
Testo di Gabriele Ratti
L’anno scorso era stata una consacrazione, il primo squillo di tromba di una nuova epoca per il FIA World Rally Championship, la prima vittoria in carriera di un rinato Oliver Solberg a sbaragliare la vecchia concorrenza. Per l’edizione 2026 quindi è altissima l’aspettativa sul Rally di Estonia, il nono atto stagionale del mondiale, nonché uno con le velocità di punta su sterrato più alte di tutto il calendario.
Dal 17 al 19 luglio saranno 51 le vetture a saltare e volare di traverso fra le foreste dell’Europa nord-orientale, con tutti i protagonisti su Rally1 determinati a strappare un risultato potenzialmente pesante per il titolo. L’edizione 2026 prevede un formato compatto rispetto agli anni passati ed alle altre gare del mondiale, con 301,8 chilometri di prove speciali concentrati in poco più di 48 ore.
Sono 11 le Rally1 al via in Estonia, tante per i tempi recenti, e con equipaggi di qualità. Nella classifica mondiale nelle prime 5 posizioni ci sono 5 Toyota, a riprova del dominio giapponese in questa stagione. Tra Elfyn Evans (leader del WRC), Takamoto Katsuta, Sebastien Ogier, e Sami Pajari però gli occhi saranno tutti per il 5° in classifica, il “giovane” Oliver Solberg, che qua nel 2025 stravinse alla sua prima gara su Toyota GR Yaris Rally1. Lo svedese deve riscattare una lunga serie di errori commessi nel 2026 dopo la vittoria inaugurale a Montecarlo, ma certo i suoi compagni non staranno a guardare. Evans sarà sfavorito dalla posizione di partenza essendo una gara su sterrato e avendo lui il numero uno; perciò, ancora una volta bisognerà ripararsi dall’uragano Ogier, che parte in quinta posizione e che dopo la vittoria in Grecia sogna il decimo titolo.

Per lo stesso motivo, partendo dietro a tutte le Toyota, hanno una chance importante le Hyundai I20 Rally1, dopo quanto di buono mostrato anche in Portogallo. La casa coreana schiera un attacco a tre, con le prime punte Adrien Fourmaux e Thierry Neuville supportate dal rientrante Esapekka Lappi. Vista la crescita delle Hyundai su sterrato, questa volta sperare in una vittoria non è così assurdo. Tre anche le Ford di M-Sport, e oltre ai soliti Jon Armstrong e Josh McErlean in Estonia si aggiunge anche Martins Sesks, per andare a caccia magari di un primo insperato podio stagionale.
Dopo il non positivo weekend del Rally di Roma Capitale e prima ancora della Grecia, come da programma Lancia Corse non sarà al via del Rally Estonia. Per lottare e vincere il titolo WRC2 infatti bisogna partecipare a 7 eventi, e la squadra di Stellantis sta facendo tutti i conti per strappare il mondiale al ritorno. Questo però lascia libero campo a Skoda, che a casa sua schiera l’estone Robert Virves, in splendido periodo di forma dopo la pesante vittoria al Rally degli Dei; ma non solo. Lì davanti a tutti infatti ci saranno il giovane Roope Korhonen, ora leader del WRC2 e con la chance di allungare ulteriormente, e Teemu Suuninen, vincitore in Portogallo, entrambi “flying finn” su Toyota GR Yaris.
I colori di ACI Team Italia saranno difesi da Giovanni Trentin e Pietro Ometto, con il giovane Campione Terra su Skoda che continuerà il suo ottimo periodo di crescita ad appena 19 anni. Il livello però, come sempre ormai nel WRC2, è elevatissimo. Protagonisti saranno infatti senza dubbio anche il paraguaiano Zaldivar, il finnico Lindholm, lo spagnolo Solans, lo svedese Johansson e molti altri.
Il programma del Delfi Rally Estonia 2026 vedrà i protagonisti del traverso mondiale scontrarsi per 18 prove speciali per 301,80 km cronometrati sugli iconici sterrati velocissimi dell’Estonia.

Dopo lo shakedown di venerdì 17 mattina a Kastre (4,08 km), la gara entrerà subito nel vivo con sette prove speciali: il doppio passaggio su Raanitsa (21,45 km), Karaski (11,97 km) e Kanepi (17,43 km), prima della spettacolare prova cittadina di Elva Linn (1,72 km). Sabato 18 sarà la giornata decisiva e più impegnativa, con nove prove speciali: due passaggi sulle lunghe Peipsiääre (24,35 km), Mustvee (10,67 km), Kambja (23,74 km) e Otepää (15,16 km), seguite dalla superspeciale serale di Tartu Vald (1,76 km). Domenica 19 il gran finale sarà affidato al doppio passaggio sulla Kääriku di 24,39 km, con il secondo loop valido come Power Stage.
Le immagini del nono round del WRC saranno trasmesse per l’Italia in diretta su Sky Sport, con 5 collegamenti nei 3 giorni di gara. Venerdì 17 luglio appuntamento con la spettacolare SS7 “Elva Linn” delle 18:35 su Sky Sport Uno. Sabato 18 luglio riflettori accesi sulla SS13 “Otepää 1” delle 16:05 e sulla SS15 “Otepää 2” delle 18:05, entrambe in diretta su Sky Sport MotoGP. Domenica 19 luglio il gran finale con la SS17 “Kääriku 1” delle 10:05 su Sky Sport Arena, prima della decisiva Wolf Power Stage “Kääriku 2” delle 12:15, trasmessa in diretta su Sky Sport Uno.
VENERDÌ 17 LUGLIO
LIVE ore 18:35 | SS7 “ELVA LINN” | Sky Sport Uno
SABATO 18 LUGLIO
LIVE ore 16:05 | SS13 “OTEPÄÄ 1” | Sky Sport MotoGP
LIVE ore 18:05 | SS15 “OTEPÄÄ 2” | Sky Sport MotoGP
DOMENICA 19 LUGLIO
LIVE ore 10:05 | SS17 “KÄÄRIKU 1” | Sky Sport Arena
LIVE ore 12:15 | POWER STAGE “KÄÄRIKU 2” | Sky Sport Uno

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