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Mercedes GLB: efficienza e spazio per sette

di Redazione - 24/04/2026

Mercedes GLB: efficienza e spazio per sette – Indice dei contenuti –

Mercedes GLB: Pro e Contro

Giudizio Dettaglio
PRO
  • Spazio e versatilità: sopra la media
  • Autonomia e ricarica: molto competitive
  • Tecnologia di bordo: avanzata
CONTRO
  • Recupero dell’energia: troppo aggressivo al rilascio
  • Alzacristalli: due soli tasti sulle portiere anteriori

Testo di Fabio Sciarra

La seconda serie della Mercedes GLB si è messa in testa di fare le cose in grande. E non è solo questione di dimensioni (con la lunghezza che ha raggiunto i 4,73 metri, dieci più della precedente, cinque più della EQB), ma anche di ambizioni. Adesso la Suv compatta (ma ormai non più di tanto) è in grado di garantire una combinazione senza precedenti di efficienza e tecnologia, grazie al passaggio alla piattaforma Mma. E di declinare tutte le virtù della nuova CLA su una formula che dà spazio fino a sette persone.

1. Com’è fuori

Il muso della nuova Mercedes GLB ricalca fedelmente quello della CLA. C’è chi non gradisce la calandra con lo “star pattern” dell’ultima generazione di elettriche, ma su questa nuova Suv, con i suoi volumi meglio definiti, calza in qualche modo meglio. E in effetti sono proprio le volumetrie a conferire personalità al modello: il suo aspetto “boxy” la rende solida e moderna, grazie al gioco visivo generato dall’alternarsi di orizzontalità (cofano e tetto) e sviluppo verticale, alla muscolarità dei passaruota – che ora ospitano cerchi con misure fino a 20” – e soprattutto al posteriore, la parte forse più riuscita e originale, con l’insolito gruppo ottico a ponte che l’attraversa a tutta larghezza.

2. Mercedes GLB: Com’è dentro

È qui che la Mercedes GLB si gioca molte delle sue carte migliori. Lo fa in primo luogo con l’abitabilità, che rappresenta davvero un fiore all’occhiello. Il corpo vettura è cresciuto di cinque centimetri in lunghezza rispetto alla estinta EQB (4,73 metri contro 4,68) e di dieci rispetto alla prima GLB. Una buona parte di questa crescita è concentrata nel passo (2,89 contro 2,83 delle antenate) ed è dunque andata a favore dei passeggeri, soprattutto posteriori, che ora godono di uno spazio ben più abbondante per le gambe: da 29 a 68 millimetri in più.

Il doppio dato non è frutto di un errore: è che qui c’è l’utilissima panca posteriore scorrevole, che ha un’escursione di 14 centimetri e che permette così di modulare a piacimento lo spazio per occupanti o – in alternativa – bagagli: il vano, a tal proposito, oscilla così tra i 480 e i 540 litri di capacità minima. Siamo un filo sopra la vecchia EQB e un filo sotto la vecchia GLB. Ma qui, in più, c’è un frunk che sembra un pozzo: 127 litri. Giusto per farvi capire, una Tesla Model Y ce ne ha 117…

3. Motore e tecnologia

Parlando di interni, è impossibile non soffermarsi sull’esordio dell’Mbux Superscreen, che finisce per caratterizzare l’intera articolazione dell’abitacolo. Di serie è disponibile in versione a due schermi, con il quadro strumenti digitale da 10,25” e il monitor dell’infotainment, un LCD da 14”. In questa configurazione, però, il passeggero si trova di fronte il semplice “star panel”, un elemento in plastica lucida che riprende la fantasia delle stelline a tre punte della calandra e che sulla CLA non ha messo tutti d’accordo. Meglio puntare, potendo, sulla versione “full”, che comprende anche un terzo schermo da 14” sulla destra: ne giovano l’interfaccia, l’intrattenimento e l’estetica.

Sul fronte della gamma, l’offerta di lancio comprende due versioni. La GLB 250+ da 272 CV, una monomotore a trazione posteriore, e la GLB 350 4Matic, una dual motor con unità aggiuntiva all’anteriore che dispone di 354 CV e 515 Nm e che copre lo 0-100 km/h in 5,5 secondi. Accomunate dalla taglia della batteria da 85 kWh e dall’impianto elettrico a 800 volt, le due versioni – pur separate da un certo divario prestazionale – non sono eccessivamente distanti in fatto di efficienza: 15,8 kWh/100 km la prima (per 631 km di autonomia dichiarata), 15,9 la seconda (per 614 km di autonomia). Più avanti arriverà anche una entry level, la GLB 200, con batteria da 58 kWh e 224 CV di potenza.

4. Come va

La versione oggetto della nostra prima presa di contatto è stata la dual motor. L’impressione che ne ricavi a pelle è senza dubbio quella di un’auto capace di garantire prestazioni ben superiori alle necessità della guida quotidiana: la spinta è possente, l’accelerazione da sportiva com’è ovvio visti i numeri. Ma quello che più conta è la gradualità dell’erogazione se si cerca una guida confortevole.

Non del tutto positive, al contrario, le sensazioni legate al sistema di recupero dell’energia. Le modalità disponibili sono tre: a volte si sente la mancanza di una quarta per il grande divario tra quella intermedia e la “one pedal” vera e propria. Una sensazione particolarmente avvertibile nei primi centimetri di rilascio: bisogna sollevare il piede con grande cautela per evitare decelerazioni troppo forti già dai primi metri. Certo, puoi sempre metterlo nella modalità di mezzo, ma a quel punto perdi una parte dell’efficienza per cui la GLB si distingue.

Questo è un modello che segna un prima e un dopo, da questo punto di vista: esattamente come la CLA con cui condivide la piattaforma, la GLB vanta un’invidiabile inclinazione da economy run. Con la 350 4Matic ho letto 17,3 kWh/100 km sul computer di bordo (con anche un po’ di autostrada dentro), sono sceso a 15,4 dopo un breve tratto urbano e anche azzerando e affrontando un tratto puramente autostradale mi sono attestato intorno ai 22. Notevole, a dir poco.

5. Allestimenti e prezzi

La nuova GLB elettrica è già disponibile agli ordini nel nostro Paese con prezzi da 59.398 euro nel caso della 250+ e di 64.766 euro nel caso della 350 4Matic. La entry level 200 sarà invece introdotta sul mercato a partire da 53.298 euro. Quattro i livelli d’allestimento: quello d’ingresso si chiama Advanced. Si sale poi con l’Advanced Plus (2.379 euro di differenza di prezzo), con il Premium (5.258 euro in più rispetto alla base) e si arriva alla versione top di gamma Premium Plus con un sovrapprezzo di 7.625 euro rispetto ai valori di ingresso di ciascuna delle tre motorizzazioni.

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