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Sull’autostrada A22 i camion elettrici fanno “il pieno” a 1.000 kW

di Redazione - 02/10/2026

In breve

  • Prime ricariche italiane con sistema Mcs da 1.000 kW sull’A22, a Bolzano Sud e Varna
  • Protagonista uno Scania 40 R da 540 Cv con cinque pacchi batteria per 445 kWh
  • Impianti realizzati dalla Alpitronic di Bolzano
  • In condizioni ideali, fino a 500 km di autonomia recuperati in mezz’ora
  • A Bolzano Sud previsto in futuro un secondo sistema da 1 MW

Il futuro italiano della logistica a emissioni zero su strada è cominciato sull’autostrada A22 del Brennero, lunga poco meno di 315 chilometri che parte dal confine tra Italia e Austria e arriva quasi fino a Modena dalla quale transitano quotidianamente 13.000 tra autocarri e veicoli pesanti.

Sull’autostrada, presso le stazioni di Bolzano Sud e Varna, sono state effettuate le prime ricariche ad altissima potenza, ossia con il sistema MCS, Megawatt Charging System da 1.000 kW. Gli impianti utilizzati sono italiani, realizzati dalla Alpitronic di Bolzano, mentre il Tir che ha effettuato il doppio rifornimento è uno Scania 40 R da 540 Cv equipaggiato con cinque pacchi batteria per un totale di 445 kWh installati.

Fino a 500 chilometri in mezz’ora

“Scania è il primo costruttore di veicoli industriali a effettuare in Italia una ricarica in MCS con un proprio camion elettrico”, annuncia un comunicato della filiale nazionale di Scania, il costruttore scandinavo del gruppo Volkswagen che dall’inizio di settembre ha un nuovo amministratore delegato, il 45enne ingegnere fisico Fredrik Swartling. In condizioni ideali, l’impianto consente ad un veicolo industriale equipaggiato con un accumulatore da 500 kWh (circa cinque volte la capacità di una batteria montata su un’automobile) di recuperare fino a 500 km in mezz’ora.

“Il Megawatt Charging System è lo standard sviluppato per consentire la ricarica rapida dei veicoli industriali elettrici che percorrono lunghe distanze. Rispetto al CCS2, lo standard attualmente più diffuso, l’MCS è progettato per gestire correnti e potenze superiori, con una capacità potenziale fino a 3.000 ampere”, spiega Simone Martinelli, che in Scania Italia si occupa di E-mobility, Urban & Construction Sales. “Con il nostro HYC1000 MCS Dispenser, rendiamo possibili tempi di ricarica fino a 45 minuti, perfettamente compatibili con le pause obbligatorie previste dalle regole vigenti per i conducenti (ogni quattro ore e mezzo, ndr)”, ricorda Philipp Senoner, Ceo di Alpitronic.

A Bolzano Sud stazione con tre stalli

I moduli su cui è articolato l’impianto di Firmian sono otto per un totale di tre stalli: uno è l’MCS e gli altri due sono i CCS2 (Combined Charging System) con fino a 600kW. In futuro, grazie al trasformatore installato da Autostrada del Brennero, la stazione di Bolzano Sud potrà ospitare anche un secondo sistema di ricarica da 1 MW.

In futuro alle “colonnine” potranno rifornirsi anche le auto. “L’elettrificazione del trasporto pesante richiede non solo veicoli performanti ma anche in grado di comunicare con sistemi complessi e sempre aggiornati in infrastrutture adeguate – insiste Swartling – Per Scania avere partner capaci di progettare e gestire soluzioni affidabili lungo le principali rotte del trasporto merci è cruciale”. “Se vogliamo che sempre più veicoli a basso impatto ambientale circolino sulle nostre strade, dobbiamo favorire lo sviluppo delle tecnologie che lo consentono – aggiunge Carlo Costa, direttore tecnico generale dell’A22 – Ossia ricariche rapide a costi ragionevoli per l’elettrico a batteria e una efficace rete di distribuzione per l’idrogeno verde (a ridosso del casello di Bolzano Sud si trova anche il primo distributore pubblico italiano di questo combustibile, ndr)”.

Testo di Mattia Eccheli

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