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Formula 1, monoposto 2026 più sostenibili grazie ai carburanti ecologici

di Emiliano Ragoni - 27/05/2025

La FIA svela le nuove monoposto di Formula 1 per il 2026

Introduzione

La stagione 2026 della Formula 1 rappresenterà un punto di svolta per la manifestazione Regina del Motorsport. Nonostante la “maretta” tra alcuni team in merito a una possibile riduzione dell’elettrico, il prossimo anno entrerà in vigore un nuovo regolamento tecnico che metterà in pista monoposto più agili e più sostenibili.

Formula 1: la sostenibilità passa dal carburante

Oltre all’aerodinamica, con delle novità a livello di frontale, posteriore e fondo piatto, ci sono dei corposi aggiornamenti allew power unit, con la componente elettrica che sarà sempre più dominante (si parla di un “mix” tra elettrico e termico di 50-50). Nello specifico, la “spinta” del motore elettrico salirà di tre volte rispetto a quello delle attuali monoposto di Formula 1.

Inoltre, sarà introdotto un carburante sostenibile, disciplinato dal regolamento della FIA. Le specifiche sono contenute nel Regolamento Tecnico FIA 2026, che stabilisce le caratteristiche fisiche, chimiche, ambientali e legali del combustibile che alimenterà le monoposto di Formula 1 del 2026.

Specifiche tecniche monoposto di Formula 1 2026

Carburanti sostenibili e certificati

La FIA impone che tutti i carburanti dal 2026 siano composti esclusivamente da componenti sostenibili certificati. Non è ammesso nemmeno il blending (miscelazione) con carburanti fossili.

Questo un passaggio del regolamento che disciplina le specifiche del carburante green: “Il carburante deve essere costituito esclusivamente da componenti sostenibili avanzati (AS), in grado di garantire un risparmio di emissioni di gas serra rispetto alla benzina tradizionale, secondo quanto stabilito dalla normativa europea RED.”

Si parla quindi di carburanti realizzati tramite processi chimici avanzati: sintetizzando CO₂ catturata dall’atmosfera e idrogeno prodotto con energia rinnovabile. Sono i cosiddetti e-fuel, che permettono di azzerare, o quasi, le emissioni nette sull’intero ciclo di vita. I carburanti devono essere tracciabili, cioè provenienti da produttori con capacità ≥5 m³/anno.

Semplificando al massimo: il carburante delle future monoposto deve garantire emissioni di CO₂ molto inferiori rispetto alla benzina fossile.

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Prestazioni da Formula 1, ma con criteri ambientali

Ovviamente, visto che stiamo parlando di monoposto da gara, che devono essere necessariamente prestazionali, non può essere utilizzato un carburante “ecologico” qualunque. Sono necessarie prestazioni, efficienza, resistenza a temperature estreme.

Tra le specifiche tecniche principali:

  • Il numero di ottano RON (indica la capacità antidetonante, ossia la sua attitudine a resistere senza detonare come miscela aria-carburante nel cilindro del motore alla compressione) deve essere tra 95 e 102.
  • Il contenuto energetico (LHV) deve essere compreso tra 38 e 41 MJ/kg – valori comparabili con quelli della benzina ad alte prestazioni.
  • L’ossigeno presente nella miscela (utile per la combustione) deve essere tra il 6,7% e il 7% in massa.
  • Il carburante deve avere una densità compresa tra 720 e 785 kg/m³ a 15°C, e contenere fino al 3% di metanolo.”
    (Art. C16.2)

Formula 1: le verifiche tecniche

La FIA controlla i valori globali del carburante e specifica cosa può contenere e in quali proporzioni:

  • Non più del 40% in massa può essere composto da idrocarburi aromatici (che migliorano le prestazioni ma inquinano di più)
  • Le olefine non possono superare il 17%
  • Sono vietati del tutto i composti instabili o reattivi, come le diolefine e lo stirene
  • Almeno il 30% del contenuto idrocarburico deve essere composto da molecole presenti in concentrazione inferiore al 5%.”
    (Art. C16.3)
  • Gli additivi devono essere presenti in quantità minima (massimo 1% di massa) e non di origine fossile

Gli additivi non sostenibili sono tollerati solo se strettamente necessari (es. anti-corrosione, detergenti), e comunque in misura limitata.

Qualsiasi additivo che non abbia una giustificazione tecnica o che superi questo limite renderà il carburante non omologabile.

Controllo FIA: doppia verifica, prima e dopo la gara

Ogni carburante deve essere omologato prima dell’uso. Il produttore deve inviare 2 campioni da 5 litri. C’è poi l’obbligo di allegare una certificazione ambientale che attesti le emissioni nette di CO₂ per ciascun componente. Durante la stagione, la FIA effettua controlli a campione usando analisi cromatografiche (GC), con un margine di contaminazioni accidentali entro il 10%.

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