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Smart #2, manca poco al debutto. È l’elettrica che mancava?

di Emiliano Ragoni - 21/07/2026

In breve

  • La smart #2 è in fase di collaudo in vista del debutto al Salone di Parigi, a ottobre 2026.
  • I muletti circolano con una livrea camouflage bianca e nera.
  • I test coprono agilità urbana, stabilità di guida, rumorosità e durabilità strutturale.
  • Il progetto è sviluppato insieme dal Mercedes-Benz Global Design Team e dallo smart Global R&D Team.
  • Confermata l’impostazione “wheels-at-the-corners” già vista sulla smart fortwo.

Il collaudo verso Parigi

La smart #2 è in fase di collaudo su strada in vista della presentazione ufficiale, prevista al Salone di Parigi a ottobre 2026. La Casa tedesca (smart è frutto di una joint venture 50-50 con la cinese Geely) ha pubblicato un comunicato dove si possono vedere i muletti impegnati nei classici test su strada con la carrozzeria camuffata con una livrea bianca e nera, firmata dal Mercedes-Benz Global Design Team. Prima di questa uscita pubblica, la citycar aveva debuttato sotto forma di prototipo a Roma.

Siamo al cospetto di un progetto molto importante sviluppato congiuntamente dal Mercedes Global Design Team e dallo smart Global R&D Team. Il Global CTO di smart, Yang Jun, ha spiegato che i test su strada servono a garantire sicurezza, stabilità di guida, silenziosità e agilità urbana. Tutti elementi che in un’auto di dimensioni ultra-compatte assumono fondamentale importanza.

Agilità urbana e stabilità

La smart #2, come abbiamo detto in questo articolo, è l’erede della “smartina” (all’anagrafe smart two), che tanto era piaciuta agli abitanti di città come Roma, dove avere un’auto agile e compatta è propedeutico per sopravvivere nella giungla quotidiana. Quindi, parliamo di una city car elettrica a due posti, pensata per muoversi in spazi strettissimi; il diametro di sterzata si ferma a 6,95 metri da marciapiede a marciapiede. Mantiene l’impostazione “wheels-at-the-corners” (ruote alle estremità dell’auto) già vista sulla smart fortwo.

La Casa fa sapere che per quanto riguarda i test, sui banchi di prova sono stati simulati ostacoli improvvisi, cambi di corsia in emergenza e fondi bagnati a bassa aderenza. Gli ingegneri hanno lavorato su punti di ancoraggio del telaio, rapporto di sterzo, corsa della cremagliera e sospensioni.

Rumorosità e comfort

Il programma dei test a cui è stata sottoposta la vettura comprende anche la validazione acustica NVH, condotta in galleria del vento, camera acustica, banco a quattro poli e su strada. Sono stati misurati rumore aerodinamico, rumore di rotolamento, rumorosità del motore, comportamento termico, cigolii e vibrazioni.

Sono state provate diverse mescole di pneumatici su asfalto ruvido, cemento scanalato e tratti veloci, per bilanciare bassa resistenza al rotolamento e riduzione del rumore.

smart #2

Durabilità e sicurezza

La smart #2 ha affrontato test di durabilità su fondi sconnessi e buche, oltre a prove d’urto che riproducono impatti con cordoli o buche profonde.

La sicurezza passiva si basa sulla nuova generazione della cellula tridion, che secondo smart unisce dimensioni compatte e struttura rinforzata, conforme ai più recenti standard di sicurezza. Una scelta che ribadisce un principio del marchio: le dimensioni compatte non devono tradursi in una protezione inferiore per chi è a bordo.

Alla base c’è la ECA, Electric Compact Architecture, sviluppata specificamente per un’elettrica ultra-compatta. La piattaforma punta su tre elementi: agilità urbana, efficienza elettrica e sfruttamento intelligente dello spazio interno.

Sul fronte dell’autonomia, la piattaforma è progettata per una batteria da 35,7 kWh come valore target, con un’autonomia stimata di circa 300 km secondo il ciclo Wltp (dato non ancora omologato). La ricarica rapida in corrente continua dovrebbe portare la batteria dal 10 all’80% in meno di 20 minuti. Cifre preliminari, soggette alla procedura di omologazione Ue ancora in corso.

Debutto a ottobre

La versione di produzione della smart #2 debutterà al Salone di Parigi a ottobre 2026.

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