
Testo di Maurizio Bertera
C’è un gran movimento in casa Google, che ha annunciato molte novità relative al sistema operativo nell’ambito del The Android Show. Gli aggiornamenti riguardano prevalentemente l’intelligenza artificiale, ma non solo: coinvolgono anche le declinazioni del sistema operativo dedicate all’automotive.
Google parla di uno dei più grandi aggiornamenti mai introdotti, fermo restando che le novità arriveranno progressivamente. In prima battuta, su Android Auto arriverà il nuovo linguaggio grafico Material 3 Expressive, con un’interfaccia più personalizzabile, nuove animazioni, font aggiornati e wallpaper sincronizzati con lo smartphone. Google ha inoltre riprogettato il layout per adattarsi meglio a schermi di qualsiasi formato, inclusi display ultrawide e pannelli circolari, garantendo ai produttori maggiore libertà in fase di progettazione.
Particolarmente interessante, anche perché anticipato da numerosi leak e molto richiesto dai guidatori, è l’arrivo dei widget. Potranno essere posizionati direttamente sulla dashboard per mostrare informazioni rapide senza interrompere la navigazione. Sarà inoltre possibile aggiungere scorciatoie per contatti, controllo del garage, meteo e altri servizi.
Su Google Maps arriva invece la modalità Immersive Navigation, che secondo la società rappresenta la più grande novità degli ultimi dieci anni. La navigazione mostrerà mappe tridimensionali dettagliate, con edifici, svincoli, terreni e indicazioni avanzate per corsie, semafori e segnali stradali, migliorando sensibilmente le manovre più complesse.
Da segnalare anche il supporto alla riproduzione video, limitato però al Full HD a 60 fps e disponibile solo quando il veicolo è parcheggiato o in ricarica. YouTube sarà tra le prime app compatibili. Il supporto arriverà inizialmente su modelli BMW, Ford, Hyundai, Kia, Mercedes-Benz, Renault, Volvo e altri marchi partner. Quando il veicolo riprenderà la marcia, i contenuti video passeranno automaticamente alla modalità solo audio, con supporto alla tecnologia Dolby Atmos.
Naturalmente c’è molto spazio anche per l’intelligenza artificiale, nello specifico Gemini, sempre più integrato nell’esperienza di guida. L’assistente AI potrà leggere il contesto delle conversazioni e suggerire azioni rapide tramite la funzione Magic Cue. Ad esempio, ricevendo un messaggio con la richiesta di un indirizzo, Gemini potrà recuperare automaticamente le informazioni da email, calendario o SMS e preparare una risposta pronta all’invio.
Nelle auto con Google built-in, ossia il vecchio Android Automotive, Gemini potrà interagire direttamente con l’hardware del veicolo. Sarà in grado di spiegare il significato di una spia sul cruscotto oppure verificare se un oggetto entrerà nel bagagliaio utilizzando le misure ufficiali dell’auto.
Ultima chicca: Google Maps potrà inoltre usare la videocamera frontale per offrire un sistema avanzato di riconoscimento delle corsie in tempo reale.
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