
Il capitolo multe è il tema più spinoso e temuto dai costruttori che verrà affrontato nel prossimo tavolo automotive del 5 marzo indetto dalla Commissione Europea. Tuttavia, secondo quanto riportato da Bloomberg, la nuova posizione del Vecchio Continente sarebbe meno rigida rispetto al recente passato. Peter Liese, responsabile per le questioni ambientali del Partito Popolare Europeo, ha dichiarato che si stanno studiando delle modifiche alle normative, che consentirebbero ai costruttori di sfruttare il meccanismo di compravendita dei crediti carbonici. In questo modo sarà quindi più facile per le Case automobilistiche rispettare i limiti. Il tema del pooling era già emerso recentemente, con diversi costruttori che si sono alleati con le Case automobilistiche che vendono esclusivamente EV. Tra le società che hanno deciso di accorpare le loro emissioni di anidride carbonica con la Tesla rientrano Stellantis, Toyota, Ford, Mazda e Subaru.
Come sappiamo, a partire da quest’anno le società automobilistiche devono rispettare la soglia media di 93,6 g/km di CO2. Per chi non rispetterà questi parametri, le sanzioni sono salatissime: 95 euro per ogni grammo di CO2 in eccesso per chilometro, moltiplicato per il numero di veicoli venduti.
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