| Giudizio | Dettaglio |
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Anche se sul frontale compare ancora il logo Haval (che sparirà con il tempo perché il marchio non è destinato all’Europa), il secondo modello commercializzato in Italia dalla Great Wall Motors si chiama semplicemente H7.
Il suv è la seconda macchina portata in Italia dal costruttore cinese fondato nel 1984, che oggi occupa 82.000 addetti e che vende un milione di veicoli l’anno: la prima è stata la Ora 5.
La H7 deve distinguersi, soprattutto in città, che sarebbe il suo teorico “habitat”, anche se per proporzioni, prestazioni e versatilità di utilizzo (quattro motori fra cui scegliere, incluse le opzioni a trazione integrale) sembra essere adatto anche ad altri ambienti e a viaggi molto più “impegnativi”.
Il “Suv con lo zaino”, come lo hanno ribattezzato i vertici italiani di GWM per via del box posteriore applicato al portellone che ha la cerniera a destra e si apre quindi secondo le caratteristiche della guida sullo stesso lato che ha una capienza di 23,1 litri, misura 4,68 metri di lunghezza.
Ha forme squadrate che ricordano in maniera inequivocabile i primi fuoristrada e che sono esteticamente molto lontane dai nuovi suv dal profilo spiovente.
Infinito magari no, ma di sicuro lo spazio interno è parecchio. Anche accomodandosi sul divano posteriore si sta comodi con la possibilità di muovere liberamente le ginocchia. Le plastiche a contatto con gli arti inferiori sono morbide aumentando il comfort, non solo percepito, ma anche reale.
I tecnici cinesi hanno ricavato addirittura 43 vani portaoggetti e hanno sviluppato un bagagliaio con 341 (con gli schienali in posizione normale e fino alla cappelliera), 586 (fino al soffitto) e oltre 1.400 litri di capienza.
La plancia è chiara e semplice con diversi comandi manuali che si sommano a quelli concentrati nello schermo orizzontale centrale da 15,6” che non penalizza la visibilità, ma dal quale occorre passare per altre funzioni “elementari”, inclusa quella per aprire e chiudere il tetto panoramico da 80 cmq che scorre per mezzo metro. Poi ci sono il cruscotto digitale da 12,3” e head up display da 9”, tutti di serie come non meno di venti Adas e sette airbag.
La H7 provata monta il sistema Hi2, ovvero full hybrid da 247 CV e 535 Nm di coppia basato sul millecinque benzina da 150 CV e su un’unità elettrica da 177 abbinata a una batteria da 1,53 kWh. È la versione entry level che passa da 0 a 100 km/h in 8,1” e arriva a 170 orari con consumi dichiarati di 6,5 l/100 km.
In gamma ci sono però anche il duemila benzina da 215 CV, e i plug-in equipaggiati con un accumulatore da quasi 34 kWh di capacità che vale fino a 155 chilometri di autonomia a zero emissioni. Sono l’Hi2 da 326 CV e 535 Nm per il quale viene anticipata una percorrenza potenziale fino a 1.000 km e l’Hi4 da 435 CV e 670 Nm che schizza da 0 a 100 orari in 4,9”.
Ricalibrata per l’Europa, la H7 ha un’impostazione sufficientemente rigida, con una risposta convincente sia delle sospensioni sia dello sterzo, che non ha ancora quella sincerità dei modelli premium, ma che è decisamente vicina ai gusti dei clienti più sofisticati del Vecchio Continente. È un suv funzionale e piuttosto maneggevole nonostante le dimensioni importanti. Buona anche la visibilità, frontale e posteriore e anche se i montanti laterali sono piuttosto ingombranti, l’inclinazione limitata del parabrezza non li rende fastidiosi quando si guida.
Anche sul fronte dell’insonorizzazione non c’è da lamentarsi: resta da attendere come si potrà gestire in maniera funzionale il vano bagagli, visto che attualmente i modelli non dispongono di una cappelliera (ma ci sono già gli opportuni agganci). Soprattutto chi è abituato ad amministrare il tetto panoramico con i pulsanti inseriti all’altezza del retrovisore interno deve stare attento perché uno dei tasti attiva la chiamata di emergenza.
Il prezzo di listino della H7 parte dai 37.000 euro (più 665 di messa su strada) della variante Premium della Hybrid Hi2 a trazione anteriore. In caso di permuta o rottamazione e con gli sconti previsti dalla filiale nazionale della GWM, che conta già su una rete di 45 punti vendita, destinati a diventare 58 entro dicembre e raggiungere i 110 (almeno uno per regione, Valle d’Aosta e Molise esclusi) con la fine del 2027 e un fornitissimo magazzino ricambi, il prezzo scende a 29.900 euro. La declinazione 4WD a benzina costa 39.500 euro, mentre il top di gamma Hi4 a trazione integrale arriva a 46.000, agevolazioni escluse.
Testo di Mattia Eccheli
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