Il decreto legge approvato oggi 30 aprile 2026, proroga di 21 giorni il taglio delle accise in scadenza il 1° maggio. Nel Consiglio di Ministri odierno è stata approvata un’importante novità rispetto ai provvedimenti precedenti: il gasolio mantiene lo sconto di 20 centesimi al litro, mentre nella benzina viene ridotto a 5 centesimi. La ragione indicata dalla premier Meloni è l’andamento asimmetrico dei prezzi: il gasolio ha registrato rincari del 24% nelle ultime settimane, contro il 6% della benzina.
Al 30 aprile i prezzi medi self service sulla rete stradale nazionale erano pari a 1,746 euro al litro per la benzina e 2,052 euro al litro per il gasolio. Il diesel resterà sostanzialmente invariato; la benzina salirà di circa 15 centesimi rispetto ai livelli attuali, per effetto della riduzione dello sconto da 20 a 5 centesimi. Senza alcun intervento, i prezzi alla pompa sarebbero saliti teoricamente a circa 1,987 euro al litro per la benzina e 2,300 euro per il gasolio.
Il primo intervento sulle accise risale al 18 marzo 2026, con un taglio uniforme di 24,4 centesimi al litro su entrambi i carburanti. Da allora il provvedimento è stato rinnovato più volte, con durate progressivamente più brevi in ragione dei vincoli di bilancio. La copertura del decreto è affidata alle sanzioni Antitrust e all’extragettito Iva. Misure aggiuntive per il settore dell’autotrasporto, che ha annunciato uno sciopero per fine maggio, saranno definite in un provvedimento separato.
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