Porta la firma di una Fiat 514 Sport del 1930 l’edizione 2026 della Targa Florio Classica. Sul gradino più alto del podio salgono Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, che con questo successo si laureano anche campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi 2026.
Cala così il sipario sulla Targa Florio organizzata dall’Automobile Club d’Italia e dall’AC Palermo. Da giovedì a domenica hanno sfilato oltre 200 vetture storiche, tra cui più di 70 Ferrari impegnate nella Tribute de “La Cursa”, insieme ad alcune prestigiose auto moderne.
Teatro della manifestazione, 600 chilometri del mitico tracciato disegnato sulle Madonie da Vincenzo Florio nel 1906.
“Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. È un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo”.
Per il numero uno dell’ACI, però, la corsa siciliana non vive soltanto di memoria: “La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo“.
“Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere convintamente“.
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