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Mazda CX-5, L’A prima prova

di Saverio Villa - 05/03/2026

Mazda CX-5

La CX-5 è una delle Mazda più vendute al mondo. La terza generazione evolve il progetto ma non lo stravolge. Punta su un design più moderno ma fedele alla tradizione del brand, sull’abitabilità, su prezzi intriganti e su un motore dalla cilindrata inusuale di 2,5 litri.

Mazda CX-5, com’è fuori 

È una Mazda e si vede, con un approccio simile a quello della sorellona CX-60 ma con proporzioni più equilibrate. Appare più moderna e pulita ma anche più matura rispetto a prima: il frontale è dominato dalla grande calandra incorniciata da gruppi ottici affilati e il cofano lungo aumenta a sensazione di dinamismo. La lunghezza cresce di ben 11 cm e arriva a 4,69 metri di lunghezza ma, anche se in minore misura, aumentano anche larghezza e altezza. A favore dello spazio interno e della presenza su strada.

Mazda CX-5, com’è dentro

L’abitacolo segue la filosofia della semplicità. Mazda ha lavorato per migliorare l’ergonomia attraverso uno studio efficace della disposizione dei comandi. Gli allestimenti sono quattro (Prime-Line, il più calibrato Centre-line, Exclusive-Line e Homura) e alcuni prevedono rivestimenti in pelle o combinazioni di pelle sintetica e tessuti scamosciati, mentre la plancia mantiene un’impostazione molto orizzontale. Con una strumentazione che, però, purtroppo, non dà più indicazioni analogiche eleganti come prima ma si è molto digitalizzata a immagine e somiglianza dei quadri di bordo Bmw. Le plastiche sono di buon livello, anche se, in certi casi, sono un po’ rigide. Però il montaggio corretto evita scricchiolìi in movimento.

Il sistema di infotainment rappresenta uno dei principali aggiornamenti: lo schermo centrale può arrivare fino a 15,6 pollici e utilizza un’interfaccia moderna, con connettività avanzata, Google integrato e un utilizzo ispirato a quello degli smartphone.

Lo spazio a bordo cresce rispetto alla generazione precedente, soprattutto per chi siede dietro. E il bagagliaio è tra i più generosi della categoria (da 583/2019), con lo schienale posteriore diviso in tre parti (40/20/40) che ne ottimizza la sfruttabilità.

Il motore

Mazda rimane fedele alla propria filosofia tecnica già introdotta sui modelli 3 e CX-30 e anche sulla nuova CX-5 propone un motore benzina aspirato da 2,5 litri abbinato a un sistema mild hybrid a 24 volt. La potenza non è molta rispetto alla cilindrata (141 cv) e la trasmissione è solo automatica a sei rapporti, mentre la trazione può essere anteriore o integrale.

Come va

La scelta della cilindrata elevata (la maggior parte delle concorrenti della CX-5 utilizza motori turbo di 1,2 o 2,5 litri) è in funzione della fluidità e della distribuzione uniforme della coppia su tutto l’arco di giri di utilizzo normale. L’erogazione è tranquilla ma condita da una sonorità che può assumere toni quasi sportivi. Anche piacevoli per chi è sensibile a questo aspetto, anche se i regimi alti non sono l’ambiente più favorevole per far lavorare questo quattro cilindri.

La rinuncia a un complesso sistema di sovralimentazione (compensata appunto dal ricorso alla cubatura abbondante) dovrebbe comportare una maggiore affidabilità perché, come si usa dire, “meno roba c’è, meno roba si può rompere”. Ma questo lo dirà il tempo. Quello invece che si apprezza da subito è un consumo meno variabile in funzione del tipo di guida rispetto a quello delle vetture turbo e, alla fine, le oscillazioni rispetto ai valor medi dichiarati dalla Mazda sono abbastanza contenute. Nella guida normale i 12/14 km litro sono sempre a portata di mano.

Il cambio automatico a sei marce fa bene il suo lavoro, anche se non fa brillare gli occhi come le trasmissioni manuali della Mazda ma, del resto, qui non c’è scelta. E le sospensioni sono molto composte. Si rolla più che su una berlina, come è fisiologico su una suv, ma nulla di fastidioso.

E tra le furbizie che, in certe condizioni di utilizzo, migliorano la vita, c’è un pulsante a sinistra del volante che, fino al riavvio successivo del motore, disattiva in un una volta sola tutti gli alert sonori quando diventano troppo invasivi.

Prezzo

Il prezzo di partenza è di 32.900 euro nel caso della Prime-Line con trazione anteriore e arriva ai 47.450 euro della Homura a quattro ruote motrici. Sono prezzi chiaramente non confrontabili con quelli della concorrenza cinese ma sui livelli dei marchi coreani come Hyundai e Kia, che comunque si distinguono per il rapporto prezzo/contenuti favorevole. E comunque, almeno fino alla fine di marzo, c’è una promozione di 3000 euro, che diventa di 4500 euro per chi è già cliente Mazda.

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