L’avvicinarsi della Pasqua porta con sé la consueta intensificazione del traffico sulle principali arterie stradali italiane. Quest’anno la festività cade il 5 aprile 2026, offrendo l’occasione per il primo vero grande weekend lungo di primavera. Secondo le stime di Autostrade per l’Italia e degli enti competenti, saranno 60 milioni i veicoli in movimento nel periodo compreso tra giovedì 2 aprile e martedì 7 aprile.
Secondo Anas, rispetto al normale andamento del traffico oggi si stima una crescita dell’8%; domani, giovedì 2 aprile, è previsto un incremento del 10% e venerdì 3 aprile del 3%.
Con l’arrivo della bella stagione e la chiusura delle scuole, gli spostamenti si concentreranno verso le mete balneari, i laghi, le città d’arte e le ultime località sciistiche ancora aperte.
Stando alle consuete dinamiche di gestione dei flussi festivi, ecco cosa aspettarsi sulle strade italiane a partire dal 2 aprile 2026.
I giorni “caldi” delle Festività: Pasqua e Pasquetta
Il meteo giocherà un ruolo cruciale, ma a prescindere dalle condizioni atmosferiche, il weekend pasquale seguirà tempistiche di traffico ben delineate.
Il rientro lavorativo
La mattinata di martedì 7 aprile 2026 vedrà un traffico da bollino giallo per gli ultimi rientri vacanzieri che si sommeranno alla ripresa della consueta circolazione pendolare e dei mezzi commerciali.
Ecco alcuni degli itinerari interessati: l’Autostrada A2 del Mediterraneo, il
Grande Raccordo Anulare nel Lazio, la strada statale 1 “Aurelia”, la strada statale 16 “Adriatica”,
la strada statale 106 “Jonica” e la strada statale 18 “Tirrenia Inferiore”.
| Data | Fascia Oraria | Previsione | Bollino | Note / Mezzi Pesanti |
|---|---|---|---|---|
| Gio 2 Aprile | Pomeriggio / Sera | Intenso | GIALLO | Inizio esodo pasquale, traffico in uscita dalle città. |
| Ven 3 Aprile (Venerdì Santo) |
Intera giornata | Critico | ROSSO | Grandi partenze per il weekend lungo. Divieto TIR (14:00 – 22:00)* |
| Sab 4 Aprile | Mattina | Sostenuto | GIALLO | Ultime partenze. Divieto TIR (09:00 – 16:00)* |
| Dom 5 Aprile (Pasqua) |
Intera giornata | Fluido / Locale | VERDE | Spostamenti brevi. Divieto TIR (09:00 – 22:00) |
| Lun 6 Aprile (Pasquetta) |
Pomeriggio / Sera | Molto Critico | ROSSO | GITE E RIENTRI. Traffico intenso verso le metropoli. Divieto TIR (09:00 – 22:00) |
| Mar 7 Aprile | Mattina | Sostenuto | GIALLO | Ultimi rientri e ripresa del traffico pendolare. |
*Previsioni elaborate in base al calendario 2026 e ai consueti divieti di circolazione per i mezzi superiori a 7,5t.
Durante il weekend lungo di Pasqua, la mappa del traffico italiano si colora di rosso soprattutto lungo le direttrici che collegano le grandi aree metropolitane del Nord e del Centro verso le località di villeggiatura meridionali, costiere e montane. A differenza dell’esodo estivo, i flussi sono più concentrati nel tempo, rendendo alcune tratte particolarmente vulnerabili alla saturazione.
Le principali autostrade sotto osservazione:
Non solo autostrade: le statali critiche
Particolare attenzione va prestata anche alle strade statali ad alto scorrimento che conducono direttamente alle mete turistiche, spesso soggette a rallentamenti per la presenza di centri abitati e intersezioni. Tra queste, si segnalano la SS1 Aurelia (Lazio e Toscana), la SS16 Adriatica (lungo tutta la costa), la SS106 Jonica (Calabria e Basilicata) e le vie d’accesso ai laghi di Garda e Como.
Consiglio: Consultate sempre i pannelli a messaggio variabile e le app di viabilità in tempo reale per identificare percorsi alternativi, specialmente in corrispondenza dei nodi urbani più congestionati.
Per agevolare l’esodo e il controesodo dei vacanzieri, garantendo una maggiore fluidità e sicurezza sulle strade, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto il consueto blocco della circolazione per i veicoli industriali e commerciali con massa superiore a 7,5 tonnellate (al di fuori dei centri abitati).
