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Formula 1 2026: il Gp del Bahrain si correrà in Malesia

di Emiliano Ragoni - 27/07/2026

In breve

  • Il Gran Premio del Bahrain 2026 si disputerà sul circuito di Sepang, in Malesia, dal 2 al 4 ottobre
  • La gara manterrà il nome commerciale Gulf Air Bahrain Grand Prix e si inserirà tra le tappe di Azerbaigian e Singapore
  • La decisione arriva dopo che il Gran Premio del Bahrain, in programma a Sakhir il 12 aprile, era stato cancellato per l’escalation del conflitto in Medio Oriente
  • Il calendario 2026 torna così a 23 gare, dopo la riduzione a 22 decisa in primavera
  • L’intesa dovrà ancora ricevere il via libera definitivo del Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico della Fia

Cosa cambia nel calendario

Formula 1 e Fia hanno ufficializzato che il circuito di Sepang, in Malesia, ospiterà il Gran Premio del Bahrain 2026 dal 2 al 4 ottobre, tra le tappe di Baku e Singapore. La gara conserverà la denominazione commerciale Gulf Air Bahrain Grand Prix, con l’aggiunta “in Malaysia” a indicare la sede ospitante: una soluzione che permette al Bahrain di non perdere il proprio Gran Premio nonostante l’impossibilità di correre sul circuito di casa.

L’intesa è stata raggiunta tra Formula 1, Fia, governo del Bahrain e governo della Malesia, ma resta subordinata alle intese finali e all’approvazione del Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico. Il resto del calendario, precisa la Fia, non subisce variazioni.

Perché il Bahrain lascia Sakhir

La vicenda affonda le radici nella primavera scorsa ed è chiaramente legata al complesso contesto geo-politico. Il Gran Premio del Bahrain, quarto appuntamento stagionale in programma il 12 aprile a Sakhir, e quello dell’Arabia Saudita, quinto round previsto una settimana dopo a Gedda, erano stati cancellati per l’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente. L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran aveva colpito anche obiettivi in territorio bahreinita, tra cui un albergo di Manama abitualmente utilizzato dal paddock, e chiuso per giorni gli scali aeroportuali della regione.

Quella cancellazione aveva fatto scendere il calendario da 24 a 22 gare, senza che fosse possibile individuare in tempi brevi una sede alternativa in Europa. Con l’intesa su Sepang, il Bahrain recupera il proprio weekend di gara spostandolo di sei mesi e cambiando continente, mentre per l’Arabia Saudita non è finora emersa una soluzione simile.

Sepang, un ritorno dopo nove anni

Il circuito malese, inaugurato nel 1999, è stato di casa nel Mondiale fino al 2017, anno dell’ultima vittoria di Max Verstappen su Red Bull. Nella prima decade degli anni Duemila era uno dei tracciati più amati del calendario, complice un layout tecnico fatto di rettilinei lunghi e curve ad ampio raggio, reso ancora più insidioso dal caldo umido e dai frequenti temporali tropicali del pomeriggio.

L’uscita dal calendario, nel 2017, era stata motivata dai costi crescenti di organizzazione. Da allora Sepang ha continuato a ospitare il motomondiale.

Cosa resta da confermare

Oltre al via libera del Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico, Formula 1 non ha ancora comunicato le modalità di vendita dei biglietti per il weekend malese. Resta inoltre aperta la questione dell’Arabia Saudita, il cui Gran Premio è cancellato dallo scorso aprile senza che sia stata annunciata alcuna soluzione sostitutiva.

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