
Suzuki si sta impegnando attivamente nella lotta al cambiamento climatico e nella riduzione delle emissioni di carbonio. L’ultimo progetto innovativo in India ne è la prova concreta: presso lo stabilimento di Manesar è stato installato un impianto per la produzione di biogas dagli scarti alimentari e vegetali.
Suzuki ha inaugurato un nuovo impianto a giugno di quest’anno presso lo stabilimento di Suzuki-Maruti a Manesar, a sud-est di Nuova Delhi. Questo innovativo impianto produce e purifica biogas dai rifiuti alimentari della mensa aziendale e dalla coltivazione della pianta tropicale Napier, nota anche come erba elefantina. Il biogas prodotto viene utilizzato come fonte di energia sia nel processo produttivo delle auto Suzuki sia nella mensa dello stabilimento. Mentre i residui vengono trasformati in fertilizzante organico per le coltivazioni interne, chiudendo così il ciclo dei rifiuti in modo sostenibile.
Suzuki prevede che questo impianto produrrà 0,2 tonnellate di biogas al giorno, riducendo le emissioni di CO2 di circa 190 tonnellate all’anno. Questo impegno nella lotta al cambiamento climatico è affiancato da altre iniziative sostenibili, come l’installazione di pannelli solari in tutti gli stabilimenti indiani di Suzuki-Maruti. A partire da quest’anno, l’azienda investirà complessivamente 4,5 miliardi di rupie (circa 50 milioni di euro) in progetti legati alle energie rinnovabili, dimostrando un costante impegno verso un futuro più verde.
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