Durante il lungo fine settimana di Pasqua 2026, lo stop ai mezzi pesanti osserverà il seguente calendario:
I divieti non si applicano ai mezzi stradali che godono di specifiche autorizzazioni e deroghe ministeriali come, ad esempio, i trasporti di merci deperibili, medicinali, carburanti o animali vivi. Da martedì 7 aprile la circolazione dei mezzi pesanti riprenderà regolarmente.
Le condizioni meteorologiche giocano sempre un ruolo fondamentale nelle decisioni di partenza degli italiani, specialmente durante i ponti primaverili. Per questo weekend di Pasqua 2026, le notizie per chi si mette in viaggio sono decisamente positive.
Previsioni per Domenica 5 Aprile (Pasqua): Si prevede una giornata ampiamente soleggiata su gran parte della Penisola, con temperature miti e ideali per le gite fuori porta. Le temperature massime toccheranno i 21°C durante le ore centrali della giornata, mentre le minime si attesteranno intorno ai 6°C nelle ore notturne e al primo mattino.
Non sono attesi disagi legati al maltempo: la probabilità di pioggia è pari allo 0%, garantendo strade asciutte e ottima visibilità per chi è alla guida. I venti soffieranno deboli da nord-ovest (circa 11 km/h).
Attenzione: questo clima perfetto e prettamente primaverile incentiverà ulteriormente gli spostamenti verso le coste, i laghi e le aree verdi per le tradizionali grigliate di Pasquetta, rendendo le previsioni di traffico intenso da bollino rosso ancora più certe. Vi invitiamo a pianificare le partenze in modo intelligente, preferendo le primissime ore del mattino.
Anasa ha assicurato che durante le festività sarà aumentata la sorveglianza e garantita la presenza ininterrotta del personale con 2500 risorse in turnazione, personale tecnico e di esercizio, e oltre 200 unità nelle Sale Operative Territoriali e la Sala Situazioni Nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in
tempo reale h24
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Durante il viaggio: Cinture sempre allacciate, pause ogni 2 ore, niente cellulare.
Prima di tutto, è essenziale pianificare attentamente il viaggio. Controllare la condizione delle strade, il meteo e gli eventuali lavori in corso può risparmiarvi molti disagi. Utilizzare app di navigazione come Google Maps o Waze per aggiornamenti in tempo reale sul traffico può essere di grande aiuto.
Uno dei modi migliori per evitare il traffico è partire molto presto al mattino. Le prime ore della giornata, tra le 5 e le 7, tendono ad essere meno trafficate. Questo consente di viaggiare con maggiore tranquillità e arrivare a destinazione prima che il caldo della giornata diventi opprimente.
Un’altra opzione valida è partire la sera tardi o addirittura viaggiare di notte. Tra le 22 e le 4 le strade sono generalmente più libere. Tuttavia, è importante essere ben riposati per evitare colpi di sonno. Questo orario è particolarmente indicato per chi riesce a guidare in tranquillità anche durante le ore notturne.
Se possibile, evitate di partire nei fine settimana, soprattutto i sabati mattina, che sono i momenti di picco per il traffico estivo. Optate invece per partenze a metà settimana, preferibilmente martedì o mercoledì, quando il flusso di automobili è generalmente più ridotto.
Consigli utili
Ecco i controlli indispensabili per evitare problemi con le basse temperature.
Sostituire i tergicristalli se usurati e verificare che il liquido lavavetri contenga antigelo per evitare che ghiacci sui condotti o sul vetro. È essenziale montare pneumatici invernali, o avere catene a bordo, come da obbligo di legge. Infine, è buona prassi far testare la batteria, che soffre particolarmente le basse temperature, e controllare il livello del liquido refrigerante assicurandosi che sia proporzionato per resistere sotto lo zero.
Caricare l’auto correttamente è fondamentale per la sicurezza e i consumi. Di seguito una guida su come effettuare al meglio questa pratica.

Dal 15 novembre al 15 aprile vige l’obbligo di montare pneumatici invernali o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve, sulle strade dove la segnaletica lo richiede. Questa misura, prevista dal Codice della Strada, interessa milioni di automobilisti e punta a garantire maggiore sicurezza nei mesi in cui freddo, pioggia e ghiaccio rendono più insidiosa la guida. Viaggiare con dotazioni adeguate non è soltanto un obbligo normativo, ma anche un accorgimento fondamentale per ridurre il rischio di incidenti. Di seguito il nostro articolo esplicativo.
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