
Come riporta l’agenzia di stampa Reuters, Il ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, ha dichiarato che l’introduzione di tariffe elevate comprometterebbe seriamente le relazioni commerciali e di investimento tra l’UE e la Cina, con un impatto negativo su entrambe le parti.
Wang ha incontrato sia il vice cancelliere tedesco Robert Habeck che Wolfgang Schmidt della Cancelleria, sottolineando la necessità di trovare una soluzione negoziata e in linea con le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio. Pechino ha espresso profondo disappunto per la decisione dell’UE di ignorare le proposte dell’industria cinese e di procedere con dazi così elevati. La dichiarazione del ministero del Commercio cinese, diffusa il 18 settembre, sottolinea l’urgenza di trovare un accordo, con Wang che ha invitato la Germania a giocare un ruolo chiave nel processo di mediazione.
La Germania, in quanto importante partner commerciale sia della Cina che dell’UE, si trova in una posizione delicata. Habeck ha ribadito l’impegno della Germania per il libero scambio e ha invitato le aziende cinesi a investire in Europa. Allo stesso tempo, ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti e eviti un’escalation delle tensioni commerciali.
La disputa sui veicoli elettrici rischia di sconvolgere un mercato in rapida crescita e di innescare una nuova guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali. I dazi imposti dall’UE potrebbero rendere le auto elettriche cinesi meno competitive sul mercato europeo, penalizzando i consumatori e le aziende.
La Cina, dal canto suo, potrebbe adottare misure di ritorsione, colpendo le esportazioni europee in altri settori. Questo scenario sarebbe un duro colpo per l’economia globale, già provata dalla pandemia e dall’inflazione.
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