
Dal 1° giugno 2026 è operativo il sistema di rimborso del pedaggio autostradale per chi subisce disagi durante il viaggio. Le regole, approvate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti con la delibera n. 211 del 2 dicembre 2025 (delibera ART 132 – Misura 8), erano già note da mesi (ne avevamo parlato qui), ma ora sono entrate definitivamente a regime.
A chi spetta il rimborso? Il rimborso spetta agli utenti che viaggiano sulle tratte gestite da Autostrade per l’Italia, Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica e Tangenziale di Napoli. Si applicano due casistiche distinte: i rallentamenti causati da cantieri e gli eventi di traffico bloccato.
In caso di blocco totale della circolazione, il rimborso è proporzionale alla durata dello stop:
La soglia minima è fissata a 60 minuti: i blocchi di durata inferiore non vengono conteggiati, nemmeno se sommati tra loro. In presenza di più eventi distinti, gli importi si cumulano fino a un massimo del 100% del pedaggio.

Per i rallentamenti da cantiere, il meccanismo è diverso. Il diritto al rimborso dipende dalla lunghezza del percorso e dall’entità del ritardo accumulato rispetto ai tempi di percorrenza di riferimento. Per i viaggi fino a 30 km il rimborso scatta sempre, indipendentemente dal ritardo. Per i viaggi tra 30 e 50 km è necessario un ritardo pari o superiore a 10 minuti; per quelli oltre i 50 km, la soglia sale a 15 minuti.
Il rimborso si compone di una quota base, legata alle caratteristiche del cantiere, e di una quota aggiuntiva commisurata al ritardo effettivo. In caso di cantieri multipli, gli importi si sommano entro il limite del pedaggio pagato.
Quando sullo stesso tratto coesistono cantieri e traffico bloccato, viene riconosciuto il rimborso più alto tra i due: i due importi non si cumulano.
La procedura è stata pensata per essere il più automatica possibile. Gli utenti registrati, con dispositivo di telepedaggio, targa o carta di pagamento, ricevono il rimborso in modo automatico previa comunicazione dell’Iban. Chi non è registrato può comunque presentare richiesta conservando la ricevuta del casello: diventa utilizzabile quattro ore dopo il ritiro e la domanda va inoltrata tramite il sito autostrade.it o l’app Muovy Cashback, indicando un indirizzo email. A seguire viene inviato un codice per monitorare lo stato della pratica.
I rimborsi vengono accumulati in un borsellino elettronico e liquidati al raggiungimento della soglia minima di un euro.
L’estensione ai viaggi che coinvolgono più concessionari autostradali è prevista dal 1° dicembre 2026. Fino ad allora, il rimborso per i cantieri si applica solo ai percorsi interamente ricadenti sotto un unico gestore.
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