Il governo ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti. Il decreto interministeriale firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, già pubblicato in Gazzetta ufficiale, estende le aliquote ridotte dal 7 giugno al 3 luglio 2026.
Si tratta del settimo intervento consecutivo del governo su questo fronte, adottato ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative sulle imposte di produzione e consumo (decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504). L’obiettivo è quello di compensare le maggiori entrate Iva generate dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio greggio espresso in euro.
Le aliquote di accisa rideterminate dal decreto sono le seguenti: benzina e gasolio vengono fissate a 622,90 euro per mille litri; il Gpl usato come carburante scende a 242,77 euro per mille chilogrammi.
Il gas naturale usato come carburante è confermato a zero euro per metro cubo. Per benzina e gasolio, la riduzione si traduce in uno sconto di 6,1 centesimi al litro rispetto alle aliquote ordinarie, con le due tipologie di carburante nuovamente allineate.
Rispetto al periodo compreso tra il 23 maggio e il 6 giugno, il nuovo decreto segna una riduzione del beneficio sul gasolio: lo sconto passa da 12,2 a 6,1 centesimi al litro, dimezzandosi. Per la benzina, invece, il livello di riduzione rimane invariato rispetto all’intervento precedente. Il provvedimento avrà validità per le prossime quattro settimane, con scadenza fissata al 3 luglio 2026.
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