Bere la stessa quantità di alcol porta a risultati diversi nel test dell’etilometro? L’età, il sesso e la corporatura incidono davvero sui livelli di alcol nel sangue? Per scoprirlo, L’Automobile di febbraio ha condotto una prova in collaborazione con la Polizia Stradale di Varese, testando sei volontari con caratteristiche fisiche molto diverse. I risultati sono sorprendenti e li trovate completi nel numero di febbraio in edicola. Qui vi riportiamo giusto qualche dato saliente:
L’esperimento ha coinvolto quattro uomini e due donne di età compresa tra i 22 e gli 83 anni. Tutti hanno consumato lo stesso menu: un piatto di risotto con ossobuco, accompagnato da una flûte di Franciacorta (12,5°), un bicchiere di Valpolicella (14,5°), un bicchiere di Barbera (14°) e un caffè corretto con grappa. Mezz’ora dopo il pasto, la Polizia Stradale ha effettuato il primo test alcolemico, ripetuto dopo un’altra mezz’ora.

Ecco chi sono i volontari e i loro risultati:

Nessuno ha superato la soglia di 0,5 g/l, che è il limite consentito dal Codice della Strada oltre il quale scattano le sanzioni (clicca qui per maggiori approfondimenti). Ma le differenze tra i partecipanti dimostrano quanto la risposta all’alcol possa variare.
Dall’analisi dei dati emergono fattori determinanti:
– Metabolismo epatico: Saverio ha smaltito l’alcol velocemente, mentre Roger e Tiziana hanno impiegato più tempo.
– Sesso e peso: le donne (Tiziana e Sofia) hanno avuto valori più alti rispetto agli uomini con peso simile.
– Età: Roger, il più anziano, ha mostrato una ridotta capacità di smaltimento.
– Distribuzione corporea: chi ha più massa muscolare (come Saverio) tende a diluire meglio l’alcol.
In modo particolare il metabolismo dell’alcol è regolato principalmente dall’azione di due enzimi, l’alcol-deindrogenasi e la catalasi, presenti nel fegato e nello stomaco, che agiscono in modo differente tra uomini e donne.

Un dato interessante emerso è che il tasso alcolemico non è sempre direttamente proporzionale agli effetti percepiti. Alcuni partecipanti hanno dichiarato di sentirsi sobri nonostante valori relativamente alti, mentre altri hanno avvertito sintomi di ebbrezza con livelli più bassi.
Questo esperimento dimostra ancora una volta quanto sia difficile prevedere con esattezza l’impatto dell’alcol sul singolo individuo. Per questo il consiglio che vi diamo è comunque quello di non mettervi al volante dopo aver assunto bevande alcoliche!
I dettagli del test li trovate nell’articolo de L’Automobile di febbraio, disponibile in edicola.

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