Formula 1 e Fia hanno ufficializzato che il circuito di Sepang, in Malesia, ospiterà il Gran Premio del Bahrain 2026 dal 2 al 4 ottobre, tra le tappe di Baku e Singapore. La gara conserverà la denominazione commerciale Gulf Air Bahrain Grand Prix, con l’aggiunta “in Malaysia” a indicare la sede ospitante: una soluzione che permette al Bahrain di non perdere il proprio Gran Premio nonostante l’impossibilità di correre sul circuito di casa.
L’intesa è stata raggiunta tra Formula 1, Fia, governo del Bahrain e governo della Malesia, ma resta subordinata alle intese finali e all’approvazione del Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico. Il resto del calendario, precisa la Fia, non subisce variazioni.
La vicenda affonda le radici nella primavera scorsa ed è chiaramente legata al complesso contesto geo-politico. Il Gran Premio del Bahrain, quarto appuntamento stagionale in programma il 12 aprile a Sakhir, e quello dell’Arabia Saudita, quinto round previsto una settimana dopo a Gedda, erano stati cancellati per l’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente. L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran aveva colpito anche obiettivi in territorio bahreinita, tra cui un albergo di Manama abitualmente utilizzato dal paddock, e chiuso per giorni gli scali aeroportuali della regione.
Quella cancellazione aveva fatto scendere il calendario da 24 a 22 gare, senza che fosse possibile individuare in tempi brevi una sede alternativa in Europa. Con l’intesa su Sepang, il Bahrain recupera il proprio weekend di gara spostandolo di sei mesi e cambiando continente, mentre per l’Arabia Saudita non è finora emersa una soluzione simile.
Il circuito malese, inaugurato nel 1999, è stato di casa nel Mondiale fino al 2017, anno dell’ultima vittoria di Max Verstappen su Red Bull. Nella prima decade degli anni Duemila era uno dei tracciati più amati del calendario, complice un layout tecnico fatto di rettilinei lunghi e curve ad ampio raggio, reso ancora più insidioso dal caldo umido e dai frequenti temporali tropicali del pomeriggio.
L’uscita dal calendario, nel 2017, era stata motivata dai costi crescenti di organizzazione. Da allora Sepang ha continuato a ospitare il motomondiale.
Oltre al via libera del Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico, Formula 1 non ha ancora comunicato le modalità di vendita dei biglietti per il weekend malese. Resta inoltre aperta la questione dell’Arabia Saudita, il cui Gran Premio è cancellato dallo scorso aprile senza che sia stata annunciata alcuna soluzione sostitutiva.
Lando Norris vince il Gp d'Ungheria. Alle sue spalle Verstappen e Antonelli. Ferrari giù dal podio: Leclerc 4°, Hamilton 5°
Lando Norris su McLaren ha conquistato la pole position del Gp di Formula 1 d'Ungheria di domenica 26 luglio. Secondo Leclerc, 3° Piastri