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Ford Transit: 60 anni di un’icona dei veicoli commerciali

di Redazione - 01/12/2025

Transit

Testo di Maurizio Bertera

Quando Ford Transit debuttò nel 1965, pochi immaginavano un successo così duraturo. Le sedi inglesi e tedesche di Ford furono “costrette” a collaborare da Henry Ford II, che intuì il valore di unire competenze diverse. Da quel sodalizio nacque la futura Ford Europa e si evitò una inutile concorrenza interna.

Il Transit rappresentò subito un salto avanti. La carreggiata larga e il design d’ispirazione americana offrirono una capacità di carico superiore rispetto ai veicoli commerciali dell’epoca. Un vero cambio di paradigma nel trasporto leggero. Anche se molte componenti meccaniche arrivavano dalle auto Ford del periodo, la chiave del successo fu l’enorme varietà di versioni e allestimenti. Una scelta rimasta intatta 60 anni dopo.

Transit

 

Il Transit come fotografia dell’economia europea

Ripercorrere la storia del Transit, dall’MK1 del 1965 in poi, equivale a osservare l’evoluzione dell’economia europea. Lo conferma uno studio commissionato da Ford Pro e pubblicato dal Centre for Economics and Business Research. Secondo l’analisi, se le attività legate ai furgoni fossero uno Stato dell’UE, nel 2023 rappresenterebbero la sesta economia per PIL. Più ricca di Austria, Irlanda o Svezia.

Anche Ford Italia ha chiesto un approfondimento alla Sda Bocconi. Lo studio ha considerato l’intero ecosistema dei veicoli commerciali leggeri: produttori, ma soprattutto utilizzatori. Artigiani, manutentori, trasportatori dell’ultimo miglio, tecnici e professionisti che fanno del furgone uno strumento di lavoro quotidiano.

Il risultato è impressionante: nel 2024 questo universo ha generato 108 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 4,9% del PIL italiano. Coinvolge 1,53 milioni di persone tra imprese, fornitori e servizi collegati.

Un mezzo che si trasforma con il lavoro

Fin dalle origini, il Transit ha avuto una caratteristica decisiva: la capacità di adattarsi a qualsiasi mestiere. Dal fornaio al giardiniere, dall’idraulico all’elettricista, fino a commercianti, imprese edili e servizi di consegna. In pratica, poche categorie non hanno utilizzato almeno una volta un Transit.
Questa flessibilità ha reso Ford Pro leader europeo per oltre dieci anni. Il rapporto diretto con i clienti ha permesso di progettare allestimenti su misura e interventi mirati alle necessità reali di chi passa ore al volante.

Evoluzione elettrica

Il supporto è ancora più strategico oggi, nel pieno della transizione elettrica. Molte aziende che hanno scelto il Transit Custom elettrico registrano risparmi notevoli: –70% di costi energetici e –40% di spese di manutenzione rispetto alle versioni termiche. In media, circa 6.000 euro all’anno.

La connettività, punto forte di Ford, aggiunge efficienza. I dati di bordo consentono di ottimizzare l’uso dei mezzi e programmare la manutenzione riducendo i tempi di fermo. Risultati che spiegano perché l’E-Transit sia il furgone elettrico da due tonnellate più venduto in Europa, mentre l’E-Transit Custom domina il segmento da una tonnellata, sia nel Continente sia in Italia.
«Non faremo una versione speciale per i 60 anni, perché per noi il Transit è ancora ai capitoli iniziali della sua storia», afferma Marco Buraglio, nuovo amministratore delegato di Ford Italia.

Sessant’anni dopo il debutto, il Ford Transit continua a essere molto più di un furgone: è un indicatore della trasformazione economica e del lavoro europeo. E rimane, soprattutto, un compagno affidabile per chi vive di mobilità quotidiana.

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