È tempo di novità in casa Stellantis. Il Gruppo ha comunicato che verranno gradualmente eliminati tutti i modelli dotati di ibridi plug-in in Nord America. Il Gruppo si concentrerà su soluzioni ibride che vengono definite più competitive, come il Range Extender. “Stellantis eliminerà gradualmente i programmi ibridi plug-in in Nord America a partire dall’anno modello 2026 e si concentrerà su soluzioni elettrificate più competitive, tra cui veicoli ibridi e ad autonomia estesa”, si legge sulla nota rilasciata dal costruttore.
Stellantis ha dichiarato che verrà interrotta la vendita delle varianti ibride plug-in delle Jeep Wrangler e Grand Cherokee, nonché della monovolume Chrysler Pacifica. Si tratta di adattamenti alle rinnovate esigenze dei clienti e, soprattutto, alla politica di Trump, che con un clamoroso colpo di spugna ha cancellato praticamente tutte le precedenti normative antinquinamento.
Stellantis in precedenza puntava sugli ibridi plug-in per soddisfare i requisiti federali in materia di risparmio di carburante, poiché aveva una gamma che includeva molti modelli con motore V8. Anche gli ibridi tradizionali si sono dimostrati più popolari tra gli acquirenti negli Stati Uniti rispetto alle loro controparti plug-in.
Quasi congiuntamente all’addio ufficiale delle ibride plug-in, il marchio Jeep eliminerà gradualmente dai listini europei la Wrangler. I motivi dietro l’addio dell’ultima “vera” fuoristrada del marchio americano risiedono nel difficile adattamento di questo modello alle normative di sicurezza Euro NCAP 2026. Come abbiamo ribadito nei nostri articoli, il nuovo aggiornamento riserva particolare attenzione anche alla sicurezza degli utenti deboli della strada.
La conformazione strutturale della Wrangler rende molto complesso conformarla ai nuovi requisiti. Come sottolineato da Marco Montepeloso, responsabile della pianificazione dei prodotti Jeep in Europa, in un’intervista ad Auto Express: “Bisognerebbe ripensare completamente il concetto di Wrangler per renderla adatta all’Europa”. Anche le normative ambientali hanno avuto un notevole peso specifico nella decisione della dismissione del modello nel Vecchio Continente.
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