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Dal 1° giugno controlli stradali più severi grazie al CED

di Marco Triulzi - 26/05/2025

A partire dal 1° giugno 2025, i controlli stradali in Italia si faranno più rigorosi e tecnologicamente avanzati. Le Forze dell’Ordine, infatti, non si limiteranno più a verificare i documenti tradizionali – patente e libretto – ma avranno accesso diretto e sistematico al CED, il Centro Elaborazione Dati del Ministero dell’Interno.

Controlli digitali in tempo reale: cosa cambia per gli automobilisti

Il Centro Elaborazione Dati è una banca dati informatica che raccoglie una vasta quantità di informazioni su veicoli e conducenti. A partire da giugno, ogni controllo stradale permetterà agli agenti di accedere in tempo reale a questi dati, semplicemente digitando la targa del veicolo. In questo modo, potranno verificare non solo l’identità del conducente o la proprietà del mezzo, ma anche lo stato dell’assicurazione, l’avvenuta revisione, la presenza di fermi amministrativi e altre irregolarità spesso difficili da intercettare con i soli documenti cartacei.

Questa novità non elimina però l’obbligo di portare con sé patente e libretto: se il sistema informatico non fosse accessibile per motivi tecnici, chi non esibisce i documenti rischia comunque una multa. Anche le sanzioni per chi viene trovato in difetto sono state inasprite. Chi circola senza revisione rischia una multa fino a 694 euro, mentre per chi guida un’auto sottoposta a fermo amministrativo le sanzioni possono superare i 7.900 euro, con sequestro immediato del veicolo.

Con l’introduzione dell’uso sistematico del CED da parte delle forze di polizia gli automobilisti dovranno prestare ancora più attenzione alla regolarità del proprio veicolo, come aver effettuato la regolare revisione periodica.

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