dei due marchi.
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