
La Fiat Grande Panda elettrica potrà contare sul supporto strategico della Cina. Nello scenario globale dell’automotive, Pechino continua a giocare un ruolo chiave, grazie al controllo di molte delle risorse indispensabili per la transizione elettrica, a partire dalle terre rare. In un contesto geopolitico complesso e incerto, il via libera del governo cinese sull’approvvigionamento di questi materiali rappresenta un segnale importante per Stellantis, che si prepara a lanciare il nuovo modello dalla Serbia.
A dare notizia dell’accordo è stato il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha rivelato come il suo governo abbia interceduto direttamente con Pechino, rispondendo a una richiesta di assistenza arrivata da Stellantis. Il gruppo automobilistico, alle prese con difficoltà crescenti nell’accesso alle risorse critiche, aveva chiesto il sostegno delle autorità serbe per facilitare i flussi di esportazione dalla Cina.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, sarebbe stato lo stesso presidente Xi Jinping ad assicurare il proprio impegno, intervenendo presso i ministeri competenti per garantire “procedure autorizzative accelerate” volte a sbloccare le forniture verso l’Europa.
La fabbrica di Kragujevac, dove nascono la Fiat Grande Panda e la nuova Citroën C3, è infatti un tassello chiave nella strategia industriale di Stellantis. Il buon esito del dialogo tra Serbia e Cina rappresenta dunque un passo concreto per la tenuta e lo sviluppo della produzione elettrica in Europa.
Negli ultimi mesi Pechino ha rafforzato i controlli sull’export di terre rare e altri materiali strategici, suscitando timori diffusi lungo le catene globali di fornitura. Tuttavia, ha precisato Vucic, queste misure non riguarderebbero Paesi considerati “amici”, come appunto la Serbia, con la quale la Cina intrattiene rapporti economici e politici molto solidi.
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