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Carburanti, con benzina e diesel sempre più cari l’elettrico è un’opportunità?

di Emiliano Ragoni - 08/05/2026

 

Osservatorio prezzi carburanti · Mimit
Prezzi carburanti in Italia
Rete stradale nazionale — self service — 8 maggio 2026

▲  Benzina
1,934
€/litro · rete stradale
Autostrada (self)
2,000 €/l
+0,014 vs 7 gg fa

■  Gasolio
2,026
€/litro · rete stradale
Autostrada (self)
2,093 €/l
+0,011 vs 7 gg fa

Spread gasolio – benzina

+0,092
€/l
Il gasolio costa 9,2 centesimi in più al litro rispetto alla benzina sulla rete stradale.

Rete stradale vs Autostrada (self)
▲ Benzina ■ Gasolio
Rete stradale 1,934 €/l 2,026 €/l
Autostrada 2,000 €/l 2,093 €/l
Maggiorazione autostrada +0,066 €/l +0,067 €/l

Fonte: Mimit — Osservatorio prezzi carburanti
Aggiornamento: 8 maggio 2026

1. I prezzi rilevati dal Mimit all’8 maggio 2026

Benzina e diesel non accennano ad arrestare la loro tendenza rialzista. Nello specifico, vista la riduzione dello sconto decisa dell’esecutivo, il prezzo della benzina si è ormai allineato a quello del diesel, attestandosi sui livelli che non si vedevano dall’ottobre 2023. Come si può vedere nell’infografica in alto, venerdì 8 maggio 2026, secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è pari a 1,934 €/l per la benzina e 2,026 €/l per il gasolio.

Il dato conferma un quadro ancora pesante per gli automobilisti. La benzina, dopo la corsa degli ultimi giorni, rimane vicina ai massimi degli ultimi due anni e mezzo; il gasolio, pur in discesa rispetto ai valori di inizio settimana, resta sopra quota 2 euro al litro.

Sulla rete autostradale il quadro resta più oneroso, come di consueto. Sempre secondo il Mimit, l’8 maggio il prezzo medio self service è pari a 2,000 €/l per la benzina e 2,093 €/l per il gasolio.

Anche qui lo scarto tra i due carburanti si è ristretto: 9,3 centesimi separano diesel e benzina. Rispetto ai valori del 5 maggio, la benzina autostradale è salita di 1,9 centesimi, mentre il gasolio è sceso di 2,1 centesimi. Un segnale di assestamento, ma non ancora di normalizzazione: per chi viaggia, soprattutto sulle lunghe percorrenze, il pieno resta una voce di spesa da monitorare con attenzione.

2. Benzina e diesel: lo scarto si riduce

Lo scarto tra i due carburanti si riduce a 9,2 centesimi, con il diesel ancora che, tuttavia, è ancora più caro della benzina. Rispetto alla rilevazione del 5 maggio, quando la rete ordinaria segnava 1,926 €/l per la benzina e 2,044 €/l per il gasolio, la fotografia è cambiata. La verde è salita di 0,8 centesimi, mentre il diesel è sceso di 1,8 centesimi.

Il risultato è un ulteriore avvicinamento dei listini, dopo settimane in cui le dinamiche fiscali e quelle internazionali hanno ridisegnato gli equilibri tra benzina e gasolio. Per gli automobilisti, però, la sostanza cambia poco: il pieno continua a pesare in modo significativo sul bilancio familiare, soprattutto in vista degli spostamenti del fine settimana e dei primi viaggi di primavera.

3. Hormuz, il fattore geopolitico che pesa sui listini

Sullo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita una quota rilevante del petrolio mondiale. Le tensioni nell’area continuano a rappresentare uno dei fattori di pressione sui mercati energetici, con effetti che si riflettono sui prodotti raffinati e, con qualche ritardo, sui prezzi alla pompa.

Il greggio resta esposto a forti oscillazioni e ogni nuovo episodio di instabilità può tradursi rapidamente in un irrigidimento dei listini.

4. L’elettrico è un’opportunità?

Con i prezzi dei carburanti tornati su livelli elevati, l’elettrico torna a presentarsi come un’opportunità concreta, soprattutto per chi percorre molti chilometri in città o può ricaricare a casa. Il costo iniziale resta spesso superiore rispetto a un modello termico equivalente, ma la spesa per l’energia può risultare più prevedibile e, in molti casi, più contenuta rispetto a benzina e gasolio. In uno scenario in cui ogni pieno pesa sempre di più sul bilancio familiare, la scelta di una Bev può diventare non solo ambientale, ma anche economica, a patto di valutare con attenzione percorrenze, disponibilità di ricarica e reale utilizzo quotidiano dell’auto.

 

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