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Spider usate: 5 modelli da tenere d’occhio

di Redazione - 22/04/2026

Spider

Testo di Fabio Madaro

Con l’arrivo della primavera torna inevitabilmente la voglia di abbassare la capote, lasciar entrare aria fresca nell’abitacolo e riscoprire il piacere della guida all’aperto. Le spider rappresentano da sempre l’essenza più autentica dell’automobile emozionale: leggere, coinvolgenti e pensate più per il piacere di guida che per la pura razionalità. Guardando al mercato delle youngtimer, gli anni tra il 1990 e i primi Duemila offrono oggi alcune delle ultime vere roadster accessibili, modelli ancora acquistabili senza cifre proibitive ma capaci di regalare sensazioni ormai rare nelle auto moderne.

I modelli analizzati seguono un ordine crescente di prezzo: si parte dalla proposta più economica per arrivare progressivamente alle spider più ricercate dal mercato. Peraltro i prezzi indicati fanno riferimento ai modelli venduti in unica proposta o alle versioni di ingresso della gamma. Inoltre sono indicativi e soggetti a variazioni anche sensibiliin base a stato d’uso, chilometraggio, originalità e interesse collezionistico.

Fiat Barchetta – Da circa 8.000 euro

La Fiat Barchetta, lanciata nel 1995, è la quintessenza della spider compatta italiana. Con un peso di circa 1.100 kg e il motore 1.8 16V da 130 cv, accelera da 0 a 100 km/h in circa 8,9 secondi e raggiunge una velocità massima prossima ai 200 km/h. La piattaforma deriva dalla Punto ma profondamente rivista: sospensioni anteriori a quadrilateri trasversali e posteriori a ponte torcente assicurano agilità e inserimenti rapidi, mentre la trazione anteriore rende la guida intuitiva anche per chi si avvicina per la prima volta a una spider.

Il tetto manuale è leggero e semplice da azionare, soluzione coerente con la filosofia minimalista del progetto. L’abitacolo privilegia il guidatore, con sedili avvolgenti e strumentazione chiara. I costi di gestione sono contenuti e la disponibilità di ricambi resta buona. La versione 1.8 16V Sport introduce sospensioni leggermente più rigide e dettagli estetici dedicati, aumentando il coinvolgimento senza compromettere l’usabilità quotidiana. È una spider sincera, leggera e sorprendentemente divertente sulle strade ricche di curve.

Alfa Romeo Spider (916) – Da circa 12.000 euro

La generazione 916 dell’Alfa Romeo Spider, prodotta dal 1995 al 2006, unisce eleganza stilistica e piacere di guida. Disegnata da Pininfarina, mantiene proporzioni classiche abbinate a un’impostazione tecnica moderna per l’epoca. Il motore 2.0 Twin Spark da 150 cv rappresenta il miglior compromesso tra prestazioni e costi, mentre il V6 Busso da 3.0 litri e 192 cv regala un carattere decisamente più sportivo.

Lo schema sospensivo prevede MacPherson anteriori e retrotreno multilink, soluzione che privilegia stabilità e comfort rispetto alla guida estrema. La trazione anteriore garantisce sicurezza anche su fondi difficili, mentre lo sterzo comunica bene ciò che accade all’avantreno. L’abitacolo è curato, con sedili avvolgenti e posizione di guida raccolta. La Spider 916 è più una piccola granturismo open-air che una sportiva pura, ma proprio questa doppia anima la rende ancora oggi utilizzabile e affascinante.

Audi TT Roadster (8N) – Da circa 12.000 euro

L’Audi TT Roadster di prima generazione, prodotta tra il 1998 e il 2006, ha ridefinito il concetto di spider compatta grazie a un design diventato un classico. Basata sulla piattaforma del gruppo Volkswagen a motore trasversale, adotta sospensioni anteriori McPherson e posteriori multilink.

Il motore più diffuso è il 1.8 Turbo quattro cilindri, disponibile in vari livelli di potenza tra 150 e 180 cv, capace di offrire buona elasticità e consumi accettabili. Le versioni con trazione integrale quattro migliorano trazione e stabilità, rendendo la guida sicura anche sul bagnato. Al vertice si colloca il 3.2 V6 da 250 cv con cambio DSG, oggi più raro e ricercato.

La qualità costruttiva è elevata: interni in alluminio satinato, comandi solidi e assemblaggi precisi contribuiscono a un’esperienza premium. La TT Roadster privilegia la stabilità rispetto all’agilità estrema, risultando ideale per viaggi e uso quotidiano oltre che per il piacere della guida open-air.

Bmw Z4 (E85) – Da circa 15.000 euro

La Bmw Z4 E85 (2002) è la più giovane  del gruppo. E’ ovviamente a trazione posteriore e il telaio ha una distribuzione dei pesi 50:50 con  sospensioni anteriori a doppio snodo con retrotreno multilink che assicurano precisione e reazioni progressive.

La gamma motori spazia dal 2.0i da 150 cv ai sei cilindri in linea 2.5i (192 cv) e 3.0i (231 cv), fino alla Z4 M con il celebre sei cilindri S54 da 330 cv. Anche le versioni meno potenti offrono un comportamento dinamico coinvolgente grazie allo sterzo diretto e alla trazione posteriore, che permette una guida più partecipativa rispetto alle rivali a trazione anteriore.

Con un peso compreso tra circa 1350 e 1480 kg, la Z4 resta agile e stabile alle alte velocità. Gli interni, orientati al guidatore, mantengono un’impostazione sportiva ma sufficientemente confortevole per l’uso quotidiano. È probabilmente la spider più equilibrata del gruppo.

Honda S2000 – Da circa 25.000 euro

La Honda S2000, prodotta dal 1999 al 2009, rappresenta il vertice tecnico di questa selezione e oggi è anche quella con le quotazioni più elevate. Il motore F20C da 2.0 litri sviluppa 240 cv a 8300 giri/min con limitatore a circa 9000 giri, uno dei migliori esempi di aspirato ad alto regime mai costruiti. Dal 2004 arriva l’unità F22C1 da 2.2 litri, con coppia leggermente superiore.

Telaio estremamente rigido, baricentro basso, sospensioni a doppi triangoli su entrambi gli assi e cambio manuale a sei marce tra i più precisi mai realizzati rendono la S2000 una vera auto da guidatori. Il differenziale autobloccante e la distribuzione dei pesi quasi perfetta garantiscono inserimenti rapidi e grande neutralità.

Con circa 1260-1300 kg di massa, la risposta ai comandi è immediata. L’elettronica invasiva è quasi assente, elemento che amplifica il coinvolgimento. Richiede rispetto e precisione, ma ripaga con un’esperienza di guida pura oggi difficilmente replicabile.

Conclusione

Queste cinque spider raccontano un momento irripetibile dell’automobile recente. Tra anni Novanta e primi Duemila i costruttori potevano ancora proporre roadster leggere, relativamente semplici e pensate prima di tutto per il piacere di guida. Oggi normative, costi industriali e cambiamento delle preferenze del mercato hanno quasi cancellato questo tipo di vetture.

Fiat Barchetta, Alfa Romeo Spider, Audi TT Roadster, BMW Z4 e Honda S2000 dimostrano invece come fosse possibile unire design distintivo, tecnica raffinata e accessibilità economica. Il risultato sono auto capaci di trasformare ogni uscita primaverile in un’esperienza sensoriale fatta di vento, suoni meccanici e connessione diretta con la strada. Un patrimonio automobilistico recente che, proprio perché difficilmente replicabile oggi, continua ad acquisire valore emotivo — e spesso anche collezionistico.

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