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Dacia Striker: arriva il crossover multi-energia “alla francese”

di Emiliano Ragoni - 10/03/2026

1. Dacia Striker: la nuova sfida nel segmento C

Dacia alza il tiro con Striker, il nuovo crossover multi-energia che si va a posizionare nel pieno del segmento C. Con i suoi 4,62 metri di lunghezza, questo modello rappresenta molto più di una semplice novità nella gamma. Si tratta di una perfetta crasi tra una station wagon, una berlina spaziosa e un suv con la sua generosa altezza da terra. La Dacia Striker esteticamente è molto più vicina alla Renault rispetto ai canoni stilistici a cui ci ha abituato Dacia.

Nello specifico, il design della Striker parla il linguaggio robusto di Dacia, ma con un tocco di modernità “francese”. Le linee dinamiche si sposano con un profilo curato sotto il profilo aerodinamico, mentre il frontale verticale viene esaltato dalla nuova firma luminosa. Non sono stati trascurati i particolari come l’animazione delle portiere anteriori e la fascia nero lucido con effetto granulare che collega i fanali posteriori.

Con un prezzo d’ingresso inferiore ai 25.000 euro, questo crossover rende l’elettrificazione del segmento C accessibile a una grossa fetta di pubblico. La gamma sarà completa, con versioni ibride, una variante ibrida 4×4 per chi cerca maggiore trazione, e l’opzione GPL che da sempre contraddistingue l’offerta Dacia. Il nome stesso, Striker, evoca l’idea di centrare l’obiettivo, di fare strike, incarnando perfettamente l’ambizione e lo spirito di sfida del brand.

Striker non arriva da solo nel segmento C. Si affianca infatti a Bigster, che già nel secondo semestre 2025 si è affermato come il SUV del segmento C più venduto ai privati in Europa, formando una coppia complementare che rafforza significativamente la presenza di Dacia in questo segmento strategico. La presentazione definitiva di Striker è prevista per giugno, ma già da ora è chiaro che questo modello rappresenta un tassello fondamentale nella strategia futura del brand.

2. La roadmap FutuREADY: Dacia guarda al 2030

Il lancio di Striker si inserisce in una visione più ampia e ambiziosa che Dacia ha delineato con il piano strategico FutuREADY 2030 (qui per saperne di più). L’elettrificazione è il cuore pulsante di questa trasformazione, con l’impegno a lanciare quattro veicoli completamente elettrici entro la fine del decennio.

L’avventura elettrica inizia già quest’anno con un nuovo modello del segmento A che prenderà il posto della Dacia Spring, recentemente uscita di scena. Il modello a corrente è stato sviluppato in 16 mesi sulla piattaforma RGEV Small del Gruppo Renault e prodotto in Europa; sarà proposto a meno di 18.000 euro.

L’obiettivo è quello di portare i veicoli elettrificati a rappresentare due terzi delle vendite totali, partendo dall’attuale quota di un quarto. Questa trasformazione coinvolgerà l’intera gamma, inclusa la prossima generazione di Sandero, che continuerà la sua storia di successo con motori multi-energia pensate per rispondere alle diverse esigenze dei clienti.

La strategia di Dacia nel segmento C è particolarmente aggressiva: l’obiettivo è passare dall’attuale quinto delle vendite a un terzo nei prossimi anni, sfruttando la complementarità tra Bigster e Striker per coprire diverse esigenze e gusti della clientela.

3. I numeri di un successo solido

Dietro questi piani ambiziosi ci sono risultati concreti che testimoniano la solidità del modello Dacia. Il brand ha recentemente superato il traguardo simbolico dei 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dal lancio di Logan nel 2004.

Sandero è stabilmente in testa alle classifiche europee come veicolo più venduto ai privati dal 2017, mentre Duster si posiziona come secondo suv più venduto sempre nel canale privati.

Questo successo si fonda su un business model che secondo i dati della Casa garantisce un vantaggio strutturale del 15% sui costi rispetto al mercato, grazie a un’impronta industriale ottimizzata con forte integrazione locale e un modello di distribuzione snello che opera a costi dimezzati rispetto ai competitor dell’Europa Occidentale.

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