Le prove libere 2 del Gran Premio di Monaco di Formula 1 confermano la Ferrari come la vettura da battere nel Principato. Lewis Hamilton ha chiuso al comando in 1’13″026, con Charles Leclerc secondo a 111 millesimi. Le posizioni sono invertite rispetto alle FP1, dove Leclerc aveva preceduto il compagno di squadra.
Il monegasco ha dichiarato di non aver ancora trovato il feeling ideale con la SF-26, segnalando qualche imprecisione in frenata. Restano piccole correzioni da apportare prima delle qualifiche, decisive a Montecarlo dove sorpassare è quasi impossibile. Hamilton, dal canto suo, si è detto soddisfatto del bilanciamento della vettura, due settimane dopo il secondo posto in Canada, miglior risultato stagionale con la Rossa.
Max Verstappen ha chiuso terzo in 1’13″194, a 168 millesimi dalla vetta. Il quattro volte campione del mondo era già terzo nelle FP1 e la Red Bull sembra aver trovato un assetto più congeniale rispetto alle prime gare della stagione. Il compagno di squadra Isack Hadjar si è piazzato sesto in 1’14″087.
Meno brillante la giornata della Mercedes. George Russell ha chiuso quarto in 1’13″405, a quasi quattro decimi da Hamilton. Kimi Antonelli è quinto in 1’13″529, a cinque decimi dalla vetta. Le due Frecce d’Argento inseguono, ma il gap dalla Ferrari appare significativo in vista delle qualifiche.
La nota più negativa della giornata è indubbiamente la McLaren. Oscar Piastri ha chiuso settimo in 1’14″088, a un secondo dal leader. Lando Norris ha invece dovuto fermarsi dopo appena venti minuti dall’inizio della sessione per un problema tecnico, molto probabilmente di natura elettronica, chiudendo diciannovesimo con un tempo non rappresentativo.
| Pos. | Pilota | Costruttore | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Hamilton | Ferrari | 1’13″026 |
| 2 | Leclerc | Ferrari | 1’13″137 |
| 3 | Verstappen | Red Bull | 1’13″194 |
| 4 | Russell | Mercedes | 1’13″405 |
| 5 | Antonelli | Mercedes | 1’13″529 |
| 6 | Hadjar | Red Bull | 1’14″087 |
| 7 | Piastri | McLaren | 1’14″088 |
| 8 | Hülkenberg | Audi | 1’14″094 |
| 9 | Bortoleto | Audi | 1’14″359 |
| 10 | Bearman | Haas | 1’14″456 |
| 11 | Gasly | Alpine | 1’14″497 |
| 12 | Sainz | Williams | 1’14″512 |
| 13 | Albon | Williams | 1’14″600 |
| 14 | Lindblad | Racing Bulls | 1’14″748 |
| 15 | Colapinto | Alpine | 1’14″758 |
| 16 | Lawson | Racing Bulls | 1’14″785 |
| 17 | Ocon | Haas | 1’14″845 |
| 18 | Perez | Cadillac | 1’15″116 |
| 19 | Norris | McLaren | 1’15″274 |
| 20 | Alonso | Aston Martin | 1’15″294 |
| 21 | Bottas | Cadillac | 1’15″759 |
| 22 | Stroll | Aston Martin | 1’16″174 |
Sabato 6 giugno
Domenica 7 giugno
Le immatricolazioni crescono dell’8,9%. Le ibride conquistano metà del mercato, elettriche e plug-in accelerano e i suv rappresentano ormai quasi due auto su tre
Il V8 biturbo da 640 CV, la precisione della coupé e il coinvolgimento della guida a cielo aperto: la Ferrari Amalfi Spider rende ogni accelerazione ancora più intensa