
A Rétromobile Bertone riporta sotto i riflettori uno dei suoi nomi più evocativi. Si chiama Runabout ed è molto più di un’operazione nostalgia. È una sportiva estrema, costruita a mano, che traduce in chiave moderna lo spirito del concept del 1969, creatura del compianto Marcello Gandini. Stesso nome ma tecnologia e prestazioni sono infatti quelle di una supercar moderna.
A Rétromobile, nello spazio Ultimate Supercar Garage, la nuova Runabout sarà esposta accanto alla GB110 e allo storico prototipo del 1969, grazie alla collaborazione con ASI.
Bertone propone la Runabout in due configurazioni. La Barchetta, come fa intendere il nome, è aperta, e più essenziale nelle finiture, richiamando direttamente il concept originale.

La Targa aggiunge un tetto removibile in carbonio. Più versatile, ma senza alterare l’equilibrio formale del progetto. In entrambi i casi, l’architettura resta invariata.

Gli interni seguono la stessa logica di riduzione formale. La cellula abitativa è modellata come lo scafo di una barca. Il posto guida è basso, avvolgente, diretto. La plancia è orizzontale, pulita. Davanti al guidatore c’è un solo strumento: un contagiri digitale centrale.
Meraviglia meccanica il cambio manuale a 6 marce a griglia, i comandi meccanici a vista e una bussola nautica integrata.

La carrozzeria è realizzata in fibra di carbonio. Il telaio è in alluminio incollato, con struttura estrusa. Il risultato è un peso contenuto: poco più di 1.050 kg.
Il cuore della Runabout è un V6 3.5 litri sovralimentato, montato in posizione centrale trasversale. Eroga 475 cv e 490 Nm. Una scelta controcorrente, voluta. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 4,1 secondi, la velocità massima tocca i 270 km/h.
La produzione sarà limitata a 25 esemplari, tutti personalizzabili attraverso un percorso su misura con il Centro Stile Bertone. Il prezzo parte da 390 mila euro, tasse escluse.

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