
Testo di Gabriele Ratti
Campione WRC2 nel 2024 è saltato sulla GR Yaris Rally1 nel 2025, a 23 anni fra i big del mondiale. “Troppo inesperto”, “poco constante”, “troppo presto”, “non sarà mai come Rovanpera”. In effetti Sami Pajari non ha ancora vinto due titoli mondiali, ma dopo il Rally Estonia anche la sua firma svetta fra le stelle del FIA World Rally Championship, con una vittoria straordinaria nel nono atto stagionale.
La tappa estone del calendario WRC si è infatti confermata una delle più spettacolari, veloci e estreme di tutta la stagione. Salti da brivido e continui flat-out su sterrato che dopo aver incoronato nel 2025 Oliver Solberg, nel 2026 hanno lanciato una nuova star del traverso, proprio il giovane flying finn Pajari.
L’emozione è stata indescrivibile per il finlandese all’arrivo, una prima vittoria in carriera in coppia con Marko Salminen tanto cercata quanto disperata, in una stagione in cui Pajari è stato però estremamente costante sin dall’inizio, a differenza dell’anno precedente. Il finnico ha così regalato a Toyota l’ottavo successo stagionale, dopo aver già conquistato 5 podi in tutto il 2026. Più di tutto vale però la forza con cui è arrivata la vittoria in Estonia per Sami, che ha comandato la gara dall’inizio alla fine, vincendo 11 prove speciali su 18 e battendo tutti i suoi compagni di squadra. È il nuovo che avanza nel WRC, tenendo conto che il “mattatore” Ogier ha chiuso solo quinto a oltre 1’30 dalla vetta, una sferzata d’aria fresca che riaccende la lotta al titolo e rimescola le carte in tavola.

“È qualcosa di davvero incredibile, non mi sono ancora reso conto di quello che ho fatto – piangeva all’arrivo Pajari, diventato il 17° pilota finlandese a conquistare una vittoria nel WRC – Voglio ringraziare tutti quelli che lavorano in Toyota Gazoo Racing: sono felicissimo per loro e immensamente grato per il supporto e per la fiducia. Grazie anche a tutte le persone che mi sono rimaste accanto nei momenti più difficili: questa vittoria è anche per loro. E infine ringrazio me stesso per non aver mai mollato e per averci creduto ancora una volta. Adesso ce l’ho fatta, ed è bellissimo.”
Certo è che anche Hyundai sulla velocissima terra estone ha detto la sua, piazzando Adrien Fourmaux sul podio in piena lotta con il compagno Thierry Neuville. Il belga addirittura si è tolto la soddisfazione di vincere una prova speciale nel dominio di Pajari, e se non fosse stato per delle noie alla sua I20 N Rally1 forse sarebbe stato ancor più su. Certo è che questa Hyundai, rispetto alle ombre mostrate ad inizio stagione soprattutto su asfalto, può dire la sua e magari sperare di centrare altre vittorie.

Si complica invece nel WRC2 il sogno mondiale di Lancia Corse, che assente in Estonia ha lasciato senza rivali Roberto Virves, alfiere Skoda con la Fabia RS Rally2. L’estone è stato pienamente profeta in patria, centrando una pesantissima doppietta dopo la vittoria ottenuta in Grecia, lanciando Skoda al vertice del campionato fra le Rally2.
In vetta al WRC2 per la classifica piloti si conferma però ancora il finlandese su Toyota GR Yaris Roope Korhonen, terzo nell’arrivo in volata dietro al compatriota Teemu Suninen. Fuori dalla top 10 rallentato, da una foratura sul finale, il pilota di ACI Team Italia Giovanni Trentin, che in coppia con Pietro Ometto ha comunque portato a casa una gara di crescita.

A Spa-Francorchamps il pilota Mercedes centra la sesta vittoria stagionale riprendendo Leclerc, dopo un via movimentato con il ritiro immediato di Russell. Terzo Verstappen, 4° Hamilton
Kimi Antonelli partirà davanti a tutti nel Gp del Belgio in programma domani 19 luglio alle 15:00. Verstappen 2°, Norris 3° (penalizzato)