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The I.C.E. St. Moritz: il meglio dell’edizione 2026

di Redazione - 02/02/2026

Testo di Francesco Mosconi

Raccontare un evento come “The I.C.E.”, il concorso d’eleganza dinamico che si svolge ogni inverno sul lago ghiacciato di Sankt Moritz, nel cuore dell’Engadina, a chi non c’è stato è sempre cosa abbastanza difficile. Perché, ancor più che il patrimonio automobilistico di prim’ordine che in quei due giorni pattina soavemente sul ghiaccio, è l’atmosfera che si respira a rendere ogni edizione iconica. E accompagnata da un’aura di hype senza precedenti.

La magia di St. Moritz

Già nei giorni precedenti all’evento, i più social di voi avranno avuto le bacheche di Instagram e Facebook letteralmente tempestate di post e stories con richiami alle edizioni precedenti. Con pletore di camerieri in livrea che pattinano sul ghiaccio con vassoi ricolmi di coppe di champagne e bottiglie costosissime. Con avvenenti ragazze che posano impellicciate e sorridenti sul lago svizzero.

Ma soprattutto con supercar di ogni epoca che fanno bella mostra di sé, mentre i proprietari si divertono a scorrazzare sulla superficie ghiacciata. Come a dire: ci risiamo, sta tornando, è l’evento dell’inverno.

E St. Moritz diventa ancor più del solito “the place to be”. Il posto dove è necessario esserci e farsi vedere.

Il freddo mitigato dal sole splendente (che in Pianura Padana manca da un po’) ha richiamato migliaia di appassionati che, nonostante il prezzo del biglietto tutto tranne che popolare, sono accorsi in massa nella “Perla dell’Engadina”.

Per assistere ad uno spettacolo unico come quello che si è svolto il 30 e 31 gennaio.

Una giuria d’eccezione

Come ogni concorso d’eleganza anche “The I.C.E.” ha le sue categorie dentro cui riversare le meraviglie a quattro ruote che vi partecipano. Ma anche una giuria selezionata e competente che sceglie le vetture.

Oltre al fondatore e curatore della manifestazione, Marco Makaus, erano presenti anche gli esperti di auto classiche Richard Adatto e Massimo Delbò. Gli organizzatori di eventi Mathias Doutreleau e Vanessa Marçais.

The I.C.E.

E ancora l’archistar Norman Foster (illustre “turista residente”, come ama definirsi, di casa a St. Moritz), il designer Fabrizio Giugiaro, il giornalista e scrittore Michele Lupi. Philip J. Rathgen, deus ex machina del progetto “Classic Driver”.

Ma anche il direttore creativo di Pixar, Jay Ward, e Augustin Sabatié-Garat di RM Sotheby’s.

Tutti i premi

Otto le categorie premiate più l’immancabile best in classic.

Per la categoria “Legendary Liveries”, dedicata alle livree racing più indimenticabili, il premio è stato assegnato alla Lancia Stratos HF del 1976 in livrea Alitalia guidata da Munari e Maiga.

Nella categoria “Open Wheels”, dedicata alle vetture a ruote aperte, ha trionfato una Maserati 4CLT del 1949.

Parla italiano anche il premio della categoria “Barchettas on the lake”, meritatamente vinto da una splendida Ferrari 750 Monza del 1955. Ma in qualche modo anche il premio “Birth of the Hypercar”, vinto da una meravigliosa e britannicissima Jaguar XJ220 che appartiene al collezionista italiano Maurizio De Angelis.

The I.C.E.

Novità di quest’anno il premio “Best Sound Award”, assegnato dall’eccellenza danese nel mondo dell’audio ad alta fedeltà Bang & Olufsen alla Pontiac Vivant per il suo sound eccezionale.

Best of Show

Il premio “Icons on wheels” così come il “Best of show” sono stati assegnati alla Talbot-Lago T150C SS Teardrop Coupé proveniente dalla collezione “Pearl Collection” di Fritz Burkhard.

Un’auto che ha ricevuto l’ormai ambitissimo premio disegnato da Norman Foster stesso. La votazione social dell’evento, espressa tramite app, ha conferito il suo trofeo a una ruggente McLaren F1 GTR del 1995.

The I.C.E

Mentre il premio “Spirit of St. Moritz”, disegnato e concepito dal designer elvetico Rolf Sachs, è andato a una Dino 206S. Davanti a un parterre di vetture simili, sembra sempre impossibile fare di meglio. Che tutto sia già stato fatto e visto.

Eppure, l’organizzazione di The I.C.E. ogni anno sa lasciare tutti a bocca aperta con uno spettacolo nuovo. E non vediamo l’ora di raccontarvi la prossima edizione.

